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Test di gravidanza sbagliato: si fa risarcire

Modena. Centro analisi le annuncia lo stato interessante e deve confessare il tradimento al futuro coniuge

Crede di essere rimasta incinta dalla sua relazione con l’amante, lo dice al convivente, si lasciano ma poi scopre che il test di gravidanza era sbagliato. Per questa incredibile girandola di fatti, la donna ha chiesto e ottenuto un risarcimento stragiudiziale di 15mila euro dal centro analisi “distratto”. L’accordo, raggiunto pochi giorni fa a Modena tra i legali del Centro analisi e l’avvocato Matteo Mion di Padova per conto della donna, ha chiuso una brutta vicenda scoppiata nel 2009.

Teatro del caso: un paese della provincia di Modena. La trentenne Anna (i nomi sono tutti di fantasia) ha una storia da lungo tempo con il suo coetaneo Gianni. Non possono avere figli ma continuano a convivere in previsione delle nozze. Ma Anna si fa coinvolgere da una relazione con Piero. Finché un giorno comincia ad avvertire dolori e sensi di nausea. Per questo prende appuntamento in un centro clinico e di analisi della provincia e, dopo visite e test, le comunicano che il test è positivo: è incinta. A questo punto Anna è angosciata dalla necessità di confessare a Gianni il tradimento con Piero, data l’infertilità del compagno. E dopo alcune settimane i due arrivano al nodo. La doppia rivelazione (la gravidanza e il tradimento) lasciano di stucco Gianni che però poi va su tutte le furie e si lascia andare a una devastazione della sala dove abitano. I due litigano pesantemente. Il matrimonio è ormai un sogno infranto. I due finiscono per lasciarsi in malomodo. Anna continua la sua gestazione, finché arriva il momento di tornare a fare le visite di controllo. Al centro medico fanno i soliti prelievi e il giorno in cui ritira i referti, aprendo la busta, resta di stucco. Scopre all’improvviso di non essere mai stata incinta. Difficile da credere, ma il centro analisi conferma tra mille imbarazzi. Anna torna a casa su tutte le furie. Tutto il suo mondo è a pezzi a causa di un referto sbagliato: se anche la prima volta le avessero confermato che non era incinta, avrebbe continuato al relazione con Gianni e forse anche quella clandestina con Piero. Invece, c’è stato

un errore medico. Per questo si è rivolta all’avvocato Mion, specialista di queste cause, e dopo aver minacciato di avviare un’azione civile, il legale ha ottenuto un riconoscimento pieno dell’errore da parte del centro analisi e si è arrivati al risarcimento di 15mila euro.

Carlo Gregori

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