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«Il flop degli impianti? Colpa del sindaco»

Pievepelago. Il capogruppo dell’opposizione attacca Ferroni: «Su Sant’Anna non tiri in ballo la crisi»

PIEVEPELAGO. Una cinquantina di persone, fra cui molti commercianti, sono intervenute all'incontro organizzato a Sant'Anna Pelago dall'amministrazione comunale. Il tema, che continua a dividere la politica pievarola e che ha scatenato le polemiche di alcuni esercenti, riguarda il futuro della piccola stazione sciistica. Sono due le seggiovie, entrambe biposto, al servizio degli appassionati di sci alpino. L'impianto “I ghiacci” è chiuso perché ancora non sono stati compiuti gli adempimenti relativi alla revisione, mentre Poggio Scorzatello terminerà il suo ciclo di vita nella primavera 2013. Una situazione critica per il futuro, che preoccupa i cittadini e che ha indotto il sindaco Corrado Ferroni, insieme ad alcuni assessore della Giunta, a convocare un incontro per spiegare i progetti dell'amministrazione e per rassicurare gli operatori economici. Il primo cittadino ha spiegato: «Per la costruzione della nuova seggiovia di Poggio Scorzatello la Regione ha previsto un contributo a fondo perduto, ma per noi diventa un problema reperire risorse aggiuntive. Tuttavia avremo una proroga di due anni, rinnovabile per altri due, per far funzionare l'impianto e nel frattempo troveremo le risorse per valorizzare la stazione ed il paese di Sant'Anna». L'opposizione consiliare, invece, accusa la Giunta della situazione di stallo. «La seggiovia i ghiacci è fondamentale per i collegamenti - spiega Christopher Cassettari, capogruppo dell'opposizione di centrodestra - e pur sapendo che scadeva la revisione, questa Giunta non è stata in grado di muovere un dito. E adesso ci raccontano che i soldi non ci sono. La verità è un'altra: il sindaco la smetta di dare la colpa alla crisi e si assuma le responsabilità del fallimento delle politiche per Sant'Anna. Credo che la situazione sia molto grave e che forse siamo all'inizio della fine per una località così importante per il territorio. Peraltro la nostra lista, in campagna elettorale, è stata l'unica a presentare e protocollare in Comune un progetto per la nuova seggiovia. Peccato che nessuno ci abbia risposto». Enrico Ligabue, gestore del bar ristorante che si trova alla partenza degli impianti, chiedeva

invece l'apertura della stazione non solo nei week end. «Non ho ricevuto le risposte che mi aspettavo e a questo punto è meglio chiudere. Esiste comunque un contratto fra Comune e gestori che obbliga all'apertura festiva e feriale. Valuterò come tutelarmi».

Francesco Seghedoni

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