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“spengono” allarmi e chiusure centralizzate

Chiudi l’auto e la trovi svuotata? Sono stati i “ladri tecnologici”

Il furto viaggia sulle onde radio, con un congegno tecnologico in grado di addormentare antifurti di casa e chiusure centralizzate delle auto. È l'ultima diavoleria al limite della legalità in mano a...

Il furto viaggia sulle onde radio, con un congegno tecnologico in grado di addormentare antifurti di casa e chiusure centralizzate delle auto.

È l'ultima diavoleria al limite della legalità in mano a topi d'appartamento e auto. E grazie alle onde radio emanate da questi dispositivi poco più grandi di un pacchetto di sigarette, i delinquenti “tecnologici” riescono a svaligiare le case e ad entrare nelle auto parcheggiate premendo semplicemente un pulsante.

Ma come funzionano questi dispositivi? «Sono dei disturbatori di onde radio. Quando entrano in funzione, creano delle interferenze in grado di oscurare il segnale di antifurti, chiusure centralizzate ma anche cellulari. La detenzione non è punibile, ma è l'uso che diventa proibito. Alla fine sono oggetti utilizzabili solo per commettere atti illeciti e nulla di più», spiega Adalberto Biasotti dell'Unione Nazionale Consumatori, che racconta nel dettaglio gli utilizzi fraudolenti di questi dispositivi alla portata di tutti, soprattutto a quella dei ladri.

«In buona sostanza, sono dei telecomandi che lavorano su delle frequenze radio stabilite a livello europeo. Però quando entrano in funzione oscurano proprio quelle frequenze. Cosa significa? I delinquenti prima di entrare in azione e di svaligiare la casa, azionano il dispositivo e riescono ad addormentare il segnale di allarme lanciato dall'antifurto domestico».

Anche le chiusure centralizzate delle auto non sono al sicuro, soprattutto quando si è in autostrada. «I delinquenti usano questi sistemi anche nei parcheggi e soprattutto negli autogrill. Quando notano l'automobilista parcheggiare, mettono in funzione il disturbatore. In questo modo riescono ad oscurare il segnale della chiusura centralizzata, e l'automobilista che crede di aver chiuso la propria macchina, al ritorno se la ritrova svuotata. Avviene soprattutto negli autogrill perché c'è un alto flