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Problemi in casa Pd: Modena-Carpi alla resa dei conti

Scontro tra i due territori, si allontana l’accordo Bellelli-Ori sulla futura segreteria

Carpi contro Modena. Non è un derby calcistico, ma è il tormentone di queste ore in casa Pd. Un vero e proprio scontro, se sarà senza esclusione di colpi lo si saprà solo nelle prossime settimane, ma le premesse sono tutt’altro che buone.

Il risultato delle primarie ha penalizzato Carpi, che non avrà nessun rappresentante dopo la bocciatura di Manuela Ghizzoni, fermata a quota 5637 voti, con 1446 preferenze in meno della seconda donna eletta, Giuditta Pini. Una esclusione eccellente, per una ...

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Carpi contro Modena. Non è un derby calcistico, ma è il tormentone di queste ore in casa Pd. Un vero e proprio scontro, se sarà senza esclusione di colpi lo si saprà solo nelle prossime settimane, ma le premesse sono tutt’altro che buone.

Il risultato delle primarie ha penalizzato Carpi, che non avrà nessun rappresentante dopo la bocciatura di Manuela Ghizzoni, fermata a quota 5637 voti, con 1446 preferenze in meno della seconda donna eletta, Giuditta Pini. Una esclusione eccellente, per una Ghizzoni entrata in conclave già papa e uscita cardinale. Clamoroso? Beh, un po’ sì. Soprattutto sinonimo di qualcosa che non ha funzionato. A Carpi, a differenza di Modena, i dettami del partito sono stati rispettati dai circoli: consenso unanime verso la Ghizzoni, che ha incamerato il 40,3 per cento dei voti espressi (meglio ha fatto solo Richetti a Palagano e Fiorano, ma in realtà più piccole). E soprattutto voti per Baruffi. L’accusa dei carpigiani è che da parte del partito centrale non ci sia stato lo stesso impegno per mettere “in sicurezza” la Ghizzoni. E la colpa, se così si può chiamare, non la si può dare soltanto all’exploit di Giuditta Pini o alla blindatura di Maria Cecilia Guerra. Il fatto è che la tensione è forte. Tutti ricordano la rinuncia di Carpi a correre con un proprio candidato per le Regionali 2010, appoggiando come da richiesta Palma Costi. Che è della Bassa, ma non carpigiana. E anche in politica questo ha una sua profonda differenza. Quello di queste primarie, insomma, è il secondo appuntamento decisivo che Carpi fallisce. E non solo per proprie responsabilità. Uno smacco che nella segreteria di due giorni fa qualcuno ha provato, in parte, a cancellare. Alberto Bellelli ha provato la strada del quinto posto, e quindi possibile ripescaggio, per Manuela Ghizzoni. Ma la regola dell’alternanza uomo-donna non lo permette e quinto resta Baruffi, al quale anche Giulia Morini (che non era riuscita a raccogliere le firme e poi aveva appoggiato la Ghizzoni) aveva chiesto un passo indietro.

La prima resa dei conti sarà sul prossimo segretario provinciale. E quello che sembrava un accordo già fatto tra Bellelli e Francesco Ori è destinato a tramontare. (d.b.)

@dvdberti

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