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23 GENNAIO -  Tagliato l'argine a Bomporto  Il sindaco Pighi: "Voglio la verità sulle cause dell'alluvione e lotteremo fino in fondo"
 

Un'altra giornata di duro lavoro per protezione civile, volontari, soccorritori e ovviamente per la popolazione impegnata a riconquistare le vita normale perduta tra domenica e lunedì E da stasera in arrivo nuove piogge Intanto ancora nessuna notiza di Giuseppe Salvioli, disperso a Bastiglia. Continuano le ricerche
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CALA IL NUMERO DEGLI SFOLLATI Continuano a diminuire gli sfollati dalle aree allagate assisti dalla Protezione civile in albergo e nei centri di accoglienza a Limidi di Soliera, S.Felice sul Panaro e Carpi: nella giornata di oggi da circa 800 sono scesi a 630. I centri di accoglienza di Mirandola e Medolla sono stati chiusi e i pochi ospiti rimasti sono stati sistemati in altre strutture. I cittadini che eventualmente necessitano di una sistemazione possono rivolgersi ai Centri operativi comunali di Bastiglia (059 896524), Bomporto (059 896523), Camposanto (0535 80913 e per assistenza anche al 348 3117903-3117910), Finale Emilia (333 7264828-333 7262018) e San Felice sul Panaro (0535 86341 - 0535 86311). A Modena prosegue l'attivita' di presidio informativo nella parrocchia del Gesu' Redentore in via Leonardo Da Vinci 270. Complessivamente dall'inizio dell'emergenza i Centri comunali e quelli di accoglienza hanno gestito l'assistenza a oltre 1.500 persone. Per informazioni e' possibile rivolgersi anche al Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia (059 200200).

LA SOLIDARIETA' DEL PRESIDENTE NAPOLITANO.  Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, continua a seguire l'evolversi dei danni determinati dalle alluvioni su vaste aree del Paese, attraverso il Dipartimento della Protezione Civile e le Prefetture interessate. Il Capo dello Stato, nel manifestare la propria commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e, al tempo stesso, il vivo apprezzamento a quanti sui territori colpiti sono ancora impegnati nella gestione dell'emergenza e nelle operazioni di soccorso, ha espresso al Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, i propri sentimenti di solidale vicinanza ed incoraggiamento alle comunità del modenese, già gravemente colpite dal terremoto del maggio 2012, e li esprime a tutta la popolazione.
 

FINITO IL TAGLIO A BOMPORTO. Si è concluso il taglio dell'argine del Naviglio per far defluire l'acqua, ancora presente in centro a Bomporto, nel canale.

IL SINDACO PIGHI: VOGLIO LA VERITA' ANCHE GIUDIZIARIA SU COSA E' ACCADUTO DOMENICA SULL'ARGINE DEL SECCHIA. Duro intervento del sindaco di Modena in Consiglio comunale che ha annunciato di voler sapere fino in fondo quali siano le cause e le responsabilità sull'apertura della falla sul'argine del Secchia che ha provocato l'alluvione. "Si verifichi se i soggetti responsabili fossero in condizione di fare di più. Come Comune saremo protagonisti di questi accertamenti e collaboreremo in tutte le direzioni. Vogliamo partecipare alla ricerca delal verità. Siamo pronti a tutte le inizaitive in tutte le sedi. Abbiamo subito tanti danni e ci aspettiamo tanto dallo Stato"

L'EX ASSESSORE REGIONALE: ALLONTANARE CHI HA SBAGLIATO.  "Accusando nutrie e intensità delle piogge di essere i colpevoli dell'esondazione del Secchia si è ottenuto finora un solo risultato: quello di offendere il buon senso delle persone - dice l'ex assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda - Si tratta solo di alibi e bersagli di comodo che nascondono il vero problema: l'inadeguatezza e l'impotenza nell'affrontare un evento che non aveva nulla di eccezionale e imprevedibile. Basta con le scuse: prima ancora di istituire qualsiasi commissione d'inchiesta, si devono individuare le precise responsabilità, provvedendo alla sostituzione di chi non si è rivelato in grado di prevenire un simile disastro".

SETTE GIORNI PER SALVARE IL LAMBRUSCO. Per salvare i vigneti di lambrusco doc e le pere Igp i terreni alluvionati nella provincia di Modena devono esser riportati all’asciutto entro al massimo una settimana in modo da scongiurare l’asfissia delle radici e la morte delle piante. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sugli effetti dell’alluvione provocata dalla rotta del secchia in provincia di Modena con oltre 600 le aziende agricole coinvolte e 10 mila ettari di terreni agricoli allagati

AGGIORNAMENTI VIABILITA'. Riapre al traffico la strada provinciale 1 nel tratto tra Sorbara e Bomporto, chiuso nei giorni scorsi per allagamenti. E il tratto tra  Bomporto e Camposanto della sp2 Panaria bassa, finora aperto ai soli  residenti, torna transitabile senza limitazioni, con un senso unico  alternato in località Gorghetto regolato da un impianto semaforico.

ERRANI: "GOVERNO SENSIBILE". “Ho trovato sensibilità ed attenzione, da parte del Governo, alle questioni più urgenti che ho posto per dare le prime risposte ai tanti problemi che riguardano le zone del modenese coinvolte dalla esondazione del Secchia avvenuta domenica scorsa”. Lo ha detto Vasco Errani dopo l'incontro di ieri a Roma.
“In considerazione della particolare e straordinaria situazione che si è venuta a verificare nella bassa modenese – ha detto Errani – colpita prima dal terremoto del maggio 2012 ed ora dalla esondazione del Secchia, ho chiesto al Governo un intervento immediato che possa dare a questi territori una prima risposta ai loro gravi problemi. In particolare, ho chiesto l’emanazione di un provvedimento che sospenda per 6 mesi ogni forma di pagamento tributario o fiscale – tasse, imposte, ecc. – in favore di chi lavora ed abita nelle zone coinvolte nell’evento alluvionale. Il nostro obiettivo e il nostro impegno sono rivolti al pieno riconoscimento dei danni a tutti i soggetti interessati, imprese, cittadini, Enti pubblici”.

RUBANO LA NAFTA DI UN ESCAVATORE USATO PER IL SECCHIA.  I Carabinieri di Sala Bolognese e San Giorgio di Piano, hanno arrestato per furto aggravato due rumeni incensurati, di 19 e 23 anni entrambi residenti a Cento, che sono stati sorpresi in un magazzino dell’Amministrazione Provinciale di Bologna,  all’altezza di un cavalcavia.I due stavano armeggiando con il tappo del carburante di un escavatore della Protezione Civile, rubandone 90 litri. Il carburante era stato asportato all’escavatore che alcuni giorni fa era stato utilizzato per rinforzare gli argini del Fiume Secchia.

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E IL MINISTRO ORLANDO FA SAPERE CHE SEGUE LA SITUAZIONE IN EMILIA Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando sta ''monitorando costantemente'' la situazione relativa all'alluvione che ha colpito l'Emilia e soprattutto la zona del Modenese. E' quanto si apprende da una nota del ministero dell'Ambiente. ''Il ministro - si legge - e' in continuo contatto con i parlamentari della zona, con le istituzioni locali e in particolare con il presidente della regione Errani e l'assessore Gazzolo, tutti impegnati in prima linea nell'affrontare l'emergenza causata dall'esondazione del fiume Secchia''. Nei prossimi giorni il ministro ''che in queste ore con sta seguendo con Palazzo Chigi l'iter dei provvedimenti necessari a dare risposta ai danni causati dal maltempo, effettuera' un sopralluogo nelle zone colpite''.

BOMPORTO: UNO SCIVOLO PER FAR DEFLUIRE L'ACQUA LARGO 14 METRI Si lavora a pieno ritmo a Bomporto per aprire un carco nell'argine a ridosso di piazza dei donatori di sangue. Uno scavatore sta aprendo un carco sul quale sarà posizionato un telo di plastica della larghezza di 14 metri sul quale sarà fatto scivolare l'acqua estratta dal centro di Bomporto. La procedura di abbassamento dell'argine destro del canale Naviglio riguarda un tratto all'altezza del paese. Lo spiega una nota della Provincia di Modena. L'operazione favorisce il deflusso delle acque dal centro abitato e riguarda un tratto di sei metri dove viene rimossa parte della terra. L'impiego di un telone impermeabile zavorrato impedisce fenomeni di erosione dell'argine.

SI TAGLIA L'ARGINE A BOMPORTO. Si lavora intensamente nel Modenese per favorire il deflusso delle zone allagate dopo la tracimazione del fiume Secchia. Tra le altre cose è stata avviata la procedura per arrivare al taglio di una porzione dell'argine del canale Naviglio a Bomporto, cittadina ancora invasa in parte della acque. Il canale infatti è ad un livello più basso rispetto a quello delle acque e questo permetterà, in totale sicurezza, il deflusso della piazza del paese Per la precisione: si taglierà l'argine all'altezza di piazza Donatori di sangue di fianco a Tornacanale

I PROBLEMI DI BOMPORTO. NON SONO PICCOLI... A Bomporto si stanno verificando, nella mattina di giovedì 23 gennaio, le operazioni per favorire ulteriormente il deflusso delle acque dal centro del paese, mentre a Bastiglia volontari specializzati della Protezione civile provenienti anche da diverse del nord Italia stanno continuando a intervenire con motopompe per liberare le aree dalle acque. In corso interventi anche per consentire ai tecnici di Enel l'accesso agli impianti al fine di eseguire gli interventi per ripristinare l'energia elettrica a tutto il paese. Intanto sono partite le ricognizioni di Aipo, decise dalla Regione, sugli argini di Secchia e Panaro per verificare la situazione con ditte incaricate pronte a intervenire immediatamente in caso di necessità.  

IL VALLICELLA SOTTO CONTROLLO Nella notte squadre di tecnici della Protezione civile e del Genio ferrovieri dell'esercito hanno monitorato il canale Vallicella che sta sopportando una notevole mole di acqua ed eseguito interventi puntuali di sistemazione degli argini: nei pressi della strada provinciale 568 l'argine destro è stato alzato con sacchetti di sabbia in un tratto lungo 800 metri .

 

AGGIORNAMENTO: GLI ALLAGAMENTI IN ATTO. Il fronte degli allagamenti nell'area nord è tuttora attestato nella zona tra Camposanto e S.Felice su Panaro in particolare nell'area del Bosco della Saliceta dove i livelli hanno iniziato lentamente a scendere. Tangenziale e il polo industriale di Camposanto per ora sono solo lambiti ma non direttamente interessati dalle acque che stanno defluendo, anche se lentamente, nel canale Vallicella e nel canale Dogaro. Allagamenti confinati si sono verificati tra le ferrovia, i due canali e la strada provinciale 568 tuttora chiusa.

 

CAMPOSANTO: LE COSE VANNO MEGLIO. Le strade del centro ritornano ad essere in patr percorribili dai mezzi di soccorso l'acqua si è ritirata

BOMPORTO: C'E' ANCORA TANTA ACQUA: Situazione diversa a Bomporto dove alcune zone del paese sono alle prese con i livelli di acqua ancora ben alte e pare ci siano problemi con le idrovore in azione non tutte perfettamente funzionanti...

BASTIGLIA LA SITUAZIONE MIGLIORA: La situazione questa mattina è decisamente migliorata sul piano dell'acqua. Nel senso che è decisamente in calo il livello della acque. I cittadini iniziano a fare i conti con la dura realtà dei danni. Al paese si arriva in auto dal Canaletto ben oltre la chiesa.

LA SITUAZIONE NELLA ZONA TRA CAMPOSANTO SAN FELICE E FINALE La situazione sta lentamente migliorando, Il cavo Vallicella nella notte ha tenuto il livello è leggermente in calo e il panaro è ora in grado di ricevere molta più acqua rispetto ai giorni scorsi.

 

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E' STATA UNA NOTTE DI ALLERTA. LA SITUAZIONE E' STAZIONARIA .Situazione di stallo o quasi nelle aree colpite dall'alluvione e in particolar modo la zona tra Camposanto e San Felice. Le acque che i consorzi e la protezione civile cercano di convogliare vero i canali si muovono lentamente, ma per fortuna non si stanno espandendo unteriormente. Si sta provvedendo a fare le arginature del caso. Oggi dovrebbe proseguire il deflusso nei comuni id Bomporto e Bastiglia dove già ieri la situazione era migliorata in modo sensibile. A Bastiglia sono potute entrare in azione le idrovore. Ci vuole tempo e pazienza, ci vorranno ancora qualche giorno prima di veder l'acqua veramente ritirarsi.

ECCO LE STRADE CHE RESTANO ANCORA CHIUSE Nessuna variazione rispetto a ieri per quanto riguarda la viabilità. Quindi ricapitoliamo la situazione

Stop tra Camposanto e San Felice La situazione attualmente ritenuta più critica riguarda l'area a nord della provincia tra Camposanto e San Felice dove il pericolo allagamenti non è scongiurato. Gli allagamenti hanno interessato un'area rurale nei pressi della strada provinciale 568 che è stata chiusa nel tratto compreso tra la tangenziale di Camposanto e l'intersezione con la provinciale 468 a S.Felice sul Panaro.

Panariabassa  solo per i residenti E' stato riaperto parzialmente al traffico, solo per i residenti, il tratto della strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Bomporto. Nel tratto aperto è stato istituito un senso unico alternato a Gorghetto per la presenza di acqua in parte della carreggiata

Stop tra Bomporto e Navicello. Resta chiuso al traffico, invece, il tratto compreso tra Bomporto e Navicello, perchè la sede stradale è ancora invasa dall'acqua. I collegamenti stradali con l'area nord del territorio modenese sono assicurati tramite le strade provinciali 413 da Carpi a Novi, poi fino a Concordia quindi lungo la provinciale 8 a Mirandola; l'altro percorso aperto parte da Modena per raggiungere Nonantola lungo la strada provinciale 255 per proseguire sulla provinciale 14 e la provinciale 1 per Ravarino, Camposanto quindi Finale Emilia.

NON SI PASSA A: Restano chiuse a causa degli allagamenti anche la statale 12 Canaletto tra Bastiglia e San Matteo di Modena e la provinciale 1 tra Sorbara e Bomporto.

I PONTI Per la piena dei fiumi restano chiusi il ponte dell'Uccellino a Modena sul Secchia, il ponte di Bomporto e il ponte vecchio di Navicello.  

 

PREVISIONI METEO Tra Giovedì e Venerdì si profila un altro peggioramento atlantico, con nuove piogge e moderate nevicate sulla dorsale anche a quote collinari. Contesto climatico per il momento abbastanza mite per il periodo, seppur con temperature in calo con il passare dei giorni. Fase più fredda in vista della prossima settimana.

L'ALLERTA NON E' FINITA. Non è finita l'allerta maltempo in Emilia: nel territorio interessato dalle criticità idrauliche, quindi in particolare la pianura modenese, "è possibile il verificarsi di ulteriori episodi di allagamento diffuso". Lo prevede l'allerta della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, che ha esteso la fase di attenzione, prevista in un primo momento fino alla mezzanotte di oggi, alle 21 di domani.  

 Modena ha bisogno di noi, facciamoci sentire! Questa immagine è per voi: smarmellatela ovunque! #alluvioneMO pic.twitter.com/ZHs5EvQBLT

 

 

LA REGIONE CONSIGLIA FOTOGRAFATE I DANNI Giancarlo Muzzarelli, assessore regionale alle attività produttive, in relazione all’alluvione che ha colpito domenica la bassa modenese consiglia tutti coloro che hanno riportato danni “Consigliamo – prosegue Muzzarelli – ad imprese e famiglie di preparare testimonianze fotografiche degli interventi di prima necessità ed emergenziali in vista di un'ancora eventuale rendicontazione”. “La Regione Emilia-Romagna – conclude l’assessore – assicura la possibilità di Cig in deroga, in analogia a quando dispone la legge nazionale 164, che consente la concessione di cassa integrazione per eventi atmosferici. Su questo ci siamo già attivati e ci confronteremo con le associazioni datoriali e sindacali, in un incontro già fissato per il prossimo 3 febbraio”.

GLI SFOLLATI E I NUMERI PER L'ASSISTENZA Sono oltre 800 gli sfollati assistiti Dalla protezione civile negli alberghi e nei centri di accoglienza della protezione civile allestiti a modena, mirandola, medolla, limidi di soliera, s.Felice sul panaro e carpi. I cittadini che necessitano di una sistemazione per la notte possono rivolgersi ai centri operativi comunali di bastiglia (059-896524), bomporto (059-896523), camposanto (0535- 80913 e per assistenza anche al 348 3117903-3117910), finale emilia (333-7264828 e 333 7262018) e san felice sul panaro (0535-86341 e 0535-86311).  

 

VASCO ERRANI CHIEDE AIUTI FISCALI E mentre il presidente della Regione, Vasco Errani, oggi a Roma ha chiesto "la sospensione per almeno sei mesi di ogni adempimento fiscale e tributario" e ha seguito passo passo l'iter della richiesta di stato di emergenza, si infiamma il dibattito sulle nutrie e altri animali come possibile causa principale, con i loro scavi, della rottura dell'argine del Secchia vicino a Bastiglia, che nelle prime ore di domenica ha provocato l'esondazione. Questa è l'ipotesi avanzata dai tecnici dell'Aipo, l'Agenzia per il Po, mentre le associazioni animaliste, Enpa e Lav in testa, prendono le loro difese. La Procura ha aperto un'indagine per disastro colposo: "il nostro compito ora è conoscere cosa è successo e raccogliere documenti e relazioni ufficiali", dice il procuratore Vito Zincani.

 

 

 

SINDACI SODDISFATTI MA DETERMINATI. "SICUREZZA DEL TERRITORIO E' UNA PRIORITA'" Di nuovo insieme, dopo il terremoto ora per l'alluvione, otto sindaci di Modena e provincia fanno il punto della situazione e di quanto c'è ancora da fare dopo la rottura dell'argine del Secchia domenica scorsa. "Siamo al lavoro per tornare alla normalità e per la sicurezza del territorio", scrivono i sindaci di Bastiglia, Bomporto, Modena, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice e San Prospero: sono insieme alla "Regione, perché sia dichiarato lo stato di emergenza e le richieste giungano con forza al Governo". Soddisfatti per il nuovo gruppo tecnico scientifico che indagherà le ragioni del cedimento dell'argine e verificherà anche quelli di Panaro e Naviglio, i sindaci annunciano per domattina "controlli puntuali aggiuntivi", per individuare eventuali cavità o tane di animali: Aipo e volontari della Protezione civile, accompagnati da imprese specializzate, "interverranno immediatamente dove necessario". "E' ancora il momento - aggiungono - di fare fronte comune, cittadini e istituzioni, per affrontare una nuova tragedia, resa ancora più grave dalla ricerca di Giuseppe Salvioli", l'imprenditore di 44 anni scomparso nell'esondazione a Bastiglia, quando si è ribaltato il gommone sul quale cercava di mettere in salvo altre persone. I sindaci riconoscono comunque che "alla rottura improvvisa dell'argine è seguita una risposta immediata di Aipo e del sistema della Protezione civile", con l'Agenzia per il Po che, in "un lavoro senza sosta, in sole 48 ore ha chiuso la falla". Dopo l'invito ai residenti a rischio di abbandonare le case, sono state organizzate "accoglienza e assistenza agli sfollati" e anche a chi ha scelto di restare. Un ringraziamento è per i volontari accorsi, e ai cittadini per l'abnegazione "con cui hanno affrontato anche questa nuova prova".

LA MOBILITAZIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE  Secondo i dati della Prefettura, nel Modenese operano giornalmente 174 vigili del fuoco, con 55 automezzi, 70 agenti della polizia, con 10

sommozzatori e un elicottero, 150 Cc, 20 finanzieri e dieci unità del Corpo Forestale; da inizio emergenza sono stati fatti 784 interventi di soccorso e sono state tratte in salvo 957 persone, oltre a 34 interventi di soccorso con mezzi aerei che hanno consentito il salvataggio di 80 persone.

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