Menu

Pista di Marzaglia. Sitta non arretra e rilancia: "Arpa mossa da motivi politici"

L’assessore contro il direttore Boraldi: impone assurdità alla pista di Marzagli. Per lui la pista è vittima di pregiudizi. Che hanno un nome e un cognome: Vittorio Boraldi, responsabile dell’Agenzia regionale per l’ambiente.

I lavori all’autodromo di Marzaglia ordinati da Arpa e Provincia , all’assessore Daniele Sitta non vanno giù. Per lui la pista è vittima di pregiudizi. Che hanno un nome e un cognome: Vittorio Boraldi, responsabile dell’Agenzia regionale per l’ambiente.

Sitta l’aveva detto e lo ribadisce, dopo la piccata risposta del funzionario: «Nei confronti della pista c'è stato un atteggiamento pregiudiziale dal punto di vista ideologico e vessatorio dal punto di vista tecnico. Un atteggiamento che ha portato a imporre soluzioni fuori scala e irragionevoli, che hanno causato costi inutili e illogici. Da parte dell'Arpa e del suo direttore Vittorio Boraldi ci sono due pesi e due misure. Sulla pista sono richieste soluzioni tecniche abnormi rispetto ai reali problemi, dettate da un atteggiamento ideologico sul tema della motoristica e sul progetto della pista. Le motivazioni sono di carattere culturale e politico e influenzano in modo scorretto le loro decisioni tecniche e professionali».

«Se fossero veri i livelli di pericolo da loro paventati dalla presenza di autovetture all'interno del circuito, fra l'altro dotato di tutte le soluzioni tecniche atte a raccogliere anche ogni minimo sversamento di oli o benzine in caso di incidente, Arpa e Boraldi dovrebbero spiegare alcuni fatti. Spieghino perchè non c'è alcun provvedimento che riguarda le strade limitrofe dove passano centinaia di camion che in caso di incidente possono sversare quantitativi più elevati di olio e carburanti nei fossi laterali senza alcuna protezione. Boraldi ci deve spiegare perchè è possibile che esista a 50 metri dalla pista un aeroporto dove decollano e atterrano aeroplani e dove i rifornimenti vengono fattti da cisterne interrate, mentre alla pista hanno imposto l'assurdità dei rifornimenti fuori dall'impianto. Perchè a 300 metri a sud della pista, e quindi in zona potenzialmente ancora più pericolosa per i pozzi, esiste un polo estrattivo regolarmente autorizzato da Arpa dove addirittura si è consentita la produzione di bitume a una profondità a 8 - 10 metri, quindi molto più vicino alle falde. Se dovessi valutare le due infrastrutture, l'aeroporto e il polo estrattivo, con lo stesso metro di misura che Boraldi ha utilizzato per la pista, le autorizzazioni dell'aeroporto e del polo estrattivo sarebbero da considerarsi criminali dal punto di vista ambientale. Ovviamente non lo sono, perché la logica e il buon

senso hanno prevalso. E questo vale ancor di più per la pista di Marzaglia che, se non vi è una lettura ideologica ma basata sui fatti e sul buon senso, non rappresenta alcun pericolo. Quindi da parte di Boraldi della sua struttura, si usano due pesi e due misure e questo è inaccettabile.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro