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I comitati non fanno festa «Deposito, la partita è aperta»

SAN FELICE. Per una volta la società che propone il famigerato deposito sperimentale di gas a Rivara e i tre comitati della Bassa che da anni si battono con passione e disperazione contro il...

SAN FELICE. Per una volta la società che propone il famigerato deposito sperimentale di gas a Rivara e i tre comitati della Bassa che da anni si battono con passione e disperazione contro il progetto sembrano essere d’accordo.

Per entrambe le fazioni la partita cioè non è finita. Da un lato lo si evince dalle ermetiche risposte che a Roma danno a chi chiede chiarimenti sul comunicato alla borsa inglese che in questi giorni ha innescato nuove speranze e nuove polemiche, con la dura censura disillusoria del Movimento a 5 stelle al sindaco Alberto Silvestri e al Pd.

«Non abbiamo nulla da aggiungere a quanto c’è scritto nel comunicato, basta saper tradurre bene l’inglese...», dice senza voler apparire uno dei soci al telefono.

Nel comunicato in effetti non si parla di rinuncia a Rivara (sono pendenti tra l’altro due ricorsi al Tar per far ripartire l’iter, e ci sono altre due vertenze civilistiche in tribunale a Modena e a Roma, avviate sempre dalla società), ma dalle dimissioni da ad di Grayson Nash (che resta in società) e dell’allargamento degli assetti industriali ad altri settori (si parla di trivellazioni nel bresciano) in molti hanno dedotto una implicita ma chiara rinuncia al deposito gas, poichè fa seguito all’uscita dalla società di Erg e del consulente portavoce Enrico Tagliaferri.

Circostanza che neppure i comitati si sentono minimamente di avallare.

«Le recenti notizie circa un possibile disimpegno definitivo da parte dell'Independent Resources plc rispetto al progetto di stoccaggio gas di Rivara non hanno trovato effettivo riscontro», esordisce lapidaria la nota congiunta del tre comitati d Rivara, Massa e Valli di San Martino.

«Nel comunicato stampa emesso per gli investitori londinesi il 4 marzo 2013 dall’azienda - precisano - non vi è alcuna dichiarazione che esplicitamente indichi che l'azienda inglese abbia deciso di abbandonare il progetto di Rivara. Prova ne è che i due ricorsi al Tar presentati a suo tempo da Erg Rivara Storage contro Regione Emilia Romagna e Ministero dello Sviluppo Economico non sono stati ritirati, o quanto meno non risulta che siano ancora stati ritirati. Per questo motivo, non possiamo che continuare ad invitare le Istituzioni e le forze politiche a mantenere alta l'attenzione sul problema. Saremmo ben felici anche noi cittadini di poter festeggiare la fine di un incubo che dura oramai da quasi sette anni e per questo motivo stiamo attendendo di vedere se quanto dichiarato dall’onorevole Ghizzoni, ovvero che una delle priorità del nuovo Governo dovrà

essere la chiusura definitiva della nostra vicenda, diventi o meno realtà. Solo allora saremo pronti a festeggiare».

Della questione poi si occuperà anche il Consiglio di Stato, dopo il ricorso dei 5 Stelle contro il via libera della Commissione di Via nazionale alle trivelle.

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