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Tra mostre e musei: ecco dove trascorrere l’inizio del nuovo anno

Quasi tutte aperte le esposizioni allestite negli istituti civici Gli orari e le collezioni visitabili nel prossimi giorni festivi

MODENA. Il mosaico tardoromano scoperto due volte a Savignano sul Panaro. Le vesti restaurate ritrovate sulle mummie di Roccapelago. L’arte newyorkese degli anni Ottanta, le figurine d'epoca e un omaggio alla figura di Alberto Manzi. Ecco proposte e orari di apertura delle mostre e delle collezioni civiche tra sabato e il 1 gennaio.

Arte. Il ritrovamento di oltre 300 corpi inumati nella cripta della chiesa di Roccapelago, la sfida di restaurarne gli abiti, testimonianze della vita rurale tra Seicento e Ottocento, e il confronto con una piccola comunità marchigiana, teatro di un'analoga scoperta. Nasce così la mostra del Museo civico d'arte, “Le vesti di sempre: gli abiti delle mummie di Roccapelago e Monsampolo del Tronto. Archeologia e collezionismo a confronto”, allestita a Palazzo dei Musei. Aperta da martedì a venerdì dalle 9 alle 12, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (1 gennaio aperta solo al pomeriggio).

Archeologia. Era stato scoperto per la prima volta nel 1897 da Arsenio Crespellani, lungo l'antica via Claudia nei pressi di Savignano sul Panaro. È tornato alla luce oltre un secolo dopo, tra il 2010 e il 2011, durante la realizzazione di una rotatoria. Il grande mosaico proveniente da una villa di epoca tardoromana è in mostra al Lapidario dei Musei civici, al piano terra di Palazzo dei Musei. L'ingresso è gratuito. Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19. 31 dicembre apertura solo mattutina, dalle 8 alle 14. Martedì 1 gennaio dalle 15 alle 19.

Arte contemporanea. Martedì 1 gennaio apertura solo pomeridiana (dalle 15 alle 19) per la mostra “Changing Difference. Queer Politics and Shifting identities” curata da Lorenzo Fusi, allestita in entrambe le sedi espositive della Galleria civica di Modena: a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini. Domani e domenica orario festivo dalle 10.30 alle 19, chiusa al pubblico il 31. Ingresso gratuito.

Museo della figuri na. La mostra “Cose da niente: Il fascino discreto degli oggetti”, un viaggio nel passato con circa 200 illustrazioni d'epoca, tra macinini, tabacco da fiuto, vasi da notte, cuccumelle e sali d'ammonio. Il Museo è aperto con ingresso gratuito da mercoledì a venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 19. Chiuso lunedì, aperto solo dalle 15 alle 19 martedì 1 gennaio, aperto tutto il giorno dalle 10.30 alle 19 per il giorno dell'Epifania. Gratuitamente, fino a esaurimento, è disponibile il calendario “Un 2013 da fiaba”.

Foro Boario. È prorogata fino al 13 gennaio al Foro Boario in via Bono da Nonantola la mostra sulla divulgazione scientifica “Educare a pensare”, dedicata alla figura del maestro Alberto Manzi. Sono tre le sezioni della mostra: “Storia di un maestro” un'antologica sulla figura di Alberto Manzi; “Maestro raccontami una storia” in cui si esplora Manzi scrittore per ragazzi attraverso postazioni-gioco sui libri più famosi: Orzowei, Grogh e Tupiriglio; specificamente dedicata all'educazione scientifica “Educazione e divulgazione

scientifica”, che si compone di postazioni interattive per esperimenti scientifici a cura del Museo di Zoologia dell'Università di Modena e Reggio Emilia. La mostra rimane chiusa il 31 dicembre e il 1 gennaio. Tutti gli altri giorni, fino al 6 gennaio compreso, è aperta dalle 10 alle 19.

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