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22 GENNAIO -  Sono 957 le persone tratte in salvo dai soccorritori Errani a Roma: "Aiuti fiscali e tributari"

 E' stata una notte di lavoro per gli uomini della protezione civile, i vigili del fuoco e i tecnici impegnati a controllare l'acqua fuoriuscita dal secchia che procede la sua marcia verso i confini della Bassa
DIARIO DELL'EMERGENZA: 19-20 gennaio   |  21 gennaio | VIDEO: Il salvataggio degli animali | VIDEO: In volo sulla Bassa alluvionata

| VIDEO: In volo sopra la falla

A BASTIGLIA SI POMPA ACQUA PER LIBERARE LE STRADE E IL CENTRO. E' partita oggi anche a Bastiglia, oltre che a Bomporto, l'attività di pompaggio delle acque per liberare il centro del paese. Le operazioni vengono eseguite con pompe di diversa portata da squadre di volontari delle colonne mobili della Protezione civile regionale e nazionale che lavoreranno anche di notte. Sul cantiere dell'argine che aveva ceduto, infine, sono iniziati i lavori per rinforzare la barriera con palancole di ferro.

IL PREFETTO: 957 PERSONE TRATTE IN SALVO. Il prefetto ha spiegato che "il personale attualmente a disposizione, integrato dai rinforzi che sono stati chiesti ed assegnati, risulta sufficiente alle esigenze", in quanto al momento, operano giornalmente 174 Vigili del fuoco, con 55 automezzi, 70 agenti della Polizia, con 10 sommozzatori e un elicottero, 150 carabinieri, 20 militari della Guardia di Finanza e 10 unita' del Corpo Forestale dello Stato, mentre dall'inizio dell'emergenza "sono stati effettuati 784 interventi di soccorso e sono state tratte in salvo 957 persone", oltre a 34 interventi di soccorso "con mezzi aerei che hanno consentito il salvataggio di 80 persone".

ERRANI A ROMA PER CHIEDERE AIUTI FISCALI E TRIBUTARI "Il Presidente Errani é oggi a Roma per chiedere la sospensione per almeno sei mesi di ogni adempimento fiscale e tributario e per seguire la richiesta di stato di emergenza inoltrata dalla Regione Emilia-Romagna". Lo ha detto Giancarlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive, in relazione all'alluvione che ha colpito domenica la bassa modenese. "Consigliamo nel frattempo ad imprese e famiglie di preparare testimonianze fotografiche degli interventi di prima necessità ed emergenziali in vista di un'ancora eventuale rendicontazione". "La Regione - conclude l'assessore - assicura la possibilità di Cig in deroga, in analogia a quando dispone la legge nazionale 164, che consente la concessione di cassa integrazione per eventi atmosferici. Su questo ci siamo già attivati e ci confronteremo con le associazioni datoriali e sindacali, in un incontro già fissato per il 3 febbraio".

CENTRI DI ACCOGLIENZA: 824 QUELLI SIN QUI OSPITATI Alle dieci di oggi mercoledì 22 gennaio erano complessivamente 824 le persone che dall’inizio dell’emergenza si sono rivolte al centro di accoglienza allestito nella polisportiva Modena est, da questa sera alle 20 si trasferisce nella parrocchia di Gesù Redentore, pari a 285 nuclei familiari. 279 di queste hanno trovato una sistemazione autonomamente, mentre gli altri sono accolti presso parrocchie, ospedali e alberghi. Più nel dettaglio, sono salite a 120, pari a 44 famiglie, le persone ospitate alla parrocchia del Gesù Redentore e a 55, pari a 15 nuclei familiari, quelli collocati alla Caserma Pisacane. Al San Filippo Neri sono ospitati 23 persone, mentre quattro persone hanno trovato sistemazione nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata. Due nuclei sono ancora ricoverati negli ospedali Policlinico di Modena e Civile di Baggiovara, mentre un signore anziano giunto nella serata di ieri è stato collocato in una struttura protetta. Inoltre, sono salite a 67 le persone accolte alla residenza universitaria di via delle Costellazioni, mentre altre sono ospitate in diverse strutture alberghiere: Giardini di Formigine (30), Executive di Fiorano (16), San Marco di Castelfranco Emilia (22), Residence Zodiaco (11) e alberghi Tiby (95), Donatello (48), Raffaello di Modena (5). 25 persone sono state alloggiate alla Baia del Re e 19 al Daunja. Le persone ospitate arrivano prevalentemente dai Comuni di Bastiglia, Bomporto, Solara, Sorbara, Castelfranco Emilia, San Prospero e San Pietro in Elda, ma tra gli evacuati ci sono anche residenti nello stesso Comune di Modena.

