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Pioggia e smottamenti: un’emergenza infinita

Con il maltempo tornano i disagi in Appennino, dovunque situazioni a rischio Si aggravano le frane, a Montecreto una voragine nel piazzale della seggiovia

Ancora pioggia intensa, temporali, disagi ed esondazioni di alcuni torrenti e danni assortiti al territorio. E poi il vento di scirocco, l'allerta meteo della protezione civile e la neve caduta sulla vetta del Cimone. Nelle ultime ore l'appennino modenese, almeno in termini meteorologici, non si è fatto mancare nulla. Tutti i Comuni , grazie all'attività di tecnici ed operai, hanno monitorato ieri le situazioni più a rischio. A Montecreto peggiorano le frane storiche di Casa Milani e Roncola Croce, mentre a Casa Tonacchiolo un nuovo smottamento si è messo in moto minacciando la strada adiacente. Per tutto il giorno gli operai hanno cercato di liberare i fossi dai rami e dalle foglie che ostruiscono il passaggio delle acque e che determinano le esondazioni. Dall'alluvione di dieci giorni fa, in termini di bonifica di detriti e pulizia dei corsi d'acqua, resta infatti ancora molto lavoro da fare. «Con le risorse e gli uomini che abbiamo a disposizione cerchiamo di fare il possibile- spiega il sindaco Maurizio Cadegiani- ma purtroppo, come ho detto pubblicamente all'incontro di Palagano, tutto ciò non è sufficiente. Ho chiesto pertanto alla Provincia e al consorzio di Burana di istituire un fondo per finanziare la manutenzione ordinaria delle scoline, perchè da soli non ce la facciamo». Segnalazioni sono giunte ieri in Municipio dalla zona alta, dove i fossi hanno cancellato e rovinato i sentieri per le mountain bike. Nella zona del Rio Canalone sono invece crollate alcune briglie ed il letto del torrente sta erodendo il versante a monte. Un fenomeno simile è avvenuto Fellicarolo di Fanano. La piena, che sta letteralmente mangiando la sponda del torrente, ha divelto un palo del telefono che è rimasto in bilico appeso al cavo. Sulla zona permane il massimo allarme e i tecnici guidati dall'Assessore ai lavori pubblici Moreno Guerrieri stanno monitorando la zona ogni ora. Anche perchè, proprio sull'altra sponda del torrente, si trova la frana storica dell'Arsicciola, che per ora sta tenendo bene. Sulle strade che dal capoluogo portano ad Ospitale, Canevare, Cimoncino e Fellicarolo sono intervenuti gli operai per liberare le arterie dai massi caduti. Nonostante qualche smottamento

che viene ritenuto normale, la mobilità non ha subito problemi.A Fiumalbo sono caduti 100 millimetri d'acqua, ma non vengono segnalate emergenze particolari. A Pievepelago controlli accurati degli operai comunali sulla frana delle Tagliole, che per ora non desta grosse preoccupazioni.

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