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Si ribalta con il gommone: disperso Oberdan Salvioli

Bastiglia. Il 43enne travolto dalla piena. Cercava di raggiungere le case di notte Era con un amico di Carpi. Barca tagliata da un detrito. Parlano i testimoni

BASTIGLIA. Un uomo generoso, che voleva salvare i suoi amici. Una fine che con ogni probabilità terminerà in maniera tragica, ma che farà di Giuseppe Oberdan Salvioli un incosciente eroe. Ufficialmente risulta ancora disperso, ma da oltre 24 ore non dà notizia di sé, inghiottito dalla violenza dell’acqua che lo ha scaraventato chissà dove. Era notte a Bastiglia. La prima notte dopo l’alluvione che ha invaso il paese.

«L’abbiamo visto intorno alle 2 - raccontano Giuseppe e Rodolfi Paldetti - ...

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BASTIGLIA. Un uomo generoso, che voleva salvare i suoi amici. Una fine che con ogni probabilità terminerà in maniera tragica, ma che farà di Giuseppe Oberdan Salvioli un incosciente eroe. Ufficialmente risulta ancora disperso, ma da oltre 24 ore non dà notizia di sé, inghiottito dalla violenza dell’acqua che lo ha scaraventato chissà dove. Era notte a Bastiglia. La prima notte dopo l’alluvione che ha invaso il paese.

«L’abbiamo visto intorno alle 2 - raccontano Giuseppe e Rodolfi Paldetti - Ci siamo fermati a chiacchierare qui sulla strada. Voleva andare con il gommone a salvare delle persone in casa. Qualcuno lo ha sconsigliato, non era il caso, gli dicevano. Ma lui è un ragazzo generoso, forte, buonissimo».

Oberdan sente però la necessità di gettarsi nella mischia, di rendersi utile per la sua Bastiglia. Insieme ad un amico di Carpi si inoltra tra i viali alberati: la corrente è violentissima, riescono a gestire a fatica il gommone. Poi accade qualcosa: tra l’asfalto e il piano dell’acqua si nascondono tronchi, detriti, pezzi di ferro. La camera d’aria viene recisa, il mezzo traballa, Salvioli è sbalzato così come il compagno. Quest’ultimo si aggrappa ad un guardrail - sarà salvato dai vigili del fuoco che navigano a pochi metri - il 43enne, invece, è inghiottito dalla piena. Scattano le ricerche, che diventano più serrate appena albeggia. Gli elicotteri di pompieri, esercito e polizia sorvolano la campagna, ma la speranza via via si smorza, fino a spegnersi. Oggi arriveranno anche i sommozzatori della polizia.

Salvioli era molto conosciuto tra Bastiglia, Carpi e Modena. Nel suo paese collaborava con l’impresa funebre di famiglia. A Limidi, invece, gestiva da qualche tempo un distributore, ma anche nella movida geminiana in molti lo ricordano. Aveva infatti lavorato con l’agenzia Studio’s nel servizio staff al Baluardo. Non era sposato e lascia una figlia di 15 anni, Greta. Lo scorso anno, in un concorso in Riviera, era stato premiato con il titolo di “Babbo Sorriso”, sfilando proprio con la figlia accanto.

«A dicembre, durante la “protesta dei forconi”, Salvioli aveva passato la notte al fianco dei manifestanti. Spero in un miracolo», dice Daniele Altobelli del coordinamento Modena Nord.