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Alperoli: «È un percorso entusiasmante»

L’assessore alla Cultura: «Da questo spettacolo possono nascere un dialogo e un confronto vero»

«Mi limito a fare poche considerazioni dicendo subito che Il ratto d'Europa è un progetto che merita moltissima attenzione e considerazione» così l'assessore alla cultura del Comune di Modena Roberto Alperoli sul Ratto d’Europa.

«È un progetto che ha una straordinaria ambizione - continua - e ha suscitato in me subito un grande entusiasmo. Per come mi è stato illustrato e per quello che sto vedendo, ha avuto la capacità e di coinvolgere un numero sterminato di soggetti, quasi sessanta. Io credo che questo sia un modo di lavorare assolutamente corretto. Il "lavorare insieme" è un modo di essere che gli istituti culturali fanno già da tempo, ma qui andiamo ben oltre quello che si è visto fin'ora, anche perché i soggetti coinvolti sono veramente variegati e numerosi, per cui c'è una creatività sociale che è bene sottolineare».

Alperoli non manca poi di fare una constatazione molto semplice, ma efficace. «Viviamo in un'epoca legata al presente e all'immediato, per cui avere dei progetti che vanno al di là dell'ordinario è un fatto eccezionale - commenta - Inoltre il progetto si misura con dei temi fondamentali della nostra epoca come l'identità, perché riflettere sull'Europa significa anche riflettere su ciò che noi siamo in termini individuali, o su che cosa si intenda oggi quando si parla di comunità. Un tema che ha a che fare con lo smembramento in cui viviamo, dove ci troviamo a costruire continuamente le condizioni di dialogo con estrema difficoltà. Qualche anno fa ho sentito una definizione di cultura che cito a memoria e diceva press'a poco così: “La cultura deve costruire continuamente le condizioni del dialogo”; penso che Il Ratto d'Europa sia un progetto che va proprio in questa direzione, alla ricerca di un dialogo e di un confronto vero».

E in occasione della presentazione del progetto Alperoli ha anche letto un frammento di Novalis. «Un brano che mi è capitato di leggere di recente e che a mio parere, è perfetto per commentare questo progetto, proprio per la sua ambizione e per quello che mette in movimento. Si tratta del frammento 654 dal titolo

“Cultura dell'entusiasmo”, dove, in merito al teatro, Novalis dice: “questo è destinato a suscitare l'entusiasmo e a formare e a raccogliere il cuore e l'anima”. Le parole entusiasmo cuore e anima sono tre parole centrali, a mio parere, di questo progetto». (c.b.)

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