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«Primo Intervento L’Usl toglie il medico il Comune non ci sta»

Fanano. La protesta del sindaco dopo l’incontro di ieri sulla riorganizzazione dei servizi sanitari in montagna

FANANO. «L’Ausl ha annunciato che toglierà il medico del 118 dal punto di primo intervento di Fanano, ma noi non ci stiamo, è una scelta inaccettabile»: il sindaco di Fanano, Lorenzo Lugli, alza la voce dopo l’incontro tenutosi ieri in Comunità Montana durante il quale l’Ausl ha presentato la riorganizzazione del servizio. «Condivido e apprezzo la pianificazione che in parte raggiunge obiettivi di miglioramento per il territorio - ha detto Lugli - nel Pronto Soccorso di Pavullo sarà disponibile un secondo medico, a Sestola e Montecreto un’auto infermieristica con infermiere 118 oltre alle due ambulanze, 24 ore su 24, di cui una in pronta partenza e l'altra in reperibilità. A Lama Mocogno e Pievepelago le ambulanze delle associazioni di volontariato copriranno più fascia oraria e saranno in pronta partenza; inoltre riceveranno risorse da investire in personale e strutture. Forte è invece la mia contrarietà sulla scelta di togliere il medico del 118 dal punto di primo intervento di Fanano. Come è possibile affermare che l'elisoccorso di Pavullo è efficace perché i tempi di intervento si misurano in minuti per raggiungere Pronto Soccorso e ospedali con i medici e poi non ammettere che quando l'elicottero non può volare, non si possono trasformare quei minuti in ore? Mi dicono anche che a Modena a Carpi e in altre realtà della Bassa, le ambulanze hanno solo un infermiere 118, continuando a non considerare la differenza dei tempi tra la Bassa e la montagna. Se fino a oggi il Punto di Primo Intervento di Fanano, grazie alla presenza della corretta equipe, ha salvato vite umane, deve rimanere così. Chiedo a Comunità Montana, Provincia e Regione che agiscano per il ruolo che compete loro e si impegnino per garantire ai cittadini della montagna quello che deve rimanere un punto fermo: l’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla Salute. In montagna la catena dell'emergenza urgenza deve essere rafforzata e non è accettabile che un anello venga indebolito. Il rischio è che la catena si spezzi. Dopo l'incontro di ieri ho capito che tutte le argomentazioni della Ausl portano ad una unica mia valutazione. O si considera onestamente

e seriamente che le distanze della montagna necessitano di parametri diversi dell'organizzazione del servizio di emergenza urgenza o inevitabilmente si aprirà uno scontro sulle diversità del modo di operare al quale io, in qualità di sindaco di Fanano, non intendo assolutamente sottrarmi».

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