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7 FEBBRAIO Protezione civile: "Un'altra settimana di allerta" La Procura indaga, Confindustria licenzIa il direttore  Aipo  - LO SPECIALE

La Protezione Civile mantiene lo stato di allerta in vista delle nuove perturbazioni previste per i prossimi giorni  FOTO | VIDEO | DIARIO | LA BATTAGLIA PER I RISARCIMENTI | TWITTER | COMMENTA | COME AIUTARE | 

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DECRETO LEGGE: CONFERMATI GLI 11 MILIONI. 11 milioni di euro per l’attuazione dei primi interventi realizzati in seguito all’alluvione che ha colpito la provincia di Modena. Li ha stanziati il Consiglio dei Ministri con la stessa delibera con cui, il 31 gennaio scorso, su richiesta della Regione Emilia-Romagna aveva dichiarato lo stato d’emergenza per il territorio interessato dagli eventi alluvionali. 
“Si tratta di un primo riconoscimento importante a favore di un territorio nuovamente messo alla prova da una grave emergenza - afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo -. Ora prosegue il dialogo con il Governo, perché il nostro obiettivo resta immutato: il riconoscimento di tutti i danni causati dall’alluvione al patrimonio pubblico, ai privati, alle attività agricole e produttive”. A tal fine è in corso la ricognizione dei danni disposta dal Presidente Vasco Errani.
Le risorse assegnate - come specifica la stessa delibera che è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale - verranno destinate all’attuazione delle opere urgenti per la tutela della pubblica incolumità, lo svolgimento delle operazioni di soccorso e l’assistenza alla popolazione, compresa l’ospitalità ai cittadini sfollati.
Lo stato di emergenza è riconosciuto per 180 giorni a partire dal 31 gennaio. Potrà essere eventualmente prorogato dal Governo, come previsto dalla normativa nazionale di Protezione civile

LA SCUOLA ANDERSEN DI BASTIGLIA TORNA A CASA Da lunedì 10 febbraio la scuola dell’infanzia “Andersen” di Bastiglia sarà di nuovo agibile e potrà accogliere anche i bambini dell’asilo  nido comunale “La locomotiva”, finora ospitati nei locali del centro  sportivo, ai quali sarà destinata un’aula del piano terra. Le altre  due aule, insieme al salone, torneranno a disposizione dei bambini della scuola dell’infanzia che adesso occupano il solo piano superiore.

INDAGINE SUL DISASTRO ECCOLA COMMISSIONE SCIENTIFICA  Si e' insediata la Commissione scientifica istituita dalla Regione Emilia-Romagna per valutare le cause della rottura dell'arginale del fiume Secchia che ha causato l'alluvione del 19 gennaio in provincia di Modena. I docenti universitari che ne fanno parte sono stati indicati dai rettori di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia, Parma e Padova. Era stata la Regione a chiedere a questi Atenei, che vantano Dipartimenti particolarmente qualificati in materia idraulica e geotecnica, di indicare esperti per la commissione, creata per acquisire valutazioni tecniche indipendenti e garantire la massima terzieta' di giudizio. "Ringrazio i rettori delle Universita' - ha detto oggi il presidente Vasco Errani - e i docenti che si sono resi disponibili a svolgere questa attivita' cosi' importante per ricercare le risposte che tutti noi attendiamo". Nella commissione sono stati cosi' nominati i docenti Armando Brath (ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia, Universita' di Bologna); Luigi D'Alpaos (professore di Idrodinamica, Dipartimento di Ingegneria idraulica, marittima, ambiente e geotermia, Padova); Vincenzo Fioravante (ordinario di Geotecnica, Dipartimento di Ingegneria, Ferrara); Guido Gottardi (professore straordinario di Geotecnica, Bologna); Paolo Mignosa (direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, dell'ambiente, del territorio e architettura, Parma) e Stefano Orlandini, associato di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia, Dipartimento di Ingegneria dell'Universita' di Modena e Reggio).