SCUOLE CHIUSE A BOMPORTO E BASTIGLIA. L'emergenza ha costretto le scuole a decretare la sospensione delle lezioni fino a data da destinarsi. Il provvedimento vale per asili nido, materna, elementari e medie di Bastiglia e Bomporto.

CAMERA DI COMMERCIO STANZIA UN MILIONE PER AZIENDE DANNEGGIATE La giunta della Camera di commercio di Modena e' stata riunita oggi in via straordinaria per fare il punto sull'alluvione che ha colpito l'area nord della provincia e ha deciso uno stanziamento di un milione di euro per le aziende finite sott'acqua. La Giunta, anche a nome del Consiglio dell'ente, ha manifestato anzitutto solidarieta' nei confronti dei cittadini e delle imprese "cosi' duramente colpiti", dicendosi vicina "a tutti coloro che hanno subito gravi disagi e pesanti danni". E' stato valutato l'impatto che la calamita' puo' aver provocato sul sistema economico-imprenditoriale delle zone colpite, ed e' stato quindi stabilito uno stanziamento di uno milione di euro a favore delle imprese danneggiate tramite i Confidi. Nei prossimi giorni verranno esaminati gli aspetti tecnici e i dettagli dell'erogazione. Il presidente della Camera di commercio, Maurizio Torreggiani, dice che "si tratta di un atto dovuto, a favore di zone gia' duramente colpite dalle calamita' naturali e dalla piu' generale crisi economica, a beneficio di imprese che con grande forza e coraggio hanno dovuto rialzarsi ed ora sono nuovamente in ginocchio. Le acque non hanno ancora svelato in pieno lo scempio e la conta dei danni e' solo all'inizio, ma si teme il peggio". Sono questi i momenti "in cui un ente come la Camera di commercio deve fare sentire la proprio vicinanza e il proprio supporto a tutti gli imprenditori in difficolta' dando sin da subito un segnale concreto", sottolinea Torreggiani.

PREVISIONI METEO: ARRIVANO PIOGGIA E NEVE Le previsioni meteo dei prossimi giorni non faranno la gioia di quanti sono impegnati in operazioni di soccorso nelle zone alluvionate del modenese. Secondo l'osservatorio geofisico del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia, sono in arrivo di altre perturbazioni con aria fredda. "Se da un lato possiamo tranquillizzare che non arriva il grande gelo, ma solo un normalissimo inverno- commenta il meteorologo Luca Lombroso- che portera' finalmente neve in Appennino, dall'altro dobbiamo registrare a malincuore che piovera' ancora in pianura e che fara' anche piu' freddo". Nel dettaglio, sono attese nuove precipitazioni dal pomeriggio di domani, giovedi' 23, in montagna, con neve inizialmente oltre 1.000-1.300 metri, ma con piogge in estensione alla pianura e nevicate dalla notte verso venerdi' anche in collina, oltre i 300-500 metri. Sempre venerdi' si avra' maltempo con piogge diffuse in pianura, a tratti anche battenti, e fitte nevicate in montagna, dove nella zona del crinale si calcola possano cadere 30-50 centimetri di neve. Queste condizioni potrebbero rallentare l'opera dei soccorritori. Nel fine settimana pero' il tempo migliorera': sara' meno mite di adesso, ma non fara' eccessivamente freddo, anche se di notte coi rasserenamenti si scendera' a temperature prossime allo zero. "Sara' invece da seguire attentamente l'evoluzione successiva- prosegue Lombroso- quando alcune perturbazioni fredde potrebbero portare la neve anche in pianura, situazione pero' ancora incerta e da confermare".

 

PROTEZIONE CIVILE: POSSIBILI ALTRI ALLAGAMENTI  L'allarme non rientra nella bassa modenese alluvionata, anzi. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha diramato un altro bollettino per estendere l'allerta fino alle 21 di domani, giovedi' 23 gennaio. E non sono escluse nuove esondazioni. "Nel territorio interessato dalle criticita' idrauliche- mette in guardia la Protezione civile- e' possibile il verificarsi di ulteriori episodi di allagamento diffuso". L'allarme riguarda i bacini del Reno, del Secchia e del Panaro, del Trebbia e del Taro, le pianure di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. "Con riferimento all'allerta di Protezione civile del 20 gennaio- si legge nel bollettino diffuso dalla Regione- considerate le criticita' idrauliche ed idrogeologiche in atto, nonche' il permanere di livelli idrometrici del fiume Po superiori alla soglia '1' in tutte le sezioni vallive, e il conseguente rallentamento del deflusso della piena del Panaro, si estende la fase di attenzione fino alle 21 di giovedi'". Allo stesso tempo, "permane lo stato di preallarme in relazione agli eventi occorsi nel territorio di pianura compreso tra i fiumi Secchia e Panaro e alla propagazione della piena nel tratto vallivo del fiume Panaro". La Protezione civile assicura che, "in stretto raccordo con Arpa, seguira' l'evoluzione del fenomeno e comunichera' tempestivamente ogni eventuale sviluppo negativo".

 

LA BARA GALLEGGIANTE. Sul tema alluvione vale la pena leggere il blog di Giovanni Gualmini LEGGI L'ARTICOLO

NUTRIE COLPEVOLI O INNOCENTI? Sul tema che sta infiammando il dibattito legato alle responsabilità dell'alluvione vale la pena di leggere con attenzione l'opinione di Danilo Mainardi LEGGI L'ARTICOLO

SOTTO ACQUA CI SONO 41MILA ETTARI DI CAMPAGNA. I provincia di Modena, secondo elaborazioni Coldiretti sui dati Istat, sono stati sottratti all'agricoltura 41.000 ettari negli ultimi 20 anni, in pratica il 20% di tutta la superficie agricola "Per salvare le imprese di queste zone- afferma in una nota Tonello- e' indispensabile dichiarare al piu' presto lo stato di emergenza per avere risorse ad hoc per interventi immediati per la ripartenza delle imprese messe in ginocchio da due calamita', l'alluvione e il terremoto". Inoltre, conclude, "bisogna cominciare a pensare in termini di prevenzione a partire dal problema delle nutrie. Prive di predatori, questi animali si sono moltiplicati a dismisura e stanno mettendo a rischio la tutela dell'ambiente e la sicurezza di tutti i cittadini, oltre alle attivita' agricole. Non si puo' continuare solo a parlarne ma occorrono piani per liberare fiumi e canali dalla loro presenza".

ESPERTO METEO: ALLUVIONE SIMILE A QUELLA DEL PASSATO CON EFFETTI DA URAGANO SANDY... L’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha analizzato la situazione meteo di questi giorni nel modenese, ritrovando analogie con alluvioni del passato e – curiosamente – anche con l’uragano Sandy in Giamaica. Mai eventi tanto disastrosi si sono storicamente verificati in gennaio. Attesa a partire dal pomeriggio di giovedì 23 gennaio l’arrivo di aria fredda accompagnata da neve in Appennino. Nella pianura il fenomeno a partire da venerdì 24 avrà invece caratteristiche piovose e questo rallenterà l’opera dei soccorritori. Nel fine settimana, tuttavia, la situazione migliorerà. “La situazione meteorologica responsabile delle precipitazioni alluvionali nel modenese – afferma Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - è quella tipica di altri grandi alluvioni del passato con la presenza di una profonda saccatura di origine nord Atlantica”.

CONSORZIO EMILIA CENTRALE: E' LA PIENA DEL CINQUANTENNIO: EVACUATI 20 MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA Una piena, quella del fiume Secchia, "come se ne vedono ogni 50 anni: alla fine sono stati evacuati dal comprensorio della Bonifica Emilia Centrale, tra Reggio, Modena e Mantova, quasi 20 milioni di metri cubi d'acqua". Sufficienti a "far salire di circa 60 millimetri il Lago di Garda o a riempire oltre 20 volte il Mapei Stadium" di Reggio Emilia. E' quanto afferma, in una nota, il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale. "Abbiamo acceso tutte le nostre idrovore e fortunatamente va esaurendosi l'emergenza per l'onda di piena che ha interessato il nostro comprensorio di pianura - spiega Marino Zani, presidente del Consorzio - la piovosità all'interno del comprensorio di pianura non è stata eccezionale, ma la gravità dell'emergenza è invece dovuta al concomitante stato di piena morbida del Po e di piena straordinaria dell'Enza, del Crostolo e soprattutto del Secchia, che ha registrato una piena con tempo di ritorno di almeno 50 anni preceduta da una piena decennale meno di una settimana prima". Quella emiliana ne giorni scorsi è stata "una situazione del tutto anomala - osserva il direttore del Consorzio, Domenico Turazza - che ha imposto l'utilizzo prolungato delle quattro idrovore consortili (San Siro, Mondine, Torrione e Boretto) per tenere in asciutta la nostra pianura evitando allagamenti e ristagni d'acqua. Ancora attivi gli impianti della bonifica che, a fine della giornata di oggi avranno complessivamente sollevato quasi 20 milioni di metri cubi d'acqua". Il Consorzio ha coordinato i lavori dalla Sala di telecontrollo di Reggio Emilia, gestendo una rete scolante che conta oltre 3.500 km di canali e che attraversa paesi, città, zone industriali ed artigianali, aziende agricole, oltre alle autostrade del Sole e del Brennero e l'asse ferroviario Milano-Bologna.

