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Docenti e genitori: «Basta furti a scuola»

Pievepelago. I docenti hanno scritto alle famiglie degli alunni. Caccia a chi dà informazioni ai ladri

PIEVEPELAGO. Reazioni in paese alla notizia dei reiterati furti all’istituto comprensivo. E dopo l'ultimo furto gli insegnanti si sono sentiti in dovere di inviare ai genitori una lettera aperta per ricordare il susseguirsi dei fatti. Nello specifico viene narrato come nella giornata di lunedì la dotazione tecnologica dell'istituto ha subito il definitivo ko a seguito del secondo fatale furto. «Si specifica - si ricorda nella lettera - che dal 31 ottobre , data del primo furto, nessuno ha fatto veramente nulla : la porta ripetutamente forzata non è stata né riparata né sostituita e tantomeno è stato attuato alcun intervento concreto per mettere in sicurezza l'edificio. Molti potrebbero essere gli spunti per innescare una facile polemica. La catena nell'ultimo furto è stata recisa con un attrezzo apposito mentre nei casi precedenti era stato usato un piede di porco.

Chi ha informato gli scassinatori del fatto che era stata apposta una catena? Chi ha detto loro dove erano custoditi i nostri tesori scolastici? La risposta ,piuttosto ovvia, non piace e avvilisce ulteriormente.Non è possibile,continuano i docenti, continuare a danneggiare la comunità colpendi i suoi componenti più deboli togliendo loro gli strumenti più moderni per accedere alla conoscenza.Non è possibile lasciar passare il messaggio che il bene pubblico non appartenga a nessuno e che nessuno debba preoccuparsi di tutelarlo. Non è possibile fingere che i problemi non esistano evitando di parlarne».

Continuano i docenti: « Ora le nostre lavagne multimediali sono mute e cieche e così resteranno con grave danno per i nostri alunni. Torneremo alle lezioni tradizionali; basta immagini mai più film, niente aiuti: chi può faccia e chi non può si arrangi. Il nostro patrimonio tecnologico è scomparso e nessuno ce ne fornirà uno nuovo». Le amare constatazioni degli insegnanti si concludono con una domanda ai genitori: «Vogliamo continuare a subire simili abusi in silenzio o vogliamo reagire combattendo contro una mentalità alla quale non vogliamo assolutamente adeguarci?»

Alla luce dei gravi furti subiti nelle scuole e da altri

semplici cittadini la Lapam ha convocato un incontro dibattito stasera a Riolunato alle 20 e 30 alla presenza del comandante del corpo unico di polizia municipale e del presidente della comunità montana al quale è invitata tutta la cittadinanza data l’importanza dell'argomento trattato.

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