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Da Cagliari un corso di analisi sensoriale

MODENA. Va in scena, domani alle 21 e domenica alle 16, al Teatro della Fondazione S. Carlo, “ÈuroDaPónteGranMózartTòur”. Lo spettacolo è curato nella regia da Claudio Longhi, che assieme a Ert...

MODENA. Va in scena, domani alle 21 e domenica alle 16, al Teatro della Fondazione S. Carlo, “ÈuroDaPónteGranMózartTòur”. Lo spettacolo è curato nella regia da Claudio Longhi, che assieme a Ert Fondazione sta portando avanti, da ottobre, il progetto Il Ratto d'Europa, che qui trova una sua eco. In scena i giovani cantanti, musicisti e attori provenienti dal Cubec di Mirella Freni e dall'Accademia dell'Orchestra Mozart diretta da Boris Schäfer riuniti in un laboratorio ideato dal Cantiere delle Arti, promosso da Ert e dalla Regione. «Giovani bravi e motivati» commenta la Freni. Lo spettacolo, propone un immaginario viaggio nell'Europa tra Sette e Ottocento intrecciando le arie di tre opere di W. A. Mozart, Così fan tutte, Le nozze di Figaro e Don Giovanni, le memorie del librettista che le ha scritte, Lorenzo Da Ponte, e ad, aprire e chiudere lo spettacolo il primo e l'ultimo movimento della Sinfonia in sol maggiore Hob. I:81 di F. J. Haydn, contemporaneo di Mozart. Un viaggio evocato anche dal titolo che immediatamente ricorda il Grand Tour, il Viaggio in Europa che i giovani nobili e appartenenti alla ricca borghesia, ma anche gli artisti (Lord Byron, di Goethe, Mozart ecc..), facevano a compimento della loro istruzione, e che aveva come meta principale, per il suo primato nell'arte e nella cultura, l'Italia.

«Quella suggestione Mozart-DaPonte nasce proprio in rapporto al tema del Grand Tour che è emerso spontaneamente dalla città di Modena, e che mi è arrivato lavorando sul progetto il Ratto d'Europa - spiega Claudio Longhi - Un tema che porta a pensare di vivere la posizione dell'Italia come fondamentale all'Interno di quel coro europeo. Al fondo della trilogia che costituisce questo spettacolo, c'è una sostanza fortemente italiana, nel senso che dentro al mondo de Il matrimonio di Figaro, di Baumerchais, c'è tantissima tradizione di commedia dell'arte; ma anche nel Don Giovanni, perché se il Don Giovanni nasce

in Spagna, quello di Molière passa attraverso Giovan Battista Andreino. Dentro questo Grand Tour europeo poi, che è anche un grand tour di compagnie di cantanti di musicisti che girano per l'Europa durante tutto il Cinque Sei e Settecento e in questo senso l'Italia ha un ruolo cardine».

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