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«La vera crisi nel Frignano arriverà il prossimo anno»

Bertoni della Fiom preoccupato per il continuo calo di commesse delle aziende Lapam: edilizia paralizzata. Trenton Frassinoro e Meccanica Fananese sono ok

La crisi vera, quella che riduce i posti di lavoro e la capacità di spesa delle famiglie sta raggiungendo livelli preoccupanti anche in montagna. Oltre al turismo, che rappresenta in molte località il traino del sistema economico e che non naviga in buone acque, a preoccupare è il sistema manifatturiero: il 2012 che volge al termine lascia in eredità poche luci e molte ombre e proietta forti interrogativi sul prossimo anno. Il comparto metalmeccanico, uno dei pilastri economici in località come Pavullo e Fanano, pur mantenendo performance ancora accettabili considerato il periodo, fa comunque i conti con riduzioni di commesse, cassa integrazione e contratti di solidarietà per i dipendenti. Per questo molti artigiani che vivono dell'indotto iniziano a preoccuparsi, visto che possono contare solo sugli ammortizzatori sociali dell'Eber (Ente bilaterale Emilia Romagna) la cui conferma nel 2013 non è ancora certa. «Dalle proiezioni in nostro possesso crediamo che dove non sia arrivata nel 2012, la crisi colpirà nel 2013- spiega Moreno Bertoni, responsabile della Fiom per il Frignano - Per ora non registriamo riduzioni di personale significative nelle medie imprese perchè la cassa integrazione ed i contratti di solidarietà stanno aiutando molto. Dalla Bosh di Pavullo fino alla Titan Itm di Fanano- precisa-si procede con la cassa integrazione, mentre per nuovi contratti di solidarietà, oltre a quelli già adottati in alcune realtà, stiamo ragionando con alcune aziende». Se è vero che le imprese meccaniche in difficoltà sono la maggioranza, si registrano anche casi incoraggianti. La Trenton di Frassinoro e la Meccanica Fananese continuano a ricevere buone commesse. Così come, soprattutto a Pavullo, resistono alla crisi molte piccole e micro imprese del comparto che sono in linea con i fatturati 2011. Per la maggioranza di queste aziende i problemi risiedono però nella riscossione dei pagamenti, sempre più dilatati nel tempo dai clienti. Ma è il settore delle costruzioni che sta mettendo in ginocchio l' indotto artigiano. A Pavullo sono stati pochissimi i cantieri aperti nel 2012. A Fanano la crisi del comparto sta inducendo alcuni ex dipendenti ad emigrare.«Di cantieri per nuove costruzioni non ne sono stati aperti nel 2012-racconta il segretario Lapam Fanano Romana Pollacci- mentre quelli per ristrutturazioni significative si contano sulle dita di una mano. Tutti i nostri artigiani dell'indotto- idraulici, elettricisti, falegnami e posatori- vanno in pianura a cercare lavoro». La situazione

descritta dalla Lapam porta la montagna indietro di tanti anni: molti immigrati rientrano nei loro paesi di origine mentre si registrano alcuni casi di nativi dell'appennino, soprattutto giovani sotto i 40 anni, che riprendono la strada dell'emigrazione all'estero e della pianura.

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