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«Il canile è fatiscente: trasferite i 150 animali»

Savignano. La Lav: «La struttura è stata dichiarata non idonea già da tempo». Il sindaco Caroli: «Bloccati da un ricorso Enpa. Nuovo rifugio già individuato»

SAVIGNANO. Ci sono ancora nervi a fior di pelle tra le associazioni animaliste e il Comune sulla vicenda del canile intercomunale di Savignano, che ospita i cani randagi di tutti i comuni del distretto Usl di Vignola, per un totale di circa 150 cani.

La Lav, lega antivivisezione, ha inviato una lettera nella quale scrive: “In merito al canile intercomunale di Savignano, struttura a cui aderiscono i Comuni di Savignano sul Panaro, Vignola, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca, Montese, ci chiediamo che fine abbia fatto l'ordinanza di chiusura del canile stesso da parte dell'Asl competente datata 30/06/2013. Entro tale data il canile avrebbe dovuto essere chiuso e i cani trasferiti in struttura idonea. Il Comune si è effettivamente attivato per istituire un bando per la nuova gestione, ma il trasferimento dei cani non è mai avvenuto e questi stanno vivendo un altro gelido inverno in una struttura fatiscente che non può in alcun modo assicurargli un minimo benessere. Un’associazione come la nostra non può ignorare il malessere in cui si trovano da anni quei cani, per colpa di una struttura non idonea e mai adeguatamente ristrutturata, né le tante segnalazioni che ci arrivano da cittadini indignati che non si spiegano come tutti questi comuni convenzionati non si muovano per sanare una situazione insostenibile. Ci chiediamo come mai, dopo 4 mesi dall'assegnazione del bando per la gestione del canile, questo non sia ancora stato chiuso e non sia ancora stata attivata la procedura di trasferimento dei cani, soprattutto considerando che una struttura idonea ad ospitarli è già stata individuata e si è resa disponibile. Non riusciamo altresì a capire, né a giustificare il comportamento delle amministrazioni coinvolte e dell’Asl, che prima dichiarano il canile "struttura non idonea", imponendo il trasferimento dei cani e la chiusura del canile stesso, poi in quattro mesi non si attivano per rendere operativo questo spostamento. Perché questo trasferimento non è ancora avvenuto malgrado la presenza di tutte le condizioni necessarie a procedere? Quali interessi bloccano questa situazione apparentemente banale da risolvere?”. Dalla parte dell’amministrazione, il sindaco Germano Caroli replica: «Il trasferimento non è ancora avvenuto perché, dopo l’aggiudicazione dell’appalto, c’è stato un ricorso da parte dell’associazione Enpa. Il Tar, che doveva decidere sul ricorso il 19 dicembre scorso,

ha rimandato la decisione a gennaio. In ogni caso, prenderemo misure tampone per migliorare nel frattempo la situazione dei cani. Abbiamo già inviato apposite informative sull’accaduto all’Usl e alle associazioni animaliste che avevano chiesto di essere informate, quindi an che alla Lav».

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