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Azienda di Bomporto fa felice lo sceicco

La Metalscreen di Francesco Ricci ha fornito i controsoffitti al progetto più costoso al mondo in costruzione ad Abu Dhabi

BOMPORTO. Per la “Metalscreen” il mercato arabo è un una frontiera ormai conosciuta, ma dopo come l’hotel Burji Al Arab, il famosissimo hotel 7 stelle fatto a vela, il Marima Mall di Abu Dhabi e il Mall Of The Emirates, il più grande centro commerciale del mondo, oltre all’Armani Hotel con le parti comuni all’interno del Burj Khalifa Tower, il grattacielo più alto del mondo a Dubai, ecco un nuovo traguardo raggiunto dall’impresa della famiglia Ricci. È infatti in fase di assemblamento la prima delle sei commesse di controsoffitti in alluminio, che andranno a formare il Presidental Palace Complex, ossia il progetto edile attualmente più costoso al mondo. Si tratta della nuova residenza presidenziale compresa di tutti gli uffici amministrativi e governativi della capitale degli Emirati Arabi uniti, realizzata su una penisola (come il circuito di F1) dalla quale si accede per ragioni di sicurezza solo via aria o mare. Il committente è lo sceicco Al Nahyan, in veste di governatore della capitale Abu Dhabi e già proprietario della compagnia aerea Ethiad e della squadra di calcio del Manchester City.

«Sono stato di persona ad Abu Dhabi - spiega Francesco Ricci, presidente di Metalscreen - per presentare il nostro prodotto, realizzato completamente in alluminio con requisiti di sicurezza antisismica, normative ambientali e certificazione di qualità, con certificazione resistenza alla corrosione salina garantita per 50, trovandoci circondati dal mare. Siamo risultati i migliori, superando la concorrenza dei grandi competitor europei e dei concorrenti asiatici. E credo che, oltre alla qualità, abbia prevalso l’impegno di rispettare le strette tempistiche. Ciò è stato possibile grazie agli onerosissimi investimenti che hanno reso la Metalscreen completamente automatizzata e robotizzata capace di produrre autonomamente anche di notte, il sabato e la domenica. Ma la soddisfazione più grande, per me imprenditore modenese, è stato il colloquio avuto con uno degli amici più ricchi al mondo. Quando gli ho raccontato della mia provenienza, ha subito associato Modena alla Ferrari. Gli ho spiegato che dalla nostra città proviene sempre serietà, affidabiltà e design in ogni settore. Tutta la commessa è “made in Mo”, oltre alle controsoffittature, infatti, anche gli imballaggi arrivano da aziende del territorio».

E Ricci, in qualità di leader

assoluto del mercato italiano, dà alcuni suggerimenti alle imprese modenesi: «C’è un mondo da scoprire fuori dai confini europei. Il mondo arabo è in continua evoluzione, c’è competenza e voglia di investire, quella sarà la nuova frontiera».

@francescodondi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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