Quotidiani locali

intervista al direttore michele montanari

Cubec una porta aperta sul mondo

«Anche la lirica può contribuire ad eliminare barriere e confini»

«La nostra caratteristica è che vengono cantanti da tutta Europa, anzi da tutto il mondo», Michele Montanari, direttore del CUBEC, L'Accademia di Belcanto di Mirella Freni, presenta così la sua scuola «quest'anno abbiamo avuto ragazzi provenienti da 45 paesi, che sono venuti a Modena per studiare con Mirella Freni. Modena, per i giovani cantanti lirici, è un po' il cuore d'Europa nella formazione del canto lirico» continua Montanari.

«Emilia Romagna Teatro ci ha contattati nell'ambito del progetto Il Ratto d'Europa per raccontare cos'è l'Europa a Modena, cioè qual è la visione di chi fa cultura a Modena sull'Europa, in modo da creare uno spettacolo che racconti l'essere Europa visto dalla città. La nostra visione è una visione ribaltata, non raccontiamo tanto come ci atteggiamo noi nei confronti dell'Europa, ma come si atteggia l'Europa nei nostri confronti, perché abbiamo questo grande numero di giovani cantanti lirici che viene qui per studiare con Mirella Freni. Mirella Freni è stata una delle più grandi interpreti del '900, ed è sempre stata a Modena, quindi c'è questo binomio molto forte con la città. Modena all'estero è percepita come un centro di riferimento in cui venire a studiare il canto lirico».

Modena è definita città del Belcanto..

«C'è un protocollo d'intesa tra Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio, il nostro istituto, il Teatro Comunale e il Conservatorio per cui Modena ha la vocazione a diventare città del Belcanto».

In che modo darete il vostro contributo allo spettacolo?

«Collaboriamo in prima fila alla realizzazione di questo spettacolo, nel senso che ci saranno dei cantanti sul palcoscenico con un programma musicale articolato. Poi ci saranno diverse attività per far conoscere le diverse realtà culturali che partecipano a questo progetto e la nostra idea era di aprire la scuola e far conoscere i cantanti. Questa sera ci sarà la prima performance dello spettacolo, Miss(conosciuta) Europa, d'après Salieri, Veraz, al Teatro Storchi, a cui parteciperà una cantante di Modena che è Sara De Matteis, accompagnata da un ensemble di musicisti, in una messa in scena a cui parteciperà anche la compagnia del Ratto d'Europa».

I ragazzi che studiano con Mirella Freni come vengono selezionati?

«Quest'anno abbiamo avuto 308 domande di ammissione, di questi ne abbiamo tenuti 15, con una selezione che si è aperta a febbraio e si è chiusa il 5 ottobre di quest'anno. Abbiamo fissato un livello minimo di preparazione sotto il quale non viene data loro l'idoneità a partecipare alle selezioni qui dal vivo. Durante le selezioni, poi, tutti i ragazzi a cui diamo l'idoneità a partecipare alle selezioni dal vivo stanno a dormire a Modena. Offriamo loro un pacchetto da 195 euro in cui sono comprese sei notti d'albergo a Modena e la possibilità di assistere come auditori a tutte le selezioni. Per le semifinali e finali, dal 30 settembre al 5 ottobre, abbiamo ospitato 155 ragazzi da tutto il mondo».

Come si articola il corso?

«Il corso dura un anno. Esiste questa struttura che è il CUBEC, l'accademia di Belcanto, dove la signora Freni fa lezione ed è l'unica insegnante di canto, poi abbiamo una serie di collaboratori che, al pianoforte,

preparano musicalmente i ragazzi per fare conoscere loro il repertorio musicale. C'è poi un insegnante di arte scenica che è Enzo Dara, che ha cantato con Mirella Freni facendo ruoli di basso buffo e che ora insegna il movimento scenico. Lui è anche regista».

Chiara Bazzani

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