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Sfollati, in 427 accolti nei centri di Modena

Si tratta di 148 nuclei familiari. Hanno trovato una collocazione presso parrocchie, ospedali e alberghi

Hanno raggiunto quota 427 le persone evacuate dalle zone cittadine e provinciali colpite dall’alluvione che hanno trovato ospitalità nel Comune di Modena. Si tratta di 148 nuclei familiari, cui la Protezione civile provinciale e i Servizi sociali comunali hanno trovato una collocazione presso parrocchie, ospedali e alberghi in città. Altre 92 persone (43 nuclei) hanno trovato una collocazione alternativa autonomamente. Intanto prosegue l’attività di registrazione e accoglienza per chi è in situazione di difficoltà presso la polisportiva di Modena Est.

Nel dettaglio, 62 persone sono state ospitate presso la parrocchia del Gesù Redentore, 38 alla Caserma Pisacane (ex Ottavo campale), 54 alla residenza universitaria di via delle Costellazioni. Ulteriori 155 persone sono state collocate negli alberghi Giardini di Formigine, Donatello, Eden e Tiby di Modena. Altri nuclei sono stati ospitati in un appartamento della parrocchia Beata Vergine, all’ospedale di Baggiovara e al Policlinico.

Già nella giornata di domenica, erano stati trasferiti gli ospiti della struttura per anziani Villa Anna: 25 sono stati accolti nelle case protette comunali, gli altri 29 in un reparto dedicato allestito appositamente all’ospedale di Baggiovara. Le persone accolte arrivano prevalentemente dai Comuni di Bastiglia, Bomporto, Solara, Sorbara, Castelfranco Emilia, San Prospero e San Pietro in Elda, ma tra gli evacuati ci sono anche persone residenti nello stesso Comune di Modena. La Protezione civile ha rilevato che il numero degli sfollati giunti in città e nell’altro centro di raccolta di Mirandola è modesto, questo non sta a significare che sia limitato il numero di persone impattate da questa disastrosa alluvione. La maggior parte di quelli che a malincuore hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni sono riusciti a trovare ospitalità e accoglienza presso familiari e conoscenti, nella speranza di riuscire a fare ritorno a casa prima possibile. È ancora preaturo parlare di quali saranno i tempi di rientro a casa per tutte queste persone.

Va tenuto presente che una volta passata la p iena, occorrerà attendere il ritiro delle acque. Il che porta a pensare che prima di due tre giorni difficilmente le operazioni di rientro si potranno concludere. Senza calcolare che chi vive a piano terra potrebbe trovarsi la casa impraticabile.

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