Menu

Nuovo centro prelievi per tutto il Frignano

Pavullo. Cerimonia all’ospedale con il sindaco e il direttore generale dell’Ausl Tremila gli accesi in un anno. A gennaio aprirà anche la farmacia interna

PAVULLO. Taglio del nastro per il nuovo centro prelievi dell'ospedale. Inaugurata anche l'adiacente farmacia interna. Aprirà al pubblico l'11 gennaio completando un'idea nata sei anni fa. Nel vecchio centro troveranno posto le nuove sale d'endoscopia dell'ospedale, mentre il 2013 si annuncia come anno nero per i finanziamenti alla sanità pubblica. 300 metri quadrati di confort e qualità. Dalla vecchia posizione all'interno del nosocomio il nuovo centro ora è molto più accessibile, con l'ingresso su via Cotolengo, di fronte al parcheggio. L'interno è di tutto un altro livello rispetto al passato, a partire dall'accettazione con le sue due postazioni di base e dalla sala d'aspetto, predisposta per accogliere 60 persone, anche in gravidanza. Poi il cuore del centro, i box per i prelievi: quattro, cui se ne aggiunge un quinto adatto anche per l'osservazione del paziente. Era dal 2006 che c'era l'idea di lasciare i vecchi locali, datati 2002, ma solo nel 2010 si è potuti partire con un progetto, grazie allo sblocco dei fondi della Finanziaria 2007 e dei 700mila euro necessari. Per i prelievi quello inaugurato ieri è il punto di riferimento principale per tutto il Frignano, con 3000 accessi all'anno, insieme ai centri prelievi di Pievepelago, Fanano e Serramazzoni.

«Ora la struttura è più agevole - commenta Mariella Martini, direttore generale dell'Ausl - che ci permetterà di proseguire nel miglioramento dell'ospedale di Pavullo». Nella vecchia sede troveranno infatti posto le nuove, future sale di endoscopia, mentre in contemporanea sarà ammodernata la tecnologia del blocco operatorio. Per questi due nuovi progetti i fondi necessari, rispettivamente 300mila e 1 milione e 400mila euro, sono già stati sbloccati, e ora sta partendo la fase di progettazione.

Altri interventi necessari sull'unico ospedale montano della provincia sarebbero poi la ristrutturazione del pronto soccorso e del day hospital oncologico; ma su questi, come altri, pesa l'incognita dei finanziamenti, peraltro già richiesti. «Gli anni prossimi - continua la Martini - non saranno facili. Fino al 2011 potevamo contare su un Servizio Nazionale, Regionale e provinciale con risorse certe, anche se non così ingenti come volevamo. Nel 2012, dopo

la spending review, i fondi sono scesi, mentre dal 2013 caleranno di un ulteriore 2% (a Modena arriveranno circa 22 milioni in meno, ndr). Al contempo, se non interverremo con delle misure di contenimento, i costi aumenteranno del 2%, per circa 20milioni. Garantiremo però tutti i servizi».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro