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Dall’husky ai meticci Oltre cento cani in attesa di adozione

San Prospero. I volontari del canile: «La sensibilità aumenta Dopo il sisma calate le richieste, ora torniamo a sperare»

SAN PROSPERO. Centoventi cani da adottare, un gruppo di volontari impegnati sei giorni su sette, tante attività anche per le famiglie che hanno scelto di portare a casa un nuovo “amico”, ma che non vogliono recidere il rapporto con il gruppo. E ancora: il sempre costante bisogno di supporto e di aiuti, soprattutto materiali. Tutto questo è il canile di via Verdeta, da tre anni gestito dalla famiglia Zagni supportata da una ventina di volontari. La cura degli animali è garantita ogni giorno dai custodi che vivono nella casa accanto al canile e si occupano del cibo e della pulizia dei box, affiancati dagli appassionati che curano di toelettatura, passeggiate e promozione del canile attraverso banchetti promozionali.

Negli anni il canile si è ampliato e ad oggi può vantare circa 120 cani ospitati e 200 box singoli. Nel 2011 sono stati circa un centinaio i cani adottati mentre nel 2012, a causa soprattutto del sisma, si è arrivati ad una sessantina e quest’anno si è già a quota 59.

«Siamo una squadra - spiega Elisabetta Scarano, da tre anni tra i punti di riferimento dei volontari - e ognuno ha i propri compiti. Portiamo a passeggio i cani, li educhiamo, aiutiamo a pulire. Serve tanta passione. Una volta alla settimana viene il veterinario per i controlli e le visite. In più tutte le domeniche un’educatrice tiene un corso libero e gratuito per le persone che hanno adottato uno dei nostri cani, insegnando i comandi e le regole comportamentali. Un servizio molto utile anche a noi, soprattutto quando dobbiamo confrontarci con animali che arrivano da allevamenti abusivi o utilizzati per i combattimenti».

Da queste parti sono passate tante famiglie. C’è chi arriva con le idee molto chiare, ma poi cambia idea, trascinato dall’istinto. «Spesso arrivano persone o famiglie con un’idea ben precisa poi quando vedono i cani, ne abbiamo di tutti i tipi, dagli husky ai meticci, piccoli e grandi, giovani e vecchi, si innamorano di tutt'altro - confessa Elisabetta - Ho visto tanti venire per un cucciolo e poi andarsene con un cane di otto o nove anni». Il canile, essendo privato, riesce a sostenere tutte le varie spese e il lavoro dei volontari è essenziale per ricevere ulteriori donazioni. «Siamo aperti tutti i giorni tranne il lunedì - conclude la Scarano - e chiunque può venire per

dare una mano e diventare un volontario, ma anche solo per donare un gioco o una scatoletta di cibo». Si possono portare guinzagli, spazzole, kit per toelettatura e crocchette andando di persona al canile oppure contattando i volontari tramite il sito ufficiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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