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Caso Luxuria, si profila l’assemblea con confronto

Cresce il numero di genitori favorevoli all’incontro degli studenti del classico con l’ospite transgender. A patto che ci sia un contraddittorio con un “esperto”

Per il momento bocche cucite al liceo Muratori sul caso Luxuria: quella che doveva essere un'assemblea d'istituto si è invece trasformata in un infuocato dibattito cittadino. Muro contro muro anche fra il senatore Carlo Giovanardi, in quota Nuovo centro destra, e Federica Di Padova, segretaria Pd Giovani democratici a Modena. Intanto, i ragazzi ne parlano tra loro.

Il confronto con il noto personaggio politico televisivo transgender sembra rimandato a data da destinarsi, con un precedente che potrebbe condizionare la futura vita scolastica del liceo modenese. La decisione approvata a maggioranza dagli studenti «dopo ampia e circostanziata discussione con 9 voti favorevoli, e 7 contrari» viene dunque ribaltata dai genitori degli studenti, contrari a un dibattito sulla transessualità in un liceo culla della borghesia modenese e tradizionalmente di stampo cattolico. Ma all'uscita del Muratori i pareri sono diversi, con alcuni ragazzi del liceo che contestano e puntano il dito contro il pesante intervento dei genitori all'interno del liceo.

«Non è stata fatta l'assemblea perchè secondo noi alcuni genitori non apprezzano l'idea che venga svolta un'assemblea sul tema della transessualità a scuola. Un gruppo di genitori si è opposto alla nostra scelta. Secondo noi i genitori possono esprimere la loro opinione, ma alla fine dobbiamo essere noi studenti a scegliere e decidere il tema dell'assemblea che facciamo», raccontano tre studentesse.

Che spiegano anche il motivo di chiamare Luxuria: «Il tema dell'assemblea è stato proposto dai rappresentanti d'istituto, mentre il tramite per far venire Luxuria a scuola ce l'aveva la figlia dell'ex ministro Kyenge, che frequenta il liceo insieme a noi. Abbiamo buttato via un'occasione e così non abbiamo neanche la possibilità di fare l'assemblea per questa imposizione dei genitori».

Per Giacomo Gibellini della 3A si tratta di un intervento poco opportuno: «Ci sono state delle ingerenze da parte dei genitori che così facendo si sono inseriti sul tema dell'assemblea. Una cinquantina di genitori non devono ingerire nella vita scolastica anche perchè 800 studenti hanno votato a maggioranza».

Ma le voci di protesta non si fermano. «Luxuria doveva venire qui per la nostra assemblea, poi molti genitori hanno protestato e minacciato al preside di non iscrivere i figli a scuola l'anno prossimo. Comunque a noi faceva piacere parlare di questi argomenti, mentre alcuni genitori hanno avuto paura che saremmo diventati come Luxuria», commenta una ragazza.

Un altro studente aggiunge: «Io non sono né favorevole né contrario. Comunque mi sarebbe piaciuto assistere all'assemblea e farmi un'idea sulle tematiche della transessualità».

Sempre ieri, il gruppo di quattro rappresentanti d'istituto ha parlato con il dirigente scolastico Giorgio Siena. Studenti contro genitori ma, come detto in precedenza, anche la politica interviene sul caso Luxuria, con due interventi all'opposto di Nuovo centro destra e Partito democratico.

«Qualcuno ha forse scambiato il liceo Muratori per una sezione del Pd impegnata in un incontro di partito. Ma una scuola pubblica non è una sezione di partito e neppure un luogo di indottrinamento dei giovani: è giusto che ogni argomento possa essere affrontato garantendo l'illustrazione di punti di vista differenti. Alcuni studenti e genitori rivendicano nella scuola libertà di pensiero e confronto fra posizione diverse», sostiene Carlo Giovanardi.

E Federica Di Padova del Pd modenese ribatte: «Teniamo a sottolineare l'importanza di trattare anche in ambiente scolastico tematiche legate all'omosessualità e alla transessualità, permettendo di combattere alla radice forme di bullismo e omofobia. Per questo

motivo, pur rispettando le parole dei genitori, non condividiamo l'annullamento dell'incontro. Crediamo che la scuola debba insegnare, oltre alle materie curricolari, anche il rispetto per gli altri, il valore dell'ascolto e l'importanza del dialogo». La polemica a questo punto è innescata.

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