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Olocausto, a teatro per non dimenticare

Domenica allo Storchi l’appuntamento principale per il “Giorno della memoria”. Gli eventi in provincia

Impossibile spiegare con le parole cosa sono state le deportazioni nazi-fasciste, mancano i termini per rendere conto dell'abnorme delitto incancellabile commesso. Non a caso Primo Levi, autore del tradottissimo in tutto il globo "Se questo è un uomo", spiegava come "La nostra lingua manca di parole" per descrivere l'evento.

A ricordarlo da 13 anni è stato istituito il Giorno della memoria: domenica 27, nella data in cui vennero aperti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz che mise fine all'Olocalusto. Tra tanti appuntamenti modenesi, è di rilievo, domenica alle 21 a ingresso gratuito, "La nostra lingua manca di parole. Voci per una Europa in cerca di memorie" in scena al teatro Storchi. Si tratta di una "azione" teatrale con gli attori del Ratto d'Europa Michele Dell'Utri e Simone Tangono, la musica della "Maxmaber orkestar" e un coro di cento modenesi che si sono prestati a spiegare le pieghe umane e quotidiane dei campi di concentramento. Il progetto, compreso un testo del modenese Arrigo Levi letto in apertura di serata, nasce da una collaborazione tra Fondazione Villa Emma, Comune ed Ert.

«Ridiamo senso alla celebrazione – spiega Fausto Ciuffi direttore di Villa Emma – con Primo Levi e l'attenzione alla lingua che è insufficiente a spiegare. Il capire e il farsi capire erano concetti fondamentali per sopravvivere nei plurilingue campi nazisti». Il regista dello spettacolo è Claudio Longhi: «Si tratta di un problema cruciale al quale si lega l'uso della parola su cui si basa il teatro occidentale sin dai tempi della Grecia. Parleremo anche di Comunità e civitas». Infine l'assessore alla cultura Alperoli: «La società è sempre più sdraiata sul presente ed è fondamentale una riflessione sul potere e l'importanza delle parole».

Il calendario delle iniziative del giorno della Memoria prevede tanto altro, ecco un breve calendario messo in campo da numerosi enti tra cui la Comunità ebraica, la Fondazione ex campo Fossoli, scuole e teatri modenesi. Domani alle 18 alla palazzina Pucci incontro con l'ex onorevole transessuale Vlamidir Luxuria che presenta il libro “Eldorado”, mentre venerdì alla Tenda di viale Monte Kosica proiezione del film “Ogni cosa è illuminata” alle 21,30. Sabato alle 17 alla biblioteca Rotonda lettura scenica “Il corpo trasparente”, alle 21 alla Tenda spettacolo "Nella testa, nel cuore, nella memoria" e al Pavarotti "Concerto della memoria e del dialogo" degli Amici della musica. Domenica alle 18 appuntamento in sinagoga a Modena con i salmi in ricordo dei deportati del rabbino Beniamino Goldstein e la presentazione del libro "Bisognava farlo" di Maria Pia Balboni. Mercoledì 30 alla sala Ulivi di via Menotti è presentato il film "Sopralluoghi in Palestina" di Pasolini.

Tante anche in provincia le iniziative previste tra cui, domenica, al Fienile Circus di Bosco Albergati (Castelfranco) un pranzo popolare con pomeriggio musicale preceduti dalle testimonianze di Adelmo Franceschini, ex internato militare e Mauro Borsarini che ogni anno percorre in bicicletta il lungo viaggio dei deportati verso il campo di concentramento

di Mauthausen. Il museo del deportato di Carpi presenta la mostra "Memorie d'infinito, opere di Tobia Ravà" con il sindaco Campedelli (inaugurazione alle 11 in piazza Martiri) e il pomeriggio visita e presentazioni all'ex campo di Fossoli in via Rovighi.

Stefano Luppi

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