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West Nile, nuovo caso: ricoverato un anziano

Il 73enne della Bassa a malattie infettive del Policlinico: è in miglioramento È il secondo episodio nel Modenese: il virus viene trasmesso dalle zanzare

Un nuovo caso di West Nile, la malattia conosciuta come virus del Nilo occidentale trasmessa dalle zanzare. Dopo la persona che era stata infetta, ricoverata e poi dimessa verso metà di agosto, ora nel reparto di malattie infettive del Policlinico si trova un 73enne.

È maschio, viene, come nel primo caso, anche lui dalla Bassa modenese e le sue condizioni sono in fase di progressivo miglioramento e presto, finite cure e profilassi, verrà dimesso.

Anche nel Ferrarese, in questi giorni, è stato accertato un nuovo caso di persona che ha contratto il virus. L zona più a rischio, dunque, come del resto avevano notato gli esperti della Regione che avevano fatto scattare i controlli e le misure preventive, risulta serre q1uelal a nord di Modena, la Bassa in particolare al confine col Ferrarese. La Regione infatti ha da qualche mese rafforzato le misure previste dal piano regionale di sorveglianza e controllo della malattia dal momento che il sistema di sorveglianza aveva rilevato una circolazione del virus nelle zanzare comuni della bassa pianura a nord della via Emilia, precisamente tra Mirandola e Finale . In Emilia-Romagna erano stati registrati tre casi della malattia di “West Nile” nel 2008 e nove nel 2009. Da allora, oltre a non essersi manifestato più alcun caso nell’uomo, nel 2011 e nel 2012 non erano emersi segnali di circolazione del virus.

La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia provocata dal virus “West Nile”. I serbatoi del virus sono uccelli selvatici e zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione nell’uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Circa il 20 per cento presenta invece sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, manifestazioni cutanee. Spesso , in questi casi, i malati si rivolgono ai medici di base che prescrivono una cura a base di antibiotici e il tutto finisce in breve tempo. Infatti i sintomi descritti possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Poi ci sono i casi in cui il virus attacca a livello neurologico. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare,

disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa uno su mille) il virus può causare anche un’encefalite letale. Non è una malattia contagiosa da uomo a uomo.

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