FERRARI CONFINDUSTRIA: "VIA IL DIRETTORE DI AIPO". "Se un argine in linea retta si sgretola e diventa liquefatto, la responsabilità è di chi ha la gestione di questi argini, cioè di aipo. "E, non voglio sembrare renziano, ma il presidente fortunato dovrà essere messo in discussione". Così pietro ferrari, presidente confindustria modena, nel corso della conferenza stampa di inizio anno, ha commentato la tragica alluvione che ha invaso l'area nord del modenese il 19 gennaio scorso, mandando sott'acqua più di 70 chilometri quadrati di territorio. Per ferrari "che un argine in linea retta contraddica 2000 anni di storia, visto che il secchia non ha mai dato problemi a bomporto, potrebbe essere anche l'inizio di una rivoluzione storica", però "le prime responsabilità sono di chi ha la gestione di questi argini. Punto e basta". Poi "ci sarà chi dovrà indagare e chi deve verificare- continua il presidente di confindustria- però questa era una cosa evitabile".

ALTRI SETTE GIORNI DI EMERGENZA. Prima la pioggia e poi il rischio frane. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato due nuove fasi di attenzione, da oggi fino a venerdi' prossimo, 14 febbraio: la prima, valida fino a domenica, e' per le forti piogge, la seconda e' per il rischio frane. Entrambe riguardano soprattutto le zone collinari e montane dell'Emilia-Romagna. Per le zone alluvionate della bassa modenese, quindi per i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Modena e Camposanto, rimane comunque attivo lo stato di preallarme dovuto al permanere di condizioni di criticita' dovute all'inondazione. Da oggi fino a domenica, dunque, e' previsto il passaggio di due perturbazioni (la prima stasera, la seconda domani pomeriggio) che porteranno precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, piu' intensi nella parte centro-occidentale della regione. Inoltre, l'arrivo di aria calda da sud favorira' l'innalzamento della temperatura, causando nevicate sui rilievi occidentali a quote superiori a 1.500 metri. Secondo le previsioni, non dovrebbe cadere pioggia in quantita' che vadano oltre i limiti di soglia, ma in alcuni punti dell'appennino bolognese e modenese si potrebbero superare i 50 millimetri. Alla pioggia si aggiungera' il vento forte, da sud-ovest, con raffiche anche vicine ai 100 chilometri all'ora.

GLI IMPRENDITORI: FATE PRESTO. "Fare in fretta, perche' la situazione e' gravissima". E' il messaggio lanciato a Bomporto (Modena) dopo l'incontro voluto da Rete imprese Italia Modena (AsAscom-Confcommercio Fam, Cna, Confesercenti e Lapam-Confartigianato) con gli imprenditori dei comuni alluvionati. "In fretta, senza ripetere gli errori compiuti col sisma - hanno ribadito piu' volte - e che si intervenga affinche' non accada mai piu'".

   E' stato costituito un gruppo di quattro imprenditori locali con l'obiettivo di essere un punto di riferimento per tutti gli altri dell'area, e quello di avere un confronto veloce, costante e continuativo riguardo le esigenze e le necessita' di tutte le imprese colpite.

SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO. Un'altra notte tranquilla per le zone alluvionate. L'intera giornata di tregua concessa ieri dal meteo che ha addirittura regalato dei raggi di sole sulle zone della Bassa, ha permesso ai fiumi di veder calare sensibilmente il livello delle acque. Ora si attendono le nuove perturbazioni in arrivo nei prossimi giorni e per le quali la Protezione civile ha deciso di mantenere l'allerta, non per la portata del maltempo ma per le condizioni degli argini "provati" da 4 piene.

RESTA IL PREALLARME SOLO PER BOMPORTO, BASTIGLIA E MODENA L'Agenzia regionale di protezione Civile, a partire dalle 14 di ieri, in accordo con AIPO e le Province di Modena, Bologna e Ferrara, ha stabilito di mantenere la fase di preallarme piena per i Comuni di Bomporto, Bastiglia e Modena, attivata lo scorso 30 gennaio. Cessa invece il preallarme nei seguenti Comuni (nei quali viene comunque mantenuto lo stato di attenzione): Finale Emilia, Cavezzo, San Prospero, Carpi, Soliera, Camposanto, Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, San Possidonio, Nonantola, Ravarino, Castelfranco Emilia, Campogalliano (in provincia di Modena) Crevalcore (in provincia di Bologna) Bondeno (in provincia di Ferrara)

