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Cassaforte piena di armi smurata e abbandonata

Guiglia. I ladri svaligiano un’abitazione ma restano sorpresi dal bottino Braccati dai carabinieri lasciano in campagna l’auto usata per il colpo e le pistole

GUIGLIA. Il colpo lo avevano studiato bene: sapevano che in quella villetta del paese c’era una cassaforte e si erano attrezzati per smurarla. Per evitare inconvenienti si erano impossessati di una vettura che non facesse scoprire le loro identità: erano andati fino ad Empoli per rubarla e poi sono entrati in azione. In casa non c’era nessuno, hanno potuto lavorare con calma e una volta completato il lavoro si sono dileguati. Erano convinti che nella cassaforte ci fossero diversi oggetti preziosi, ma mai avrebbero immaginato, una volta aperta, di trovarsi di fronte ad alcune pistole pronte all’uso.

Il gruppo d’azione si è isolato in campagna, convinto di poter operare senza problemi con il flessibile. Ma nel frattempo il padrone di casa e delle armi si era accorto del colpo e aveva allertato i carabinieri della stazione di Guiglia. È così scattata un’operazione ad ampio raggio per provare ad intercettare i ladri sia per tentare di bloccarli con la refurtiva, ma anche per riprendersi le armi. Il timore è che potessero entrare nel circuito del mercato illegale. Una strategia, quella adottata dai militari, che ha dato i frutti sperati. La banda, infatti, forse impaurita per quell’inatteso e pericoloso bottino, ha scelto la strada più sicura. Ha deciso di abbandonare la vettura rubata in piena campagna e di lascarvi all’interno la cassaforte aperta con le armi ancora riposte al suo interno. Con tutta probabilità non si tratta di una banda specializzata nel commercio illegale delle pistole, considerate soltanto un problema senza soluzione. Se fossero stati invece dei ladri ben introdotti nel mercato clandestino non si sarebbero fatti scappare l’occasione di piazzarle e di racimolare qualche altro soldo.

Hanno quindi scelto di restarsene fuori da un campo non di loro competenza, “limitandosi” a fuggire soltanto con alcuni gioielli e soldi in contanti, ossia il bottino classico di un furto in casa. Le armi, invece, sono state sequestrate dagli investigatori e verranno presto riconsegnate al legittimo proprietario.

L’attività dei carabinieri della tenenza di Vignola e dei militari di Guiglia è poi proseguita direttamente

sulle strade per prevenire episodi di guida in stato d’ebrezza. È stato fermato un conducente ubriaco, nei suoi confronti è scattata la denuncia. Salgono così a nove, dall’inizio dell’anno, gli automobilisti sorpresi al volante in condizioni psicofisiche alterate e quindi pericolose.

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