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Modena protagonista al Salone del Gusto

I prodotti tipici, dal Balsamico al Parmigiano al Lambrusco, rappresentati da aziende importanti

Food si contraddistingue ancora col segno “più” nell'economia modenese, nonostante la crisi, le difficoltà, i tentativi di imitazione e i duri colpi inferti dal terremoto. Vuoi per la qualità, le peculiarità, la semplicità che i prodotti dell'agroalimentare nostrano continuano ad esprimere a livello globale. Vuoi per il valore aggiunto intrinseco che li caratterizza, ora è imminente un'altra puntata da sicuri protagonisti al Salone del Gusto, in programma a Torino da domani al 29 ottobre. Ci saranno l'aceto balsamico tradizionale, il lambrusco, il parmigiano reggiano e i salumi; e poi nicchie come la birra prodotta in collina, ormai realtà consolidata. Finestra di primo piano aperta sul mondo - a tutti gli effetti data l'alta percentuale di presenze straniere tra operatori del settore e semplici visitatori - il Salone da sempre rappresenta un banco di prova importante, in quanto luogo in cui si delineano tendenze e consumi.

Diverse le aziende modenesi presenti. Tra i produttori di aceto balsamico tradizionale si segnalano: l'Acetaia Del Cristo di San Prospero; le Acetaie Fabbi e Malpighi di Modena; La Bonissima di Casinalbo, Paltrinieri di Sorbara; Leonardi di Magreta, storica azienda agricola oltre che presenza fissa al Salone come del resto l'azienda nonantolana Pedroni e La Vecchia Dispensa di Castelvetro. Due i punti di riferimento per i formaggi, Compagnia del Montale di Sassuolo e Consorzio Valorizzazione Produttori Razza Bianca Modenese di Pompeano di Serramazzoni, mentre per i salumi sarà presente Fattoria Ca’ Dante di Fanano, pluripremiata di recente. Tutte raggruppate nello spazio riservato all'Emilia Romagna - Slow Food, che ha elaborato un programma di eventi e iniziative focalizzati sulla regione come sul territorio modenese, per riflettere sulla situazione locale dell'agroalimentare post sisma. Al suo interno sarà possibile trovare anche il birrificio White Dog Brewery di Dawson Stephen di Rocchetta di Guiglia. Arricchiranno la proposta modenese i Laboratori del Gusto, gli Appuntamenti a Tavola e i Teatri del Gusto grazie al Gruppo Diogene del ristorante gestito da disabili La Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto; poi Massimo Bottura, immancabile, proporrà una cena senza precedenti che unirà il Nord e il Sud del mondo, un viaggio tra le cucine regionali italiane e, insieme a Luca Gozzoli, gran maestro della Consorteria dell'Aceto Balsamico tradizionale, una degustazione di balsamico. Spazio poi alle

creazioni culinarie di Paolo Reggiani del ristorante Laghi di Campogalliano, Giovanni Montanari, cuoco dell'Osteria Vecchia di Guiglia e Antonio Previdi dell'osteria Entrà di Finale per una full immersion tutta emiliana, confronti sulle tipologie di lambruschi e abbinamenti col Parmigiano.

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