EMERGENZA ALLUVIONE: LA CARITAS SI MOBILITA PER RACCOLTA DI FONDI La Caritas diocesana apre una colletta a favore della popolazione colpita dal’alluvione nella Bassa modenese. Non c’è una data unica per la raccolta nelle parrocchie, che potranno organizzarsi autonomamente. Altre iniziative sono in corso di valutazione, in concomitanza con l’evolversi della situazione. Per chi vuole contribuire con offerte in denaro, è possibile usare i conti correnti sotto indicati, con la causale “Alluvione Bassa modenese gennaio 2014”. Ecco i conti correnti sui quali è possibile effettuare il versamento Banca Etica - Filiale di Bologna IBAN: IT 72 X 05018 02400 000000503060 intestato a Arcidiocesi di Modena-Nonantola – caritas diocesana Banco Popolare Società Cooperativa srl - Sede Modena c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana Corso Duomo 34 - 41121 Modena IBAN: IT 25 X 05034 12900 000000004682 Unicredit Banca - Sede Modena c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana Corso Duomo 34 41121 Modena IBAN: IT 35 Z 02008 12930 000003106219 Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Sede Modena c/c intestato: Arcidiocesi di Modena-Nonantola – Caritas diocesana Corso Duomo 34 41121 Modena IBAN: IT 89 B 05387 12900 000000030436 BancoPosta c/c intestato: Curia Arcivescovile – Caritas diocesana Corso Duomo 34 41121 Modena

PUNTO DI ASCOLTO PER GLI ABITANTI DI ALBARETO. Per gli abitanti della zona di Albareto a Modena coinvolti nell’alluvione viene aperto oggi, mercoledì 22 gennaio, dalle 16 alle 19, un punto di ascolto nella sede della Polisportiva Forese Nord in via Albareto 568. L’iniziativa, decisa nel corso della riunione odierna del Comitato operativo comunale, ha l’obiettivo di raccogliere esigenze e segnalazioni dei residenti della frazione e delle zone limitrofe coinvolti nell’emergenza. Il punto di ascolto, con personale comunale e volontari della protezione civile, sarà attivo anche giovedì 23 gennaio dalle 9 alle 13.

MONITORAGGIO CANALI Il canali, lungo i quali sta defluendo il vasto fronte di acqua che si è accumulato nella zona rurale all’altezza della strada provinciale 5 a Camposanto, sono mantenuti costantemente monitorati, anche attraverso mappe realizzate grazie ai rilievi dall'elicottero, in particolare il cavo Vallicella che presente tuttora livelli molto alti.

BASTIGLIA, MIGLIORA LA SITUAZIONE Intanto alcune aree periferiche di Bastiglia si stanno liberando dalle acque e sono partiti i lavori di Enel al fine di fornire di nuovo l'energia elettrica, mentre a Bomporto le pompe idrovore sono al lavoro per liberare il centro dalle acque.

SITUAZIONE ALLE 15 NELLE AREE TUTTORA ALLAGATE. PREOCCUPA L'AREA TRA CAMPOSANTO E SAN FELICE. Gli allagamenti continuano a interessare un’ampia area rurale nei pressi della strada provinciale 568, tuttora chiusa tra la tangenziale di Camposanto e l’intersezione con la provinciale 468 a S.Felice sul Panaro. Gli operatori della Protezione civile stanno effettuando una serie di interventi, coordinati dal Centro di protezione civile di Marzaglia anche con sacchetti e barriere per alzare argini a difesa di abitazioni, le aree industriali di Finale Emilia e Camposanto, oltre ad alcuni allevamenti della zona. In corso inoltre lavori di rinforzo sugli argini del canale Vallicella che sta sopportando una notevole mole d acqua. Già effettuati nella notte i lavori a difesa del depuratore di Camposanto.

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CONTO CORRENTE PRO ALLUVIONATI APERTO DAL COMUNE DI SASSUOLO Come aveva fatto per il terremoto adottando Novi di Modena, una delle cittadine piu' provate dal sisma, anche nell'emergenza alluvione il Comune di Sassuolo interviene con azioni di solidarieta' per la bassa attivando anche un conto corrente per la raccolta di fondi a favore dei cittadini colpiti. "Vista l'emergenza legata all'alluvione dell'area nord della nostra provincia e viste le numerose persone che ci hanno contattato, con la generosita' che contraddistingue noi sassolesi- spiega il sindaco, Luca Caselli- il Comune di Sassuolo ha deciso di intraprendere alcune iniziative d'aiuto". Il Comune ha dunque attivato, per donazioni in denaro a favore delle popolazioni colpite dal disastro, il conto corrente IT27T0200867019000100984467 intestato a Comune di Sassuolo con causale 'emergenza alluvione'. "Il denaro raccolto verra' destinato a finanziare progetti di recupero sul territorio colpito", specifica il primo cittadino invitando "chi vuole mettersi a disposizione per il lavoro manuale di sgombero dei detriti o per lavori specifici, ovviamente a titolo gratuito, puo' comunicare la propria disponibilita' direttamente all'indirizzo e-mail segreteriasindaco@comune.sassuolo.mo.it". Sempre a Sassuolo si attiva anche l'associazione La Calzetta che, in collaborazione con il supermercato Conad di Sassuolo, promuove per sabato 25 una raccolta beni di prima necessita' da inviare agli alluvionati.

 

 

 

INONDAZIONE, ARRIVATE SQUADRE DI VOLONTARI PER LE PULIZIE A BASTIGLIA E BOMPORTO Oltre 300 volontari dalla territorio regionale e altre decine di squadre specializzate in arrivo da Veneto, Trentino e Friuli Venezia Gulia sono a disposizione, già dalla giornata di oggi, anche dei cittadini per avviare le operazioni di pulizia e sgombero delle aree allagate nei centri di Bastiglia e Bomporto che si stanno lentamente liberando dalle acque.

Come fare per chiedere aiuto ai volontari per pulirele case e a chi telefonare Previsti interventi nelle aree pubbliche ma anche nella abitazioni a supporto dei cittadini con l'impiego di personale, mezzi e attrezzature. Il coordinamento delle richieste per i rispettivi cittadini viene gestito dai Centri operativi comunali allestiti a Bastiglia presso il ristorante Torre Antigua (059 896524) e a Bomporto (o59 896523) all'interno della biblioteca comunale. Per i cittadini del comune di Modena che hanno bisogno di un supporto per le pulizie è possibile rivolgersi al centro operativo del Comune (059 2033745). Ovviamente prima di procedere occorre attendere il completo deflusso dalle acque quindi rivolgersi ai Centri operativi. Intanto sono al lavoro alcune pompe idrovore per eliminare l'acqua dal centro di Bomporto e a Bastiglia sono in corso manovre idrauliche per favorire il deflusso delle acque nel canale Naviglio. Le squadre dei volontari sono coordinate dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia. I volontari da fuori regione sono alloggiati all'autodromo di Marzaglia, mentre quelli regionali sono accampati nell'area del Centro unificato sempre a Marzaglia.  

 

AGGIORNAMENTO DELLE 12 ALLONTANATI RESIDENTI DEN PRESSI DELLA STRADA CAMPOSANTO-SAN FELICE.  Proseguono gli interventi sulla viabilità e per la sicurezza della cittadinanza nelle zone del Modenese colpite dalle forti piogge dei giorni scorsi e dall'esondazione dei corsi d'acqua. Nella notte - spiega la Provincia - la strada provinciale 568 è stata chiusa tra la tangenziale di Camposanto e l'intersezione con la provinciale 468 a S.Felice sul Panaro, sono state evacuate alcune abitazioni nella zona rurale nei pressi della strada ed è stata realizzata una barriera a difesa del depuratore di Camposanto. I canali, lungo i quali sta defluendo il vasto fronte di l'acqua che si è accumulato nella zona rurale all'altezza della strada provinciale 5 a Camposanto, sono mantenuti costantemente monitorati, in particolare il cavo Vallicella che presenta livelli molto alti.

SI CONFERMA PANARIA BASSA APERTA SOLO PER I RESIDENTI Riaperto parzialmente al traffico, solo per i residenti, il tratto della strada provinciale 2 Panaria bassa tra Camposanto e Bomporto.

CHIUSA PANARIA TRA BOMPORTO E NAVICELLO Resta chiuso alla circolazione, invece, il tratto tra Bomporto e Navicello, perchè la sede stradale è ancora invasa dall'acqua.

I COLLEGAMENTI STRADALI APERTI I collegamenti stradali con l'area nord del territorio modenese sono assicurati tramite le strade provinciali 413 da Carpi a Novi, poi fino a Concordia quindi lungo la provinciale 8 a Mirandola; l'altro percorso aperto parte da Modena per raggiungere Nonantola lungo la strada provinciale 255 per proseguire sulla provinciale 14 e la provinciale 1 per Ravarino, Camposanto quindi Finale Emilia. Restano chiuse a causa degli allagamenti anche la statale 12 Canaletto tra Bastiglia e San Matteo di Modena e la provinciale 1 tra Sorbara e Bomporto. Per la piena dei fiumi restano chiusi il ponte dell'Uccellino a Modena sul Secchia, il ponte di Bomporto e il ponte vecchio di Navicello.

