Menu

Arpa: «Sì, siamo fanatici nel far rispettare le leggi»

Pista di Marzaglia: dura replica dell’ente di tutela ambientale all’assessore Sitta Modena Attiva: «Un caso politico». Simona Arletti: «Usato termine inopportuno»

«Una cosa è certa: Arpa è “fanatica” rispetto alla propria autonomia nel far rispettare le norme che ne guidano gli atti ed è votata all’ideologia della propria terzietà. Il nostro “fanatismo ideologico” sta nel ricercare le migliori soluzioni che tengano insieme sviluppo, ambiente e salute, in una logica di sostenibilità, rispettando le norme in vigore». Non si è fatta attendere la replica di Vittorio Boraldi, direttore della sezione Arpa di Modena, alle accuse di “fanatismo ideologico” lanciate dall’assessore Daniele Sitta in merito ai nuovi lavori prescritti dalla Provincia per l’autodromo di Marzaglia: opere di mitigazione deliberate da viale Martiri della Libertà proprio sulla base del parere di Arpa ed Atesir (ex Ato), giudicate da Sitta «spropositate e fuori da ogni logica». «Nel caso dell’autodromo, il testo coordinato delle norme di Psc, Poc e Rue del Comune indica chiaramente che cosa si deve fare in zona di rispetto delle falde acquifere, per ogni nuovo intervento – afferma Boraldi - Attribuire ad Arpa motivazioni diverse da quelle del solo svolgimento dei propri compiti istituzionali, realizzato in modo complesso, motivato e articolato, significherebbe tra l’altro legittimare anche chi “dal versante opposto” accusa l’Agenzia di scarso rigore nella tutela e vigilanza ambientali. Dovrebbe essere considerato un valore indiscutibile l’esistenza di una pubblica amministrazione efficiente e che si muove guidata solo dallo scrupoloso svolgimento dei propri compiti». Alle parole di Sitta replica anche Modena Attiva, che ad aprile aveva presentato sull’autodromo un dossier che portò al rimpasto di giunta: «Dopo che la Provincia ha accertato innumerevoli violazioni ed emanato una lunga serie di prescrizioni per la tutela ambientale messa a rischio dagli interventi realizzati, Sitta anziché scusarsi attacca noi e l’Arpa accusandoci di mentire ed essere fanatici, ideologici e fondamentalisti – fa sapere Paolo Silingardi - Premesso che qualcuno dovrebbe avvisare l’assessore che il muro di Berlino è caduto da tempo, nessuno di noi ha mai chiesto la chiusura dell’autodromo: in Italia non chiude l’Ilva di Taranto, figuriamoci l’autodromo di Modena. Come sempre l’assessore attacca e strepita per non affrontare gli elementi politici gravi che contraddistinguono questa vicenda: le difformità erano ben note al Comune, in quanto molte di queste erano presenti nel progetto licenziato dal settore Urbanistica. L’assessore non ha mai spiegato come mai». Quanto alle polemiche sulla lunghezza del circuito: «Sitta afferma che fosse stato per lui, in spregio al Consiglio comunale, la pista l’avrebbe fatta anche più lunga. Da tempo i cittadini chiedono alla politica trasparenza, coerenza e rispetto delle regole. Per noi ci sono precise responsabilità politiche, l’assessore continuerà a negarle, ma anche se resterà in carica fino a fine legislatura, la sua è un’era segnata. È veramente difficile capire da dove venga questo accanimento contro i campi acquiferi, un bene assoluto da tutelare sempre e comunque». Su Marzaglia e sulle accuse all’Arpa interviene anche l’assessore all’Ambiente, Simona Arletti: «Direi che

“fanatismo” è un termine inopportuno. Negli interventi prescritti di certo ci sono alcune misure molto cautelative. Credo che tradizione motoristica e mobilità sostenibile possano andare di passo. Ed è ciò che si sta facendo anche sulla pista di Marzaglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro