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Strage di Monchio, ricorso in Cassazione

Palagano. Il legale dei familiari delle vittima sta valutando l’istanza contro le assoluzioni di due nazisti

PALAGANO. «Si tratterà di analizzare serenamente le 139 pagine di motivazione, formulando eventualmente istanza al Procuratore Generale Militare perché depositi ricorso per Cassazione contro le due assoluzioni». Così Andrea Speranzoni, avvocato difensore della Provincia, del Comune di Palagano e dei familiari delle vittime della strage di Monchio, commenta le motivazioni della sentenza della Corte militare d’appello di Roma depositata nei giorni scorsi, annunciando l’intenzione di presentare ricorso per le assoluzioni dei due ufficiali tedeschi della divisione Herman Gohering, condannati in primo grado all’ergastolo per il tragico eccidio del 18 marzo 1944 con l’accusa di concorso in omicidio pluriaggravato. Nell’ottobre scorso, in sede di appello, fu confermato solo uno tre dei ergastoli stabiliti in primo grado nel luglio 2011 dalla corte di Verona, per il caporale Alfred Lühmann, 86 anni. Assoluzione per Helmut Odenwald, 91 anni, capitano, comandante della decima batteria artiglieria contraerea, e per Ferdinand Osterhaus, 93 anni, all’epoca sottotenente. Per i due ex SS assolti, dalle motivazioni della sentenza resa ora pubblica emerge che i giudici hanno ritenuto non sufficientemente provata la loro partecipazione con funzioni di comando. La sentenza, a seguito della condanna di Lühmann, ha confermato i risarcimenti stabiliti a Verona nel primo grado. «Numerosi passaggi della motivazione confermano il carattere preventivo dell’ordine criminale che fu dato ai militari tedeschi di uccidere donne, vecchi, bambini ed inermi, e che non fu nemmeno cercato lo scontro con formazioni partigiane della zona - afferma Speranzoni - Rispetto alle due assoluzioni, una prima lettura della motivazione sull’imputato Odenwald mette in luce un errore di valutazione basato sulla lettura di un documento che in realtà attestava l’impiego dell’intera decima batteria e non solo di alcune sue parti, come scrivono i giudici per fondare l’assoluzione. Per l’imputato Osterhaus la valutazione dei giudici è stata più complessa, ma ritengo poco logica rispetto alla responsabilità che lo stesso ha avuto nell’esercizio di una funzione di comando. Sul versante della trattativa iniziata mesi fa al ministero degli Esteri con la Germania, alcuni importanti passi sono stati fatti di recente e c’è l’aspettativa di un riconoscimento economico a favore dei territori e delle comunità colpite». Per Demos Malavasi, presidente del Consiglio provinciale, «la sentenza d’appello rappresenta un risultato importante per le parti civili del processo: chiediamo al Procuratore generale di fare ricorso nei confronti delle due assoluzioni, al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di continuare la trattativa con il Governo tedesco per ottenere i risarcimenti e di concedere al Comune di Palagano la medaglia d'oro al valor civile». Nel processo, dopo la provincia di Modena, anche la Regione si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Giuseppe Giampaolo. Dalla Germania, alla vigilia

dell’appello Alfred Luhmann aveva rilasciato un’intervista a un quotidiano tedesco: «La mia storia non deve interessare nessuno - ha dichiarato - sono stato un semplice caporale e il processo a Verona è stato uno scandalo motivato solo da ragioni politiche».

Evaristo Sparvieri

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