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È nata a Pievepelago e ha 115 anni la donna più vecchia al mondo

Dina Guerri Manfredini originaria di Sant’Andrea, vive in Usa. Il primato è passato a lei dopo la morte di Besse Cooper

PIEVEPELAGO. Con la morte di Besse Cooper, americana nata in Tennessee, il titolo di “donna più vecchia del mondo” passa a Dina Guerri Manfredini, originaria di Sant’Andrea Pelago, piccola frazione di Pievepelago. Dina, 115 anni, è emigrata negli Stati Uniti e oggi vive a Johnston, nello stato dello Iowa.

È nata il 4 aprile del lontano 1897 e ha attraversato tre secoli, esempio di longevità.

Poche settimane dopo la sua nascita, Guglielmo Marconi avrebbe depositato presso l'Ufficio Brevetti di Londra una domanda per un sistema di telegrafia senza fili, Oscar Wilde sarebbe presto uscito di galera e di lì a poco un gruppo di studenti liceali torinesi avrebbe fondato la Juventus. Una vita, appunto, vissuta a cavallo di tre secoli, ma anche di due continenti.

Di primato Dina ne ha anche un altro: è una delle ultime quattro persone nate in Italia sotto il regno di Umberto I e una delle ultime 17 persone ad essere nata nel diciannovesimo secolo. E dell’Italia ricorda soprattutto la sua infanzia e la sua giovinezza trascorse nella piccola località dell’Appennino modenese.

Aveva appena 23 anni quando lasciò per sempre Sant’Andrea Pelago per trasferirsi con il marito Riccardo negli Stati Uniti, a Des Moines, nello Iowa. Una vita fa. Oggi ha tre figli, sette nipoti, sette pronipoti e dodici bisnipoti e, pare, goda di ottima salute. Dopo una vita dedicata completamente alla famiglia e alla casa, della quale continuò a occuparsi fino a 90 anni, oggi vive in una casa di riposo. «È una delle persone più straordinarie che io conosca», dice il parroco della zona, Tom De Carlo. «Non sente più tanto bene, ma, insieme, parliamo ancora italiano».

Altra figura solida è stata quella della donna che ha detenuto il primato prima di Dina Guerri Manfredini. Si chiamava Besse Cooper e quando le chiesero il segreto della sua longevità, lei rispose senza alcuna titubanza: «Mi faccio i fatti miei e non mangio cibo spazzatura». Era nata a Sullivan County, nel Tennessee, il lontano 26 agosto 1896. Quell'anno il repubblicano William McKinley venne eletto presidente degli Stati Uniti d'America, in Italia uscì la prima copia della Gazzetta dello Sport e, in Grecia, Spiridon Louis vinse la maratona della prima Olimpiade.

Besse Cooper è morta martedì, all'età di 116 anni e 100 giorni, a Monroe, in Georgia. «Si è alzata, ha fatto colazione e si è fatta sistemare i capelli», ha detto il figlio Sidney. «Sembrava proprio pronta per andare». Besse aveva quattro figli, dodici nipoti e svariati pronipoti. Ex insegnante, vedova dal 1963, aveva vissuto da sola fino al 2001 quando, a 105 anni, decise di trasferirsi in una casa di riposo, forse aspettandosi di morire di lì a poco. Con i suoi 116 anni entra nella lista delle 100 persone

più longeve del pianeta, collocandosi all'ottavo posto assoluto.

Ora appunto, dopo la sua morte, il titolo di donna più vecchia del mondo, naturalmente vivente, è passato a Dina Manfredini, alla quale tutto l’Appennino modenese invia gli auguri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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