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Marzaglia. Impatto ambientale: la Provincia ordina lavori all’autodromo

L’impianto è diverso da quello che era stato autorizzato Potrà continuare l’attività a patto che esegua gli interventi

L'autodromo di Marzaglia è diverso da come doveva essere costruito e per questo, per poter proseguire l'attività, dovranno essere realizzati interventi di riduzione dell'impatto ambientale.

Lo ha deciso la Provincia che aveva aperto una procedura di "accertamento di difformità" rispetto al progetto che aveva ottenuto il via libera con la Valutazione di impatto ambientale (Via) nel 2008. Una vittoria per Modena Attiva, che aveva segnalato le modifiche al progetto come l'allungamento del tracciato di 400 metri ed i lavori “non conformi” al sistema fognario, cosa non marginale in una zona ricca di falde acquifere. Altri problemi: le vasche di laminazione per le acque piovane, i parcheggi e le opere di mitigazione a verde diverse dal progetto.

Dopo aver raccolto i pareri di Arpa, Atersir (ex Ato) e Comune, la Provincia ha stabilito che la pista può continuare a funzionare, “ma a condizione che siano realizzati una serie di opere per migliorare l'impermeabilità del suolo a tutela delle acque sotterranee e il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e dei rumori tramite un nuovo sistema in continuo”. Sui rumori, in particolare, sono previsti controlli su alcune abitazioni di Marzaglia (già previsti nella Via) e su alcuni edifici, avvicinati dal nuovo tracciato, al momento non utilizzati. “Se durante l'attività della pista i rumori arriveranno a superare determinati limiti, i gestori dell'impianto dovranno realizzare nuove barriere acustiche. La relazione sarà inviata ai gestori, la società Vintage spa”.

«Dopo le modifiche del progetto introdotte in fase di realizzazione - spiega Stefano Vaccari, assessore provinciale all'Ambiente - la Provincia, con la collaborazione degli enti interessati ma anche degli stessi gestori dell'impianto, ha deciso di verificare eventuali variazioni dell'impatto ambientale. Sono stati individuati una serie di interventi migliorativi su scarichi, emissioni, rumore e opere di mitigazione a verde, mentre per quanto riguarda la modifica della lunghezza tracciato, la Via si limitava a indicare i metri quadrati di superficie massima impermeabilizzabile che il primo stralcio dell'intervento rispetta ancora. L'obiettivo, con queste nuove prescrizioni, è avere un impianto sempre meno impattante, mentre il monitoraggio acustico consente di verificare la necessità di ulteriori protezioni dai rumori. Le prescrizioni previste sono in grado di garantire un impatto ambientale dell'opera al livello della

proposta progettuale originale».

Durante il periodo necessario alla realizzazione delle opere di mitigazione prescritte - sottolinea la Provincia - la pista potrà continuare a funzionare “tranne alcuni brevi periodi di interruzione per particolari opere di adeguamento prescritte”.

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