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È un malato l’incendiario della Fiom

Denunciato un 58enne con problemi psichici: nessun movente politico dietro al rogo alla Maserati

Ecco chi ha dato a fuoco al chiosco-container o meglio alla saletta sindacale della Fiom-Cgil: cinquantotto anni, da tempo conosciuto nel suo quartiere dietro al cavalcavia della Maserati come una persona “non del tutto a posto”, sicuramente originale e con la mania delle croci celtiche. Armato di bombolette spray aveva già imbrattato più volte muri e porte tanto da essersi preso già qualche denuncia. Frequentatore abituale del Centro di igiene mentale, del reparto Diagnosi e cura, dop ...

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Ecco chi ha dato a fuoco al chiosco-container o meglio alla saletta sindacale della Fiom-Cgil: cinquantotto anni, da tempo conosciuto nel suo quartiere dietro al cavalcavia della Maserati come una persona “non del tutto a posto”, sicuramente originale e con la mania delle croci celtiche. Armato di bombolette spray aveva già imbrattato più volte muri e porte tanto da essersi preso già qualche denuncia. Frequentatore abituale del Centro di igiene mentale, del reparto Diagnosi e cura, dopo che il gabbiotto era stato dato alle fiamme con liquido infiammabile le forze dell’ordine lo hanno rintracciato in ospedale a Baggiovara . Dopo l’exploit così eclatante, che portò in città i vertici della Fiom Cgil e lo sdegno dell’intero mondo politico e sindacale, il nostro 58enne non resse allo stress. D’altra parte non aveva nessun “credo” da seguire, nessuna fazione, nessun gruppo politico insurrezionale a sostenerlo. Ha agito da solo. E le telecamere della Maserati lo hanno immortalato. In bermuda e maglietta bianca il 22 agosto quando fece apparire la croce celtica, in bermuda e maglietta nera il 25 agosto. Robusto, con la pancia, dopo il cavalcavia si avvicina alla struttura , sparge il liquido, aspetta che alcune auto passino via in fretta e poi appicca il fuoco. E si allontana con il suo tipico passo cadenzato. Dopo qualche giorno è in ospedale, dove si trova tuttora per i suoi problemi psichici. In settembre la Digos ottiene il mandato di perquisizione e nella sua casa vengono trovate taniche di plastica, bombolette di vernice spray nera e alcune foto del cavalcavia, della Maserati, della saletta della Fiom, il suo obiettivo. È stato denunciato per Incendio doloso e danneggiamento.

«Il gesto del 58enne (I.G. nato a Guiglia) non ha alcuna matrice politica, il suo autore ha agito da solo e ha precedenti a carico per atti vandalici dettati dai disturbi psichici da cui è affetto - ha affermato la dirigente della Digos Valeria Cesarale - si tratta di un uomo molto conosciuto nel suo quartiere per i comportamenti stravaganti dettati dai disturbi di personalità di tipo paranoide di cui è affetto».

GUARDA IL VIDEO

DELL’INCENDIO

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