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la notte della cultura

Al Palazzo dei Musei un pieno di visitatori e di eventi musicali

"Nessun Dorma", una notte bianca iniziata nel pomeriggio di ieri, per gli istituti cuturali del Palazzo dei Musei, coinvolti in prima persona nella giornata che ha coinciso con la Notte europea dei...

"Nessun Dorma", una notte bianca iniziata nel pomeriggio di ieri, per gli istituti cuturali del Palazzo dei Musei, coinvolti in prima persona nella giornata che ha coinciso con la Notte europea dei musei. L'Europa, ancora una volta evocata dal progetto del "Ratto", ha mostrato il suo volto variopinto nella sfilata "Museum in fashio show"alle 17.00; una passerella di abiti realizati da ragazzi modenesi dell'Istituto Deledda insieme a coetanei finlandesi, rumeni e turchi, e organizzta grazie alla partecipazione dei ragazi dell'Istituto d'Arte Venturi, che hanno curato la messa in scena e la selezione delle musiche. Alcuni attori della compagnia del Ratto d'Europa, oggi al Tetro Storchi dalle 15.30, per l'ultima replica dello spettacolo, hanno poi letto alcuni brani, inframezzando così la filata con letture di poesie e testi finlandesi turchi e rumeni. Un momento molto seguito dal pubblico che ha affollato gli spazi del Palazzo dei Musei. A seguire, alle 18.30, l'inaugurzione della mostra Lumacoonte, una retrospettiva che documenta la produzione dcennale dei libri d'artisa realizzati da Franco Mello, ospitata nelle sale della Biblioteca d'arte Poletti. Per l'occasione Mello ha realizzato un 'immagine che raffgura un panino farcito di "arte e cultura per tutti", per sottolineare che con la cultura si mangia. La mostra, visitabile fino al 31 luglio, documenta il lavoro di Mello, che ha lavorato con i maggiori esponenti dell'Arte Povera e della Transavanguardia, . «Con questa mostra blocco, in un certo senso, una storia e ne comincio una nuova, dichiara Franco Mello - Perchè da più di un anno sto facendo dei lavori personali molto compessi, che segnano una fase nuova. Sono nove pezzi, con visioni di montagne che ho ricavato da quadri del quattrocento e del cinquecento. Li ho fotografati, scansionati e ridipinti, e in ognuno di loro c'è una sorta di citazione. Questa mostra invece mi serviva per chiudere

una fase». La serata è continuata con le visite guidate al Lapidario Romano e tre concerti spiritual e gospel, con i "Serial Singers" dell'associazione Gioacchio Rossini. Altre iniziative, poi, nella sala ex oratorio con proiezioni di audiovisivi e apertura straordinaria della Gipsoteca.

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