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Modena, salve le statue di Palazzo Ducale FOTO/1 - FOTO/2

Conclusi, con i fondi della Fondazione, i restauri sulla sommità dell'Accademia Militare in piazza Roma

I restauri al Palazzo Ducale proseguono e sono giunti al traguardo i lavori alle statue poste in alto sulla facciata, realizzate tra la fine del '600 e l'800, oltre alla balaustra e ad alcuni vasi posti sempre sulla sommità dell'Accademia.

L'intervento è stato finanziato con 450mila euro dalla Fondazione Crmo che da anni eroga milioni di euro per la riqualificazione del patrimonio storico, come ricordava ieri il presidente Andrea Landi.

L'intervento, concordato tra Accademia, soprintendenza e fondazione è stato diretto dall'architetto della Direzione regionale del ministero Corrado Azzollini e l'ha eseguito il restauratore Fabio Iemmi: «Il restauro – spiega Azzollini – è partito nell'ottobre 2011 e ha richiesto 256 giorni di lavoro con una interruzione di 5 mesi dovuta al terremoto. Questo ha causato danni rilevanti soprattutto a un vaso posto sul torrione est e alla statua di Nettuno sul torrione centrale. Ma il sisma ci è anche servito per collaudare i lavori già eseguiti. Siamo intervenuti sulle statue di Giuseppe Graziosi messe sulla sommità nel 1924 e realizzate in pietra gallina oltre a quelle tardo seicentesco in biancone di Verona di Gabriele Brunelli, Andrea, Giovanni e Tommaso Lazzoni». Il restauro si era reso non più rinviabile perché il 18 settembre 2007 era improvvisamente caduta al suolo una parte della statua raffigurante Cerere che solo per miracolo non aveva causato danni a persone. «Il palazzo genera grandi aspettative – dice il generale Tota – da parte delle istituzioni e dei cittadini e dunque c'è grande attenzione sui restauri. La Fondazione da tempo ci sostiene, inoltre abbiamo in corso una serie di cantieri, con circa 4 milioni di euro di fondi dello Stato maggiore dell'esercito, per la ristrutturazione dei tetti dei nostri edifici». Infine l'architetto Di Francesco: «Questa riqualificazione è la tappa di un percoso di restauro del glorioso

Palazzo ducale, frutto di una serie di interventi stipulati nel corso del tempo e ora è in corso quello sulle coperture diretto dall'architetto Graziella Polidori. Il soprintendente Stefano Casciu sta invece ricostruendo per una ricerca storica le camere di parata del palazzo».(s.l.)

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