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Frane, è emergenza a Monchio

Riparte lo smottamento che minaccia le aziende. Disagi anche a Guiglia e Pieve

Situazione sempre più critica a Palagano, dove la frana di Monchio non vuol saperne di fermare il suo cammino, che arriva a minacciare seriamente il vilalggio artigianale della frazione. La situazione, già preoccupante, si è ulteriormente aggravata a causa del maltempo e del recente terremoto che ha interessato la regione appenninica. Il mix di neve, gelicidio e sciame sismico ha stimolato lo smottamento, che ora è arrivato a pochi metri dalle fabbriche. Due aziende sono già da alcuni giorni parzialmente isolate, a causa della chiusura di parte della carreggiata stradale. Gli edifici, raggiungibili solo attraverso il cortile di un capannone attiguo, iniziano inoltre a incassare i primi danni strutturali. «Negli ultimi giorni le crepe si stanno allargando, arrivando a registrare una crescita di ben due millimetri», spiega Monica Telleri, titolare di Hako Arredi, una delle aziende più interessata dal fronte franoso. E la situazione preoccupa non poco il sindaco di Palagano, Fabio Braglia. «Abbiamo avvisato l'ente regionale e la Protezione Civile, sollecitando un tempestivo intervento, che conto di registrare a giorni. Perchè non possiamo assolutamente permettere che la frana avanzi, arrivando a danneggiare ulteriormente la zona artigianale, che già subisce gli effetti della crisi economica». Ma il terremoto ha provocato anche qualche altra situazione di seria criticità: come a Savoniero, dove la canonica della chiesa, già parzialmente lesionata, è talmente danneggiata che un provvedimento di inagibilità è dato per certo. “Ferite” di lieve entità per le altre chiese sparse sul territorio comunale, che dovrebbero riaprire i battenti ai fedeli già nella giornata odierna. Situazione analoga per le scuole, che hanno superato i controlli; con un’unica eccezione, rappresentata da un’ala della scuola materna di Monchio, che rimane chiusa a causa di cedimenti strutturali attribuibili alle scosse di alcuni giorni fa. Ma la frana della frazione palaganese non è la sola. Altro fronte critico è quello di Monteorsello di Guiglia, dove da questo autunno due smottamenti hanno deviato l'ononimo corso d'acqua, arrivando ad interessare alcuni caseggiati. «La situazione è sotto controllo - assicura il vicesindaco, Angelo Pasini - e per ora non desta preoccupazioni. Abbiamo avvisato la Protezione Civile, che sta svolgendo gli opportuni rilievi». Analoga situazione anche a Pievepelago.

«Stiamo monitorando le numerose frane che interessano il territorio comunale - spiega Gabriele Nizzi, comandante del corpo volontario dei vigili del fuoco del paesino - ci aspettiamo una primavera di disagi».

Marcello Radighieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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