Menu

Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

«Basta scaricabarile, vogliamo risposte»

Il presidente Lapam accusa. E c’è la doppia beffa di imprese terremotate che si erano trasferite

«Risposte immediate». All’indomani dell’alluvione, il presidente Lapam, Erio Luigi Munari, ha criticato «lo stucchevole teatrino del rimpallo di responsabilità». «Spiace dirlo - ha affermato Munari - ma in questo caso molto più della natura le responsabilità sono dell’incuria degli uomini. Il nostro territorio è fragile, non si fa vera prevenzione e non si investono risorse, salvo poi trovarsi a rincorrere le emergenze. Questo non è più accettabile. La nostra sede a Bomporto è allagata, ma quel che è più grave è che ci sono alcune aziende nostre che hanno delocalizzato dopo il terremoto e che, da Medolla, Staggia e San Felice, si sono spostate a Bastiglia e Bomporto. Ora queste imprese sono allagate, aggiungendo dramma a dramma». «Siamo venuti via - ha aggiunto Paolo Preti, amministratore e fondatore della Meta di San Felice, dopo il sisma trasferitasi a Villavara - il capannone aveva ancora un margine di dieci centimetri dall’acqua. Abbiamo portato via i custodi. La strada è bloccata dall’acqua, ma domenica sera siamo riusciti a portare via almeno i computer». Il 29 maggio 2012 le scosse avevano preso le vite di tre lavoratori dell’azienda. «Purtroppo ci siamo in mezzo. Speriamo che riescano a chiudere la falla». «Questa alluvione per noi è addirittura peggio del terremoto - ha aggiunto Ilario Grana, titolare di Luca Ricami - perché dopo il sisma eravamo riusciti a salvare le macchine e a ripartire, ora abbiamo il capannone allagato e solo quando riusciremo a entrare sapremo se le macchine sono recuperabili, ma essendo basate sull’elettronica è difficile. È una mazzata». «Abbiamo 50 centimetri d’acqua nel capannone - hanno aggiunto dall’azienda Bernardi Muzio e Vico - speriamo di preservare le macchine che attualmente sono in salvo. Stiamo mettendo sacchi di sabbia per arginare l’alluvione. Stiamo ricostruendo a Medolla, da dove venivamo e avevamo avuto buone commesse». «I danni sono ingenti per cittadini e le imprese del territorio - ha ripreso Munari - un territorio già messo a durissima prova

dal terremoto. La nostra associazione è impegnata per contattare e sostenere le imprese coinvolte». Tra le aziende delocalizzate c’è anche Euroset, specializzata nel biomedicale. Prima del sisma era a Medolla, poi s’è trasferita a Bastiglia.

Gabriele Farina

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro