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Scossa nella notte, paura ma nessun danno

Magnitudo 3,3 con epicentro in Garfagnana. Sopralluoghi in tutte le scuole e negli edifici pubblici

Dopo le numerose scosse di assestamento che si susseguono da giorni, tutte di magnitudo fra i 2 e i 2,8 gradi quasi mai percepite dalla popolazione, la terra è tornata a tremare in modo significativo sull'Appennino. Infatti, una scossa di 3,3 gradi di magnitudo, misurata ieri a mezzanotte e 42 minuti a 10,8 chilometri di profondità con epicentro nel Comune di Barga, territorio della Garfagnana, ha fatto sobbalzare nel letto molti cittadini. I diversi Comuni dove il terremoto si è sentito maggiormente sono quelli più vicini alla zona dell'epicentro, Frassinoro, Fiumalbo, Pievepelago e Palagano. Nonostante lo spavento, che ha ricordato a tutti la scossa di 4,8 gradi di magnitudo registrata venerdì scorso, pochissime persone sono uscite in strada. Altre due scosse di intensità minore, entrambe misurate a 2,2 gradi di magnitudo, sono state registrate nello stesso epicentro in Garfagnana alle 2 ,54 e alle 4 ,47 di ieri mattina. «Mi ero addormentato da poco - ha detto il sindaco di Palagano, Fabio Braglia - ma la scossa mi ha svegliato di soprassalto. Non era così forte come venerdì scorso ma ci ha spaventato eccome». Immediati i controlli nelle scuole, che sono rimaste tutte aperte, e gli edifici pubblici che per fortuna, oltre a quelli già subiti, non hanno registrato ulteriori danni. «Abbiamo allertato le maestre e fatto sopralluoghi ovunque - ha precisato il primo cittadino di Palagano - poi ci hanno chiamato molti genitori per sapere se le scuole erano aperte. Danni non ne abbiamo rilevati né fra le infrastrutture pubbliche né tra gli immobili dei privati. Ma il nostro più grande problema resta la frana di Monchio che continua a muoversi. Speriamo in un aiuto e in un intervento rapido dalla Regione e dalla Protezione civile, siamo in allarme rosso». A Frassinoro, Piandelagotti e San Pellegrino in Alpe - quest'ultima località si trova a nemmeno 20 chilometri dall'epicentro - la terra ha ballato per bene. «Sentivamo il letto che si muoveva e ci siamo spaventati molto» hanno detto i titolari dell'albergo da Pacetto di San Pellegrino. A Frassinoro tecnici al lavoro nelle scuole, dove non sono stati rilevati danni. Per le crepe nella casa comunale che erano comparse dopo la scossa di venerdì scorso, oggi

arrivano gli ingegneri per programmare il trasferimento dell'archivio comunale e dell'ufficio ragioneria in un'altra ala dell'edificio. Sono invece comparse crepe, non preoccupanti, in una casa in centro. A Pievepelago e Fiumalbo nessun danno agli edifici.

Francesco Seghedoni

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