L'INCHIESTA DELLA PROCURA SULLE CAUSE DEL DISASTRO C'è attesa per capire come si intende muovere la Procura nell'ambito dell'inchiesta sulle cause dell'Alluvione del 19 gennaio. Ieri dopo le dichiarazione di prassi dei primi giorni, il primo atto formale. L'Agenzia Interregionale per il fiume Po ( Aipo) ha reso noto con un comunicato diffuso in serata che un nucleo del Corpo Forestale dello stato  ha acquisito documentazione nella sua sede operativa di Modena. Il fatto va riferito all'inchiesta contro ignoti della procura di Modena, aperta dal procuratore capo Vito Zincani e seguita anche dal sostituto procuratore Pasquale Mazzei, che mira a far luce sulle cause dell'alluvione del 19 gennaio avvenuta in seguito al cedimento dell'argine del fiume Secchia alcuni chilometri a nord di Modena. Aipo, all'indomani dell'esondazione, aveva indicato nella presenza di tane di animali come tassi e volpi una concausa del cedimento dell'argine. «L'agenzia - si legge nella nota di Aipo - ha prestato la massima collaborazione e rimane a disposizione per fornire ogni elemento utile».  

2PREVISIONI METEO:  Al mattino in pianura nuvoloso con banchi di nebbia, sui rilievi coperto per banchi di nebbia; nel pomeriggio in pianura coperto con piogge deboli o pioviggini, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 2000 m; dalla sera in pianura coperto con piogge deboli o pioviggini, sui rilievi molto nuvoloso con deboli nevicate sopra 1300 m. Temperature minime del mattino comprese tra 2 °C sui rilievi e 4 °C in pianura, massime pomeridiane attorno a 9 °C. Velocità massima del vento compresa tra 45 (pianura) e 48 km/h (rilievi).

SI LAVORA SUGLI ARGINI. Proseguono i lavori di sistemazione sugli argini del Secchia avviati nei giorni scorsi a Cittanova e a Cavezzo a Ponte Motta; sono in corso, inoltre, i lavori di recupero del legname dalla cassa di espansione del Panaro favoriti dai livelli dei fiumi che si sono ulteriormente abbassati mentre, per quanto riguarda il meteo, oggi e domani sono previste deboli nevicate in montagna e piogge, anche queste deboli, in pianura.

 

QUATTRO PIENE DA RECORD. In base ai dati raccolti dalla rete di monitoraggio dei fiumi collegata con il Centro unificato di Protezione civile di Marzaglia, emerge che nel modenese, da dicembre, si sono verificati quattro piene di Secchia e Panaro. La prima piena si è verificata tra il 26 e il 28 dicembre quando, soprattutto sul crinale, sono caduti 250 millimetri in 48 ore. Le precipitazioni hanno provocato una piena che a valle che, per quanto riguarda il Secchia, ha raggiunto quota 8.60 metri a Ponte Alto. Il secondo evento si è verificato tra il 4 e il 7 gennaio in seguito a una precipitazione di 200 millimetri in 48 ore che ha provocato una piena di poco più alta di quella di Santo Stefano. Il terzo evento, tra il 17 e 19 gennaio, il giorno del rottura dell'argine del Secchia a S.Matteo, ha avuto un'evoluzione più complessa: la pioggia è scesa per 72 ore raggiungendo livelli di precipitazione cumulata pari a 420 millimetri. Un primo colmo di piena si è verificato venerdì 17 gennaio, seguito da un secondo colmo sabato 18 gennaio, poi da un terzo e da un quarto colmo domenica 19 gennaio, generando dei livelli molto più alti a valle rispetto alle ultime piene. A Ponte Alto il livello massimo raggiunto è stato 9.97 metri, solo 20 centimetri in meno rispetto alla piena storica del Natale del 2009. L'ultimo evento si è verificato tra giovedì 30 gennaio e martedì 4 febbraio, dove una precipitazione intensa che ha fatto registrare 180 millimetri in 24 ore ha generato

la quarta piena di questo periodo invernale. I livelli raggiunti sono stati inferiori a quelli della piena degli inizi di gennaio, ma le precipitazioni deboli continue poi moderate in montagna hanno determinato due successivi leggeri innalzamenti dei livelli a valle,

 

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