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Influenza: «Pochi vaccini e in ritardo»

I problemi nati dai sequestri. Lettera dell’Ausl ai medici di base: necessario cambiare le priorità di somministrazione

L'influenza è alle porte, ma i vaccini non arrivano. Stato di apprensione tra i medici di Modena e provincia per i gravissimi ritardi nella consegna dei vaccini antinfluenzali da parte delle ditte produttrici. Si sperava nella consegna dei flaconi questa settimana, ma il testo di una lettera dell'Ausl accresce i timori per l'ondata influenzale che potrebbe colpire migliaia di persone, anche perché il ritardo nella somministrazione può neutralizzare la protezione antivirus.

«Gentili colleghi - si legge in un'email inviata dalla responsabile di Cure Primarie del Distretto di Carpi, Nicoletta Natalini, ai medici di famiglia - è ormai notizia ufficiale che questa settimana le ditte produttrici non riescono a consegnare i vaccini all'Azienda e di conseguenza l'Azienda non riesce a consegnarli a voi». Secondo la lettera, la «consegna dovrebbe avvenire la prossima settimana, ma non ci sono ancora date certe, che vi verranno comunicate non appena disponibili». La dirigente si dice «consapevole che ciò comporterà per voi un grosso disagio nell'organizzazione delle sedute vaccinali, che molti di voi avranno già fissato e dovranno spostare, ma vi assicuro che abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile per accelerare la consegna». E vista la scarsità delle dosi di vaccino disponibili, («meno delle vaccinazioni fatte l'anno scorso che già erano state poche»), è stato deciso di identificare delle priorità nella somministrazione dei vaccini. L'indicazione dell'Ausl è quella di dare priorità, nell'ordine, ai pazienti con patologia di una certa gravità, di qualunque età; a quelli ricoverati; agli ultra 65enni anche senza patologia; agli operatori sanitari direttamente impegnati nell'assistenza. Si aggiunge poi che «solo in un secondo momento, vaccinate queste categorie, se resteranno disponibili altre dosi o se ne arriveranno altre (si sta cercando all'estero), sarà possibile vaccinare: altri operatori sanitari; operatori dei servizi di pubblica utilità (tra cui gli insegnanti); altre categorie». I problemi si

complicano nelle zone interessate dal terremoto, in ordine alle quali si sta «altresì cercando di risolvere problemi di natura logistica (stoccaggio e consegne scaglionate), essendo la cella frigo dell'ospedale all'interno della zona cantiere ed essendo alcuni di voi ancora in container».

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