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Terremoto in Appennino altre due scosse di assestamento nella notte a 2.8 di magnitudo  Domani riaprono le scuole - Twitter

Proseguono le

scosse di assestamento dopo quella di magnitudo 4.8  alle 15.47 di venerdìI Comuni più vicini all'epicentro (entro i 20 km) sono Ligonchio e Villa Minozzo, nel reggiano; Fiumalbo, Frassinoro, Piandelagotti, e Pievepelago nel modenese.Domani riaprono le scuole

DUE SCOSSE NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA DI MAGNITUDO 2.8 Due scosse di terremoto di magnitudo 2.8 e 2.2 sono state registrate nella notte in Garfagnana, in provincia di Lucca. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima scossa si è verificatà a 00:01 con ipocentro a 14,4 km di profondità e la seconda alle 4:56 a 13,2 km, entrambe con epicentro in prossimità dei comuni di Barga, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora e Pieve Fosciana. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

DANNI A PALAGANO E FRASSINORO. Le verifiche non hanno evidenziato danni importanti agli edifici considerati più a rischio. Lesioni sono state riscontrate nella chiesa di Savoniero di Palagano, che domani rimarrà chiusa, e in due locali del municipio di Frassinoro, che però rimane agibile.

LUNEDI' RIAPRONO LE SCUOLE. Riapriranno regolarmente lunedì le scuole dell’Appennino modenese che erano state precauzionalmente chiuse ieri pomeriggio dopo la scossa di terremoto in Garfagnana. Le verifiche sugli edifici scolastici non hanno infatti fatto rilevare danni alle strutture. I tecnici della Protezione Civile e dei vigili del fuoco hanno compiuto controlli soprattutto nei comuni di Fiuimalbo, Frassinoro e Pievepelago, i più vicini all’epicentro del sisma di magnitudo 4.8 che è stato avvertito sino a Modena città.

SCOSSA ANCHE NELLA BASSA. Un terremoto di magnitudo 2.2 si è registrata a Concordia, con epicentro in via Don Minzoni, alle 12.42. In pochi l'hanno sentito.

SCIAME SISMICO ATTIVO. Cinque scosse di assestamento nel distretto del Frignano, la più intensa è stata di 2.3 alle 8.59. Entro sera dovrebbero essere conclusi tutti gli accertamenti sugli edifici pubblici.

NOTTE IN CASA, MA CONTINUANO GLI ACCERTAMENTI. Tutti i cittadini che abitano in Appennino hanno dormito nelle loro abitazioni. Sono tuttora in corso accertamenti sugli edifici pubblici e le case private dove si registrano alcuni crolli di comignoli e alcune crepe. La situazione più complicata a Frassinoro dove sta lavorando una squadra di tecnici della protezione civile regionale.

SCOSSA DI ASSESTAMENTO DI 2.1 NELLA NOTTE. Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata all’1:27 in Garfagnana, in provincia di Lucca. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Castiglione, Fosciandora, Pieve Fosciana e Villa Collemandina. Non si registrano danni a persone o cose.

SCIAME SISMICO: 17 SCOSSE. Sono state 17 le scosse dello sciame sismico partito in Garfagnana alle 15.48, con il primo terremoto di magnitudo 4.8

DOMANI IN APPENNINO SCUOLE CHIUSE. La Provincia ha inviato i responsabili degli istituti scolastici nei quali si sarebbero dovute svolgere le lezioni, a tenere chiuso per permettere di completare tutti i controlli agli edifici. Domani scuole chiuse a Fanano, Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Pievepelago, Sestola e Montese. Non sarebbero state aperte, ma sono in corso accertamenti che proseguiranno anche domani, anche le suole di Fiumalbo, Montecreto, Riolunato, Lama Mocogno e Polinago.

 

VERIFICHE A MODENA. Nessun danno ulteriore riscontrato a Palazzo dei Musei. Proseguono i controlli cautelativi sulle strutture più vecchie o già dichiarate inagibili per il sisma di maggio In seguito alla scossa di terremoto avvertita anche in città intorno alle 16, i tecnici del Comune di Modena sotto la guida dell’architetto Rossella Cadignani hanno subito provveduto ad alcune verifiche. In particolare si è proceduto a controlli su Palazzo dei Musei, già toccato dal sisma di maggio, dove non si è riscontrato nessun problema ulteriore. Le verifiche proseguono anche sulle chiese e sulle scuole più vecchie e sulle strutture che già avevano riportato danni dalle scosse dello scorso anno ed erano state dichiarate inagibili. “Il criterio guida, anche a fronte dell’apparente assenza di danneggiamenti, è comunque quello della cautela”, fa sapere l’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonino Marino.  