LA SITUAZIONE A FINALE  EMILIA. A finale Emilia prosegue il monitoraggio del cavo Vallicella: c'è ancora spazio per ospitare parte delle acque del canale Dogaro. si registrano alcune perdite nei pressi di un paio di chiuse mal sigillate. Nel frattempo sono stati chiuse le vie Abba Motto e Persicello per l'afflusso di troppi curiosi

CNA: SOSPENDERE TUTTE LE FISCALITA' ALLE IMPRESE COLPITE DALL'ALLUVIONE Di fronte allo straripamento del Secchia e alla piena del Panaro, un "dramma per i Comuni della provincia di Modena, gia' duramente colpiti dal sisma del 2012", la Cna dell'Emilia-Romagna chiede "di poter sospendere il pagamento di contributi e tributi e dilazionare le rate dei mutui eventualmente contratti". Il territorio colpito dall'alluvione, sottolinea l'associazione degli artigiani, e' "molto vasto, ampio quasi 80 chilometri quadrati" e ci vivono circa 25.000 persone, oggi "costrette ad affrontare questa nuova catastrofe ad appena un anno e mezzo di distanza dal terremoto". La Regione si e' impegnata a finanziare gli interventi di prima emergenza, che Cna ritiene debbano essere attuati col massimo di efficienza e adeguatezza. Ma "e' inoltre indispensabile- sottolinea in una nota Paolo Govoni, presidente Cna Emilia-Romagna- chiedere lo stato di emergenza ed inserire, gia' nel decreto Milleproroghe, la possibilita', cosi' come avvenuto per il terremoto, anche per chi ha subito danni causati dall'alluvione, di poter sospendere il pagamento di contributi e tributi e dilazionare le rate dei mutui eventualmente contratti." Al momento si stima siano 2.000 le imprese colpite. "Cna- prosegue Govoni chiede con forza che si attivi un percorso per verificare la possibilita' di dar vita a forme di fiscalita' di vantaggio, operando contemporaneamente, affinche' gli aiuti siano messi in campo con il minimo di burocrazia possibile e nei tempi piu' rapidi."

L'UNIVERSITA' AIUTERA' GLI STUDENTI ALLUVIONATI Sessioni straordinarie di esami per gli studenti iscritti danneggiati dall'alluvione e la sospensione del pagamento della seconda rata di tasse universitarie. Questa la proposta che il Rettore dell'Ateneo modenese, Angelo Andrisano, portera' al Cda dell'Universita' nel tentativo di sostenere i giovani universitari coinvolti nella tragedia che ha colpito l'Area Nord della provincia di Modena. "In queste ore tragiche, segnate dalla esondazione del fiume Secchia, che ha messo in ginocchio tante famiglie dei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Modena e S.Prospero", scrive Andrisano in una nota "sento il dovere di porgere alle popolazioni sfollate ed ai soccorritori la vicinanza dell'Universita'". Tanti studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti "sono impegnati nel prestare soccorso o a partecipare a riunioni istituzionali dove si decidono le misure ed i provvedimenti idonei ad un ritorno rapido alla normalita'- continua il Rettore- e a loro va il sincero grazie mio personale e di tutta la comunita' accademica". Andrisano comunica poi che l'Ateneo sta valutando "l'invito degli studenti affinche' per esami e pagamenti della seconda rata delle tasse universitarie siano considerate le situazioni di disagio e la sofferenza patita", e "fin da prossimo consiglio- garantisce- e' mia intenzione proporre all'organo accademico che per gli studenti iscritti, realmente danneggiati, siano trovate tali soluzioni".

 

CAMPOSANTO: LA POPOLAZIONE SI RIBELLA VIA QUELL'ARGINE In località Bosco cresce la rabbia dei residenti. I vigili del fuoco questa mattina hanno deciso di chiudere con sacchi di sabbia via Madonna per impedire alle acque di raggiungere il polo industriale. Una scelta che inevitabilemnte rischia di aggravare l'allagamento delel abitazioni vicine. I residenti si stanno organizzando e sonoi pronti con le sruspe a demolire un argine per far defluire le acque e impedire l'allagamento delle case.

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CHIUSA LA STRADA TRA CAMPOSANTO E SAN FELICE. La giornata si si apre con la notizia di una nuova chiusura di strada, si tratta della strada provinciale 568 tra Camposanto e San Felice. Qui l'arrivo della massa d'acqua, che cresce di un centimetro l'ora. ha iniziato a superare l'argine naturale costituito dalel strade che attraversano la campagna arrivando appunto a coprire la 568. Si è quindi reso necessario choudere il traffico e iniziare un'opera di pompaggio delle acque per cercare di fermare il flusso. Sono inoltre in corso di realizzazione delle piccole dighe di contenimento. Restano chiuse le strade già bloccate ieri e da alcuni giorni: la panaria Bassa e la Canaletto all'altezza dei punti in cui l'acqua non permette di transitare.

