Quotidiani locali

Museo Ferrari di Modena: La Pop Art in 45 opere di sei protagonisti -  VIDEO - FOTO

Un movimento ancora attuale affermatosi con Andy Warhol e Roy Lichtenstein per giungere a Steve Kaufman, Russel Young, Burton Morris e Romero Britto

MODENA. Marilyn Monroe, regina al Museo Casa Enzo Ferrari. La grande star campeggia sulle pareti in tante immagini che esaltano la sua bellezza anche nei particolari. E non poteva essere altrimenti, in quanto da ieri il Museo accoglie la mostra “Icons of Pop Art. Then and now”. Le 45 opere, provenienti da collezioni americane e viennesi (collaborazione di Diana Vachier di American Art Inc e Gerarld Hartinger Fine Arts), sono di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Steve Kaufman, Russel Young, Burton Morris e Romero Britto. Non c'è la famosa Marilyn dell'americano Warhol (1928 - 1987), ma in compenso sono tante le icone della diva presentate da Kaufman (1960- 2010), assistente di Warhol nella Factory di New York, che ha reinventato, con la sua neo Pop Art, personaggi del maestro, con opere che coniugano diverse serigrafie e decorazioni a mano. Ecco la Marilyn che sorride nell'evitare che il suo vestito, mosso dal vento, possa mostrare del tutto le parti intime; il nudo disteso che esalta le armoniche forme del corpo; le inconfondibili labbra rosse; Marilyn con i simboli di Warhol (Coca Cola, scatole, dollaro), o “dialoga” con Mickey Mouse (Topolino) e i suoi amici. I prelievi avvengono per l'artista newyorchese anche dalla storia dell'arte (Van Gogh, Coca Cola Venus, incontro di boxe tra Warhol e Basquiat), dalla scienza (Einstein), dal mondo dello spettacolo (Michael Jackson). E tra i miti inevitabile la presenza della Ferrari (250 GTO, 430 Spider, Scuderia), perché l'artista amava follemente le auto sprotive. E Marilyn Crying (piangente) ritorna nelle serigrafie su carta di lino del britannico cinquantaquattrenne Russel Young (ha iniziato con la fotografia, ora lavora a Los Angeles e New York), autore anche di un ritratto di Marlon Brando giovane, che rientra nelle sue creazioni di celebrità, di cui ama mostrare le debolezze. Squillante la tecnica, con decorazioni materiche, del cinquantenne brasiliano Romero Britto (già artista di strada), il cui stile è bizzarro nella coniugazione di elementi cubisti, pop e graffiti, passando dall' “attraction” con un vortice di elementi astratti a una figura femminile (Green Gaga) e a creature del fumetto in un “water park”. Oggetti presi dal contesto quotidiano sono quelli di Burton Morris, 49 anni della Pensylvania. La tazzina per il caffè, il Martini un un bicchiere con olive, popcorn acquistano un carattere di piacevolezza della pubblicità, in coloriture vive nell'evidente struttura segnica del contorno. Naturalmente l'attenzione va ai due protagonisti della Pop Art: Warhol e Lichtenstein. Di Warhol non poteva mancare un'opera sulle scatole di minestra Campbell's che è al centro del suo repertorio figurativo. Due lavori dedicati a Hans Christian Andersen e altri a Linclon Center Ticket e Mick Jagger. Simpatiche le figurine dei cartoni animati in “The new Spirit”. Una produzione incentrata sulla ripetizione di oggetti già ampiamente pubblicizzati dai mass media e fruiti dal grande pubblico. Noto nell'isolare e ingigantire scene e figure del fumetto Roy Lichtenstein (1927-1997) è, con tecnica litografica, artefice di una natura morta con oggetti, una composizione come una sorta di spartito musicale, “apartheid” e “Green face” che si sviluppa in direzione astratta, memore delle sue prime esperienze di espressionismo astratto. «Questi artisti hanno determinato - dice Philippe Daverio che, con il sindaco Pighi, ha inaugurato la mostra - il modo di vedere il

mondo. Sono produttori di icone significative del tempo che vengono tradotte in cose stabili. Queste opere vanno d'accordo con le auto che sono “pop”. Non altrettanto avrebbero fatto quelle di Morandi». La mostra, a cura di Alberto Panizzoli e Caterina Tosoni, resterà aperta fino al 4 maggio.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie