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Sci, impianti a singhiozzo È battaglia a Sant’Anna

Pievepelago. Ancora chiusi i percorsi per lo sci alpino e la seggiovia Scorzatello La società di gestione: «Apriremo presto ma solo nel week end». Operatori critici

«Per tutto il week end sono entrati sciatori e turisti, soprattutto nella prima parte della mattinata, chiedendomi a che ora aprivano gli impianti. Io non sapevo cosa rispondere e loro se ne sono tornati a casa molto arrabbiati». Enrico Ligabue, gestore del bar ristorante La Campagnola che si trova sulle piste da sci di Sant'Anna Pelago, sabato e domenica ha dovuto svolgere compiti di informatore turistico. E si è preso anche i rimproveri di chi era partito da casa per trascorrere una giornata sugli sci trovando poi gli impianti chiusi. A livello di comunicazione la Sagi, società di gestione delle seggiovie a Sant'Anna, aveva informato dell'apertura dell'anello di fondo che nei 2,5 chilometri di lunghezza circonda il paese, mentre il via libera allo sci alpino e al funzionamento della seggiovia di Poggio Scorzatello era rimasto indefinito. In più, al bivio che da Pievepelago conduce gli sciatori verso Sant'Anna, un cartello informava che gli impianti erano aperti. «Fino all'ultimo siamo rimasti indecisi se aprire o meno la seggiovia - spiega il presidente della Sagi Giuseppe Giannasi - poi visto che il fondo non era ancora perfetto abbiamo scelto di rimandare al prossimo week end». Intanto ieri pomeriggio si è tenuta una riunione indetta dall'amministrazione comunale per rassicurare i commercianti e la popolazione sul futuro della piccola stazione. Futuro che per molti è appeso a un filo e che dipende dagli elevati costi di gestione e da quanto saprà fare l'amministrazione per revisionare gli impianti e per costruirne di nuovi. «Non è vero come qualcuno dice in giro che c'è aria di smobilitazione - ha detto il sindaco Corrado Ferroni - Al contrario il nostro intento è quello di valorizzare maggiormente Sant'Anna Pelago, anche alla luce delle circa 600 seconde case presenti. Il punto vero è con quali risorse e con che tempi procedere- precisa Ferroni. Da un lato siamo vincolati dal limite di indebitamento che non ci consente di spendere denari per investimenti, dall'altro abbiamo ottenuto un finanziamento del 30% dalla Regione per rinnovare gli impianti, ma il restante 70% è a nostro carico e dobbiamo cercare risorse. Quindi posso confermare che i lavori saranno realizzati, però per stralci e con tempistiche da pianificare». Sui calendari di apertura è intervenuto ancora Ligabue: «Anche per quest'anno mi è stato detto che gli impianti apriranno solo per i week end con un'unica eccezione che attiene alle prenotazioni e alla presenza di settimane bianche. Questa situazione non mi sta bene perchè io sono aperto tutti i giorni e lavoro anche grazie all'apertura delle piste. E poi il contratto tra la Sagi e il Comune parla chiaro e non prevede le aperture solo il week end. Mi viene da dire che siccome io le tasse le pago

tutto l'anno, da adesso pagherò solo per i giorni in cui rimangono aperte le piste». «Cercheremo di aggiungere la giornata del venerdì al week end - ha ribattuto Giannasi - però durante la settimana, con pochi sciatori, non riusciamo a coprire i costi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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