LA PROVINCIA SPIEGA LA CHIUSURA DELLA STRADA CAMPOSANTO-SAN FELICE La Provincia ha diramato un comunicato per spiegare le ragioni della chiusura della strada tra Camposanto e San Felice di cui abbiamo riferito poco fa. "Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 gennaio gli allagamenti hanno interessato un’area rurale nei pressi della strada provinciale 568 che è stata chiusa nel tratto compreso tra la tangenziale di Camposanto e l’intersezione con la provinciale 468 a S.Felice sul Panaro. Sempre nella notte sono state evacuate alcune abitazioni nella zona rurale nei pressi della strada ed è stato realizzata una barriera a difesa del depuratore di Camposanto".

 

SI PREVEDE TRAFFICO INTENSO SULLA NAZIONALE PER CARPI Sarà un'altra giornata difficile per chi deve spostarsi in auto oggi in provincia:la chiusura della Canaletto, della Panaria Bassa e da stamane anche della strada tra Camposanto e San Felice rischia di sovraccaricare, come già avvenuto ieri, la Strada nazionale per Carpi e l'autostrada che corre in parallelo. Chi si deve muovere in auto farà quindi ,meglio ad anticpare i tempi perchè si prevedono code e rallentamenti

 

. SITUAZIONE A FINALE. Attsa a Finale per l'evoluzione della situazione. Qui come riferito ieri un’evacuazione improvvisa è stata decisa quando ormai erano le 22 passate, a causa dell’aumentare del livello del Cavo Vallicella. Il sindaco Ferioli ha firmato un’ordinanza di sgombero  in via precauzionale per circa 50 famiglie che vivono in via Vallicella, via Colombarina, via Persicello, parte di Canaletto e via Abba Motto. I primi segnali erano arrivati poco dopo cena. Il livello del canale è cresciuto per tutta la giornata, ingrossato dall’acqua del Secchia che aveva già invaso le campagne di San Prospero, il Bosco della Saliceta e Staggia. Sono state richiamate in servizio tutte le assistenti sociali per fornire ogni tipo di supporto ai cittadini che sono stati smistati tra la palestra del liceo scientifico “Morandi” e i centri di accoglienza di Mirandola e Medolla.

EVACUATE PERSONE ANCHE A SAN FELICE Un'ordinanza del sindaco di San Felice emessa ieri sera ha disposto oltre la chiusura della strada tra Camposanto e san Felice anche l'evacuazione in via precauzionale di alcuni residenti nella strada di via dell'Olmone 2151 e 2173

 

RASSEGNA STAMPA NAZIONALE. L'alluvione di Modena IGNORATA dai principali media nazionali.

DOPO LACHIUSURA DELLA FALLA SI LAVORA PER PROSCIUGARE LE AREE ALLAGATE E' stata completata con l'uso di argille l'impermeabilizzazione della barriera di pietre che chiude la falla sull'argine del Secchia, riducendo ulteriormente la fuoriuscita di acqua. Lo ha reso noto la Provincia di Modena. Inizieranno quindi domani mattina le procedure tecniche per allestire le palancole, componenti strutturali che fungono da ulteriore rinforzo della struttura.  Da oggi si intensificherà l'azione di prosciugamento delle aree allagate tramite l'impegno dei consorzi di bonifica con la rete dei canali e le idrovore

 

 

 

PANARIA BASSA AGIBILE SOLO PER I RESIDENTI E’ stata parzialmente riaperto al traffico, solo per i residenti, il tratto della strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Bomporto. Nel tratto aperto è stato istituito un senso unico alternato a Gorghetto per la presenza di acqua in parte della carreggiata. Resta chiuso al traffico, invece, il tratto compreso tra Bomporto e Navicello, perchè la sede stradale è ancora invasa dall’acqua.  

PREVISIONI METEO OGGI: La persistenza delle correnti in quota dai quadranti occidentali continua ad inviare sulla Regione masse d'aria umida. Nubi basse sull'Emilia occidentale, mentre maggiori spazi soleggiati si potranno avere al mattino sulla Romagna. Maggiori addensamenti sulla dorsale con qualche breve piovasco o pioviggine, in possibile estensione nel pomeriggio alle pianure limitrofe. Da segnalare qualche banco di nebbia sul Ferrarese. Temperature in calo nei minimi. Venti deboli da Sud Ovest, occidentali in quota. Mari poco mossi. TENDENZA DA DOMANI PERICOLO NEVE A QUOTE BASSE Tra Giovedì e Venerdì si profila un altro peggioramento, con nuove piogge e nevicate sulla dorsale anche a quote collinari. Contesto climatico abbastanza mite per il periodo, seppur con temperature in calo con il passare dei giorni. Fase più fredda in vista della prossima settimana. Continuate a seguirci nei prossimi aggiornamenti!

