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Avis, oltre 1800 gli iscritti «Ora serve la sede nuova»

Numeri da record nel corso del 2012 per la sezione sassolese dell’associazione Il presidente Tosi: «Soddisfatti dei risultati ma ci occorrono locali a norma»

Anno particolarmente favorevole per l'Avis di Sassuolo sia per quanto riguarda il numero degli associati che l'entità delle donazioni. I soci, nel corso del 2012 appena concluso, sono aumentati, di 81 unità, passando dai 1740 del 2011 ai 1821 dello scorso anno, con un incremento del 4,65%. Le donazioni totali sono invece cresciute di 94 unità (4334 contro 4240) pari al 2,2% così suddivise: sangue 1808 contro i 1734 pari a 74 con un +4,3%; le aferesi (plasma 2324, piastrine 201, multicomponent 1) per un totale di 2526 registrano un aumento di 20 unità pari allo +0,8%. Numeri che sono stati raggiunti anche grazie ad una operazione di marketing e di comunicazione che l'associazione sassolese ha tenuto in tutto il 2012, con visite da parte di sportivi, testimonial e azioni sul territorio.

«Da questi dati - spiega il presidente Stefano Tosi - emerge che ogni associato ha donato in media 2,38 volte, numero estremamente elevato se si calcola che le cause di sospensione dalle donazioni sono numerosissime e spaziano dai pochi giorni ai numerosi mesi (per viaggi in zone endemiche, pearcing, tatuaggi ed altro ancora) fino a ben oltre l'anno in caso di gravidanza. Tale media è comunque notevolmente più elevata rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali. Tali incrementi hanno anche se solo parzialmente coperto le notevolissime perdite di donazioni in provincia dovute alla chiusura delle sedi della bassa a seguito del terremoto; il totale provinciale di 52.692 unità prelevate denota infatti una diminuzione di 3.383 pari a circa il 6%».

La sala prelievi di Sassuolo è anche sede di raccolta plasma per le sezioni comprensoriali di Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano, Palagano, Montefiorino e Frassinoro per un totale di circa altre 2.279 donazioni che portano il numero delle sacche in uscita a circa 6.613. «Unico vero problema per la nostra sezione - conclude Tosi - è la necessità di una nuova sede, in regola con le norme imposteci dai protocolli sanitari e più ampia in modo da poter ospitare anche un maggior numero di postazioni di prelievo rispetto alle 11 attuali (8 per la plasma e 3 per il sangue intero), numero già elevatissimo uguagliato soltanto dalla sede di Modena. L'amministrazione comunale nel corso degli ultimi anni ci ha assicurato il proprio appoggio in vista della concessione di un terreno in comodato gratuito sul quale provvedere alla costruzione del nuovo fabbricato.

A proposito di questo dovremmo essere a buon punto, come hanno assicurato in sindaco Luca Caselli e l'assessore all'associazionismo Giorgio Barbieri in un recente incontro. Speriamo che il 2013 ci porti anche l'avvio dei lavori per questa nuova sede».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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