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West Nile, un caso di malattia a Modena

Si tratta di una persona residente fuori città. Non è grave. Un’altra segnalazione nel Ferrarese

Emergono i primi casi anche in Emilia-Romagna della malattia neuro invasiva da virus West Nile, ed uno riguarda la nostra provincia.

A renderlo noto ieri con un comunicato ufficiale il servizio sanitario dell’Emilia Romagna. I casi di sono verificati uno in provincia di Modena - non sono state fornite ulteriori indicazioni sul comune - e uno in provincia di Ferrara. Le due persone, ricoverate in reparti ospedalieri di malattie infettive, non presentano un quadro clinico preoccupante.

In precedenza, un caso era stato registrato in Veneto, nella vicina provincia di Rovigo. In quel caso è stato segnalato in un 71enne residente nella provincia di Rovigo. Anche nella vicina regione veneta è stata attivata una sorveglianza particolare dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e nelle ultime settimane, si è evidenziato un aumento della densità del vettore soprattutto nei territori delle province di Venezia, Verona e Rovigo.

Tornando alla situazione nella nostra regione va ricordato che in passato, in Emilia-Romagna erano stati registrati tre casi della malattia di West Nile nel 2008 e nove nel 2009. Da allora, oltre a non essersi manifestato più alcun caso nell’uomo, nel 2011 e nel 2012 non erano emersi segnali di circolazione del virus. Nel confinante Veneto casi di meningoencefalite umana sono stati invece riscontrati anche negli ultimi anni.

La Regione Emilia-Romagna non appena ha ravvisato i primi segnali circa una nuova recrudescanza della malattia (vedi articolo a fianco) ha inviato tre successive note ai Comuni e alle Aziende Usl con indicazioni per la sorveglianza e il controllo del virus. A tutti i Comuni delle aree territoriali delle province interessate è stato chiesto di intensificare gli interventi di contrasto alla proliferazione della zanzara, sia con l’applicazione sistematica e accurata della lotta antilarvale sia con interventi straordinari contro gli insetti adulti, in caso di manifestazioni all’aperto in ore serali che comportino la presenza di molte persone.

Come previsto dal Piano regionale, è attiva la sorveglianza sanitaria in tutta la regione su casi sospetti di malattia neurologica che siano compatibili con il West Nile.

La Regione ha inoltre attivato nelle province interessate misure di controllo

specifiche sulle donazioni di sangue e su quelle di organi e tessuti.

Continua infine il controllo entomologico e veterinario, con catture di zanzare e uccelli selvatici (il potenziale serbatoio del virus) per raccogliere maggiori informazioni sull’entità della circolazione virale.

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