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Modena Est: allarme amianto, parte la petizione

All'ex bocciodromo 2500 metri quadrati di eternit isulla copertura del vecchio stabile n fase di sbriciolamento non sono una quantità trascurabile.

Duemila e cinquecento metri quadrati di eternit in fase di sbriciolamento non sono una quantità trascurabile. Soprattutto se in occasione di giornate ventose o con temporali, dalla finestra di casa si vede chiaramente la copertura in amianto volare via sotto forma di polvere dalle tettoie. Una preoccupazione che dura da anni tra i residenti a ridosso dell'ex bocciodromo di Modena Est e che, nonostante le sollecitazioni ad intervenire per la rimozione, sembra rimanere inascoltata.

Il proprietario lascia tutto com'è e il Comune ad oggi non ha dato segnali di effettiva volontà di intervenire. Ma il tempo passa e il graduale sbriciolamento della tettoia avanza. Ecco perché i residenti di Modena Est hanno deciso di tornare in azione con una determinazione maggiore rispetto agli anni scorsi. Nei giorni scorsi, un residente, Medardo Ansaloni, ha iniziato una raccolta di firme tra i residenti che nel giro di poche ore ha già raggiunto le cento adesioni. Destinatario della petizione il sindaco, in quanto autorità sanitaria comunale, e l'assessore ai lavori pubblici e sicurezza urbana Antonino Marino: si chiede un intervento decisivo e risolutivo a Modena Est, così come è stato fatto per l'Ottavo campale in via Emilia Ovest.

Il bocciodromo in questione è quello, denominato “Armando” un tempo sede della Polisportiva Modena Est in via XXII Aprile. Come ricorda drammaticamente il testo della lettera-petizione: nella zona circostante, abitata da piccoli proprietari, nel corso degli ultimi anni sono morte per tumore otto persone. «Io ho perso la moglie e mio fratello» spiega Ansaloni. Una frequenza di casi mortali che crea comprensibile apprensione tra i firmatari della lettera. «Ci permettiamo di riportarLe questi dati – scrivono i firmatari nella petizione rivolgendosi al sindaco - perché di recente abbiamo visto un “folletto” di polvere provocato dal vento, che a sua volta ha generato un forte innalzamento della polvere proveniente dal tetto del bocciodromo. “Dove va a finire questa polvere?” ci chiediamo. Dal momento che è da vent’anni che lo stabile dovrebbe essere ristrutturato, chiediamo a Lei e a chi di dovere di prendere adeguati provvedimenti rilevando eventualmente le polveri sottili nella zona indicata».

Preoccupazioni che sono state condivise anche dal consigliere provinciale Pd Fausto Cigni, residente a Modena Est, che ha aderito con convinzione alla petizione. «Si tratta di una situazioni che va avanti da troppo tempo – commenta – Il problema esiste, è sotto gli occhi di tutti e non si può continuare ad ignorarlo.

Se c'è stata la doverosa preoccupazione per la maxi-tettoia all'Ottavo campale, credo ci debba essere altrettanta determinazione nell'affrontare una volta per tutte questo problema». La raccolta di firme proseguirà nei prossimi giorni in tutti i luoghi di ritrovo e aggregazione del quartiere.

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