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Sulle strade 2011 nero con 3mila incidenti e 53 morti

I feriti sono stati 4.420: il preoccupante bollettino della realtà modenese in un anno è stato diffuso dall’Aci

Oltre 3.000 incidenti, che hanno provocato 53 morti e 4.420 feriti. E' il bollettino della guerra delle strade fornito dall'Aci, che ha fatto un bilancio sui dati dello scorso anno su tutta la provincia di Modena. Il lunedýì è risultato il giorno 'nero' per mortalità, con 510 incidenti, 13 morti e 677 feriti (sommando tutti i lunedìý del 2011), mentre il sabato è quello in cui si contano più feriti. Infine gennaio dal punto di vista della sicurezza stradale, risulta il mese più tranquillo. L'Aci fa anche sapere che su 700.913 abitanti ci sono ben 570.448 mezzi (inclusi bus e camion), cui bisogna aggiungere i ciclomotori. "I dati della nostra provincia sono gravati, per incidenti e relativi esiti, anche dalla presenza di quello che può essere considerato un nodo autostradale tra i più importanti e trafficati d'Italia tra A1 ed A22", precisa. Sulle autostrade gli incidenti sono stati 105, con tre morti e 188 feriti. Nel capoluogo, invece, con 184.663 abitanti e 146.935 mezzi circolanti si sono registrati 1.362 incidenti con 13 decessi e 1.831 feriti. Il Comune della provincia in cui si registra la percentuale di morti più elevata è San Possidonio dove, in soli 28 incidenti, si sono registrati quattro morti e 34 feriti. A seguire nell'ordine: Carpi con 403 incidenti, sei morti e 514 feriti, Castelfranco 153 incidenti con cinque morti e 229 feriti, Mirandola che in 95 incidenti ha registrato quattro decessi e 138 feriti, Finale con 38 incidenti, tre morti e 47 feriti, Pavullo con 45 incidenti, tre morti e 54 feriti. Inoltre si sono verificati due decessi a Concordia (26 incidenti), Nonantola (49 incidenti) e Vignola (101 incidenti). Gli altri incidenti letali si sono registrati a Bomporto, Campogalliano, Castelvetro, Formigine, Guiglia, Maranello, Medolla, San Cesario e Sassuolo. Il punto debole degli incidenti è rappresentato dalle strade considerate urbane e quelle che transitano, comunque, all'interno del centro abitato. Qui si sono concentrati ben 2.476 dei 3.286 incidenti totali, con 31 morti e 3.212 feriti. Si tratta del 75,3% degli incidenti, con il 58,3% ed il 72,6% di morti e feriti. Abbastanza alto è anche il livello di mortalità sulle strade provinciali e statali, al di fuori dei centri abitati, con 15 decessi e 770 feriti in 520 incidenti. Le vetture coinvolte negli incidenti sono state 4.291 con 26 morti e 2.580 feriti. I pedoni coinvolti negli incidenti sono stati 246 con otto decessi. In 117 casi chi camminava per strada è risultato solo vittima dell'incidente (quattro decessi), in 113 è stato riconosciuto corresponsabile (tre decessi). I casi di guida distratta sono stati 1.035 e hanno causato dieci morti. Per il mancato rispetto della segnaletica i rilievi sono stati 890 con sei decessi e l'elevata velocità in 280 casi ha causato 11 morti. Il maggior numero di incidenti, 324, è stato registrato a maggio (sei morti

e 440 feriti). A seguire i 314 incidenti di settembre con dieci morti e 392 feriti. Il mese più "virtuoso", complice forse una riduzione del traffico e una maggiore prudenza degli automobilisti per le condizioni meteo, è gennaio con 184 incidenti con due morti e 270 feriti. (fonte Dire)

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