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Cani pastore abruzzesi per allontanare i lupi in Appennino

Per evitare gli attacchi dei lupi alle greggi di pecore e capre, la regione pagherà agli allevatori dell'emilia-romagna il cane da guardia, un pastore abruzzese, con tanto di corso di addestramento.

Per evitare gli attacchi dei lupi alle greggi di pecore e capre, la regione pagherà agli allevatori dell'emilia-romagna il cane da guardia, un pastore abruzzese, con tanto di corso di addestramento. E' il piano d'azione della regione per prevenire gli attacchi al bestiame, che in questi ultimi anni, col ritorno del lupo sulle montagne emiliano-romagnole, si sono moltiplicati: in media 130 all'anno.

Su 572 aziende zootecniche in regione, hanno subito attacchi dal lupo in 139 nel 2011, 127 nel 2012 e in 76 nei primi nove mesi del 2013. Su 14.200 Capi allevati, ne sono stati uccisi 630 nel 2011, 709 nel 2012 e 296 fino al settembre 2013. La regione ha liquidato danni agli allevatori per 125.000 Euro nel 2005, 153.000 Euro nel 2011 e 144.000 Euro nel 2012 (dall'anno scorso viene risarcito il 100% del danno). Da qui viale aldo moro è partito per stilare un piano che aiuti gli allevatori a proteggere i propri animali.

"Gli attacchi dei lupi sono ormai una realtà significativa", sottolinea tiberio rabboni, assessore regionale all'agricoltura, questa mattina in conferenza stampa. Il piano della regione prevede un budget iniziale di 100.000 Euro, che aumenterà in base all'adesione degli allevatori. Nelle prossime settimane saranno organizzati incontri sui territori per far conoscere il piano e raccogliere manifestazioni di interesse, che avranno la priorità nell'accesso ai fondi. Poi verranno svolti sopralluoghi negli allevamenti, per individuare gli interventi più idonei e tarare i progetti di protezione su misura dell'azienda zootecnica. La terza fase prevede il bando regionale che servirà a finanziare gli interventi: recinzioni, anche elettriche; dissuasori elettronici, con luci e suoni di disturbo; cani da guardia addestrati.Sono stati scelti i pastori abruzzesi

Perchè è il tipo di cane più efficace nel respingere il lupo, spiegano i tecnici della regione. Saranno dati in coppia, perchè gli allevatori abbiano a disposizione anche i cuccioli, da tenere o vendere. Secondo uno studio dell'ispra, in collaborazione con le associazioni ambientaliste, realizzato tra il 2002 e il 2012, in emilia-romagna sarebbero almeno 200 gli esemplari di lupo presenti, di cui almeno una ventina incroci con cani. Sono stati analizzati circa 7.000 Campioni biologici di canidi, da cui è stato possibile identificare i branchi e individuare 31 aree dove il lupo vive stabilmente. Le zone dove si concentrano di più sono il parco delle foreste casentinesi, in provincia di forlì, l'appennino bolognese e l'appennino tosco-emiliano tra modena, reggio emilia e lucca.

"Il lupo è una specie altamente protetta- ricorda rabboni- quindi si deve convivere con questo animale. Ma bisogna attrezzarsi". In europa e in altre zone d'italia, spiega l'assessore, ci sono esempi di piani di protezione degli allevamenti

che hanno ridotto anche del 93% gli attacchi alle greggi. Il lupo caccia principalmente animali selvatici (soprattutto ungulati), ma non disdegna le prede facili come capre o pecore, in particolare se non protetti o lasciati al pascolo allo stato brado (come nel periodo da aprile a ottobre).

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