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No alle case sui pozzi. Il comitato rilancia: facciamoci un parco

Via Cannizzaro e via Aristotele a Modena. I cittadini contro Giacobazzi. Appello al sindaco Pighi: renda quelle due aree inedificabili

MODENA. «I cittadini del Villaggio Giardino chiedono al sindacodi proporre una delibera con cui si rendono inedificabili le aree di via Cannizzaro e via Aristotele;che queste aree diventino aree di protezione dei bacini acquiferi tramite la realizzazione di un Parco dell'acqua e di Case di erogazione di acqua potabile». Sono le richieste che partono dal comitato che si batte contro la costruzione di case sui pozzi. Case previste quando assessore all’Urbanistica era Daniele Sitta - contro cui si scatenò la guerra - e che sono state confermate dal suo successore, Gabriele Giacobazzi.

«Con questi due semplici e civili atti pubblici - spiega il comitato - l'amministrazione comunale rispetterebbe i vincoli di tutela e di salvaguardia dei pozzi acquiferi, la volontà popolare espressa con grande chiarezza dal percorso partecipato “100xModena”, le migliaia di firme raccolte in questi anni dal comitato del Villaggio Giardino e le posizioni espresse pubblicamente da molti esponenti di primo piano del Pd, partito di governo della città».

Il comitato, ovviamente, ha apprezzato «la posizione civile e coraggiosa dei sindaci di Soliera, di San Felice e di Finale per la tutela dell'acqua pubblica, bene comune inviolabile», ma visto che anni di battaglie pare non abbiano sortito granchè, invita la popolazione modenese «a votare la petizione “Non costruite sulle falde acquifere di modena” che si trova on line sul sito internet www.change.org. I previsti insediamenti su via Cannizzaro e via Aristotele rischiano di pregiudicare l'integrità e la qualità dell'acqua degli unici pozzi esistenti di approvvigionamento idrico dell'intero territorio provinciale modenese, così come hanno ufficialmente dichiarato le perizie di Arpa, Ausl e secondo l'opinione dei più importanti studiosi del settore idrogeologico. Ma non ci sono solo le leggi, i pareri tecnici, le preoccupazione di molti Sindaci e amministratori della Bassa e le valutazioni di tanti autorevoli scienziati a esprimersi contro la cementificazione sui bacini acquiferi di via Cannizzaro e via Aristotele. C'è soprattutto la volontà popolare. C'è il percorso partecipativo dei “100 x Modena”. Di più: c'è un emendamento, anche questo votato con una schiacciante maggioranza in Consiglio comunale che afferma “verrà configurata, nel documento preliminare, tenendo conto dell'esito dei processi partecipativi, una completa revisione delle previsioni che attengono alle aree F”. Pertanto ci chiediamo: cosa

deve succedere ancora perché l'assessore Giacobazzi dichiari una volta per tutte, senza se e senza ma, il suo impegno ad evitare qualunque tipo di edificazione sulle falde acquifere, privilegiando la destinazione di quei terreni a parco urbano, già prevista tra le attrezzature generali?».

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