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ORA VERIFICA PER GLI ARGINI DI TUTTI I FIUMI Una verifica dei tecnici Aipo a tutte le arginature dei fiumi Secchia, Panaro e Naviglio, a partire dalle zone degli allagamenti provocati dalla falla dei giorni scorsi che ha fatto tracimare il Secchia nel Modenese, chiusa oggi. Lo ha deciso il tavolo istituzionale creato per affrontare l'emergenza, presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, il prefetto e il presidente della Provincia di Modena, i sindaci dei Comuni coinvolti. E' stato deciso, inoltre, di istituire un gruppo di lavoro a carattere tecnico-scientifico che avrà il compito di verificare le cause che hanno provocato l'apertura della breccia nell'argine del Secchia.


QUASI MILLE PERSONE NEI CENTRI ACCOGLIENZA. Sono 958 le persone accolte nei due centri di assistenza di Modena Est e di Mirandola, la maggior parte provenienti da Bomporto (500) e Bastiglia (276). Lo ha reso noto la Prefettura, al termine di una riunione presieduta dal prefetto Michele Di Bari, aggiungendo che molte persone che vivono nelle zone allagate hanno deciso, nonostante gli inviti contrari delle autorità, di rimanere nelle proprie abitazioni. E' stata decisa l'attivazione di un piano di vigilanza con l'impiego straordinario di mezzi e reparti mobili di polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale affinchè le attività di soccorso alla popolazione si possano svolgere in una condizione di massima sicurezza per gli operatori, proibendo l'accesso nelle aree a rischio a chi non è autorizzato. Ai vigili del fuoco è stato raccomandato di dedicare massima attenzione alla tutela delle persone con fragilità sanitaria o sociale, mentre le forze dell'ordine attueranno servizi di vigilanza e controllo anti-sciacallaggio. Attenzione anche al tema della viabilità, per garantire la massima sicurezza alla circolazione stradale e la mobilità dei cittadini, compatibilmente con la percorribilità dei tratti stradali.

I NUMERI DELL'EMERGENZA Le situazioni di particolare criticità vengono gestite con l'ausilio dei vigili del fuoco, ai quali vanno rivolte le richieste di intervento urgente tramite il 115. Per altre esigenze, legate alla fornitura di viveri o generi di prima necessità o alla segnalazione di problemi, il numero cui fare riferimento è quello della Protezione civile provinciale, 059-200200.  

 

CENTINAIA NELLE CASE E NON VOGLIONO ANDARSENE. Sono molte le persone residenti nelle zone allagate che hanno deciso, nonostante gli inviti contrari delle autorità, di rimanere presso le proprie abitazioni. A farlo sapere è la prefettura di modena che oggi ha riunito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per una valutazione sull'evoluzione della situazione e lo stato degli interventi. A fronte di chi rifiuta di lasciare la propria casa nonostante l'alluvione "il numero di coloro che sono stati accolti nei due centri di assistenza di modena est e mirandola è salito a 958", fa sapere la prefettura precisando anche di aver disposto "il divieto assoluto di accesso delle aree a rischio ai soggetti non autorizzati", e di aver "deciso l'attivazione di uno specifico piano di vigilanza con l'impiego straordinario di mezzi e reparti mobili di polizia, carabinieri, guardia di finanza e del corpo forestale dello stato".

 

SERVIZI ANTISCIACALLI .Il prefetto, michele di bari, ha anche chiarito di aver sollecitato i responsabili delle forze di polizia a "disporre accurati e scrupolosi servizi di vigilanza e di controllo per scongiurare possibili episodi di sciacallaggio" nelle case rimaste vuote ed, in genere, per "prevenire situazioni pregiudizievoli sotto il profilo della sicurezza e dell'ordine pubblico".

 

BPER APRE FINANZIAMENTI AGEVOLATI FONDAZIONE STANZIA  500 MILA EURO Un plafond di 50 milioni per finanziamenti-ponte dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna e 500 mila euro in arrivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Questi i primi due gesti di solidarieta' in arrivo dagli enti del territorio a favore delle popolazioni colpite dall'alluvione. Bper con l'obiettivo di sostenere il fabbisogno finanziario nella fase dell'emergenza, propone "finanziamenti di durata fino a 24 mesi che verranno erogati al tasso dell'1% e senza spese accessorie fino a un importo massimo di 30 mila euro per i privati e di 150 mila euro per le imprese",

mentre "a Bomporto e a Bastiglia, sono stati posizionati due camper a cui i cittadini possono rivolgersi per avere informazioni e per svolgere la normale attivita' bancaria".

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