SCOSSA IN APPENNINO: ECCO PERCHE' E COSA STA ACCADENDO. È stato un meccanismo appena un pò più complesso rispetto a quelli più comuni nell’Appennino, a generare il terremoto di magnitudo 4,8 avvenuto oggi in Garfagnana, a circa 35 chilometri a Nord di Lucca. Un meccanismo diverso rispetto a quello all’origine del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. «Tutto l’Appennino è in estensione», spiega il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alberto Michelini. Vale a dire che tutto l’Appennino risente della spinta della placca Africana contro la placca Europea e questo genera un movimento di tipo estensionale nella direzione che va da Sud-Est a Nord-Ovest. Da questo movimento, osserva Michelini, «ci aspetteremmo faglie simili a quella del terremoto dell’Aquila del 2009». Tuttavia nelle zone marginali dell’Appennino, come quella in cui è avvenuto oggi il terremoto, possono crearsi quelli che i sismologi definiscono «svincoli». In questi casi la faglia non è più di tipo estensionale, ma trascorrente: le masse rocciose si spostano orizzontalmente l’una rispetto all’altra. «Fortunatamente - prosegue Michelini - la scossa non è stata particolarmente violenta: »in Califonia o in Giappone, dove c’è una tradizione di edilizia antisismica, avrebbe fatto solletico. Purtroppo da noi la situazione è diversa e il patrimonio edilizio spesso non è altrettanto adeguato«. Quello che secondo i sismologi vale la pena sottolineare è che il terremoto è avvenuto in una zona di »terremoti storici importanti«, osserva il direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv, Alessandro Amato. L’ultimo grande terremoto avvenuto in quest’area risale al 7 settembre 1920, con una magnitudo stimata di 6,5. In quell’occasione, prosegue, furono coinvolti numerosi paesi della zona e i morti furono complessivamente più di 300. Prima di allora non si ricordano terremoti rilevanti. Ma il terremoto del 1920 ha lasciato nella Garfagnana un ricordo vivissimo, al punto che il terremoto di magnitudo 4,6 del 1985 fece immediatamente temere una scossa più forte, confrontabile a quella di 65 anni prima. Questo portò alla decisione di far evacuare la zona e oltre 100.000 persone lasciarono le loro case. Ma la scossa più forte non arrivò e gli esperti finirono sotto processo per procurato allarme.

L'ESPERTO DEL CNR: "L'ITALIA VIVE UN BOMBARDAMENTO DI SCOSSE"" «La penisola italiana è attualmente attraversata da un periodo di tempesta crostale, ovvero è entrata in una fase in cui è costantemente bombardata da scosse di terremoto». Lo ha detto all’AGI Giovanni Gregori, geofisico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a commento della scossa di terremoto che si è verificata alle 15.48 nell’area della Garfagnana. «Quest’ultima scossa - ha spiegato Gregori - ci dimostra che il nostro paese è come un tavolo squassato che riceve continuamente un colpo dietro l’altro». «Per la Terra si tratta di una fase fisiologica che può durare diversi anni, fino a quando non si arriva a periodi di calma piatta». Per il geofisico questa sarebbe una buona notizia. «Più sono le scosse di terremoto - ha sottolineato - minori sono i danni che provocano. È nei periodi di quiete che bisogna preoccuparsi perchè significa che la terra sta accumulando tanta energia che può esplodere improvvisamente con violenza». Ecco perchè, secondo Gregori, tutti i terremoti sarebbero in qualche modo collegati. «Anche se si tratta di faglie diverse - ha concluso - tutte fanno parte dello stesso meccanismo».

LA REGIONE FA IL PUNTO PER IL MODENESE. In Emilia-Romagna i Comuni più vicini all’epicentro del terremoto in Garfagnana (entro i 20 km) sono Ligonchio e Villa Minozzo, nel reggiano; Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago nel modenese. In questi Comuni, informa la Regione Emilia Romagna, sono state interrotte per precauzione le attività scolastiche e sono in corso tutte le verifiche. Al momento non sono pervenute alla Protezione Civile regionale segnalazioni di danni a persone e cose. La Protezione Civile regionale è in costante contatto con Vigili del Fuoco, Province, Comuni dell’area interessata, Servizi della sanità. Il volontariato di protezione civile è stato attivato per ogni evenienza.

LE ALTRE SCOSSE. Sono 10 le scosse di terremoto registrate dall'Ingv in un'ora fra Toscana ed Emilia. La prima - la più forte, di magnitudo 4.8 - è stata segnalata alle 15.48 mentre l'ultima - di magnitudo 2,3 - è avvenuta alle 16.51. Il distretto sismico delle scosse è stato individuato nella Garfagnana, eccetto per la scossa delle 16.22, localizzata a Frignano, in Emilia.

IL PRESIDENTE DELL'INGV. "Scossa profonda, avvertita in molte città". "Al momento si e' trattata di una scossa isolata, cioè senza alcun precedente nei giorni scorsi, ha spiegato all'Agi Gresta, presidente dell'Ingv. "E' stata una scossa di magnitudo 4,8, avvenuta a circa 15 chilometri di profondità. Sono comunque calcoli che a breve potrebbe subire piccole modifiche", ha aggiunto. Sul perché questo terremoto sia stato percepito in diverse città, il presidente dell'Ingv spiega: "Più un terremoto è profondo e più è largo il cono in cui l'energia viene proiettata in superficie. In pratica, più una scossa è profonda, maggiore è l'area in cui viene percepita. Questo, però, significa che i danni sono anche minori", ha precisato Gresta.  

LA SITUAZIONE IN GARFAGNANA. Una forte scossa ha fatto tremare la Toscana alle 15.48 di venerdì. La scossa ha avuto il suo epicentro in Garfagnana, con un'intensità di 4.8 della scala Richter: secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica il sisma è "nato" a 15 chilometri di profondità nel comune di Castiglione in Garfagnana. La terra ha tremato per diversi secondi in tutta la Toscana e molte persone sono scese in strada, da Lucca a Montecatini, da Empoli a Firenze. Le prime segnalazioni indicano che non ci sarebbero stati danni gravi a persone o cose. Sia i vigili del fuoco che i carabinieri, infatti, hanno spiegato che sono arrivate molte telefonate per informazioni, ma nessuna che segnalasse situazioni di pericolo. Sono però saltate, per alcuni minuti, le linee telefoniche. A conferma di questo anche una dichiarazione del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli: «Per ora non sono stati segnalati danni, è quanto emerge dai primi contatti. È successo da poco. So che in alcuni comuni sono stati fatti uscire dalle scuole i bambini che si trovavano ancora nelle aule. Abbiamo aperto la sala operativa unificata, è qui anche il prefetto». Anche il primo cittadino di Castiglione Garfagnana, Francesco Giuntini, contattato dal Tirreno pochi minuti dopo il terremoto, ha spiegato che la paura è stata molta ma che non si sono registrati danni.

VIDEO: LA SCOSSA IN DIRETTA DA YOUREPORTER.IT

ORE 17.39. In Emilia-Romagna i Comuni più vicini all’epicentro del terremoto in Garfagnana (entro i 20 km) sono Ligonchio e Villa Minozzo, nel reggiano; Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago nel modenese. In questi Comuni, informa la Regione Emilia Romagna, sono state interrotte per precauzione le attività scolastiche e sono in corso tutte le verifiche. Al momento non sono pervenute alla Protezione Civile regionale segnalazioni di danni a persone e cose. La Protezione Civile regionale è in costante contatto con Vigili del Fuoco, Province, Comuni dell’area interessata, Servizi della sanità. Il volontariato di protezione civile è stato attivato per ogni evenienza.

ORE 16.27. Mezz’ora dopo la scossa di terremoto che ha colpito la Garfagnana, in Emilia non sono segnalati danni a cose e persone ma le verifiche sono ancora in corso. A dirlo è il responsabile della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna Maurizio Mainetti. La scossa è stata avvertita con particolare intensità nell’alto Modenese, nei comuni di Fiumalbo, Frassinoro e Pievepelago.

INIZIA LO SCIAME SISMICO. Una nuova scossa sismica, di assestamento, è stata registrata sull’Appennino tosco-emiliano alle 15.53. Questa volta la magnitudo è stata di 2.3. L’epicentro è stato registrato a 13,4 chilometri di profondità, tra le province di Modena e Lucca.

LA SCOSSA. Alle 15.47 un nuovo sisma è stato rilevato nella nostra provincia

ma non nella Bassa. È quanto risulta dai primi dati dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che sta lavorando alla definizione precisa della magnitudo. La scossa è stata avvertita per qualche secondo anche in Emilia Romagna (Bologna e Reggio Emilia), a Firenze e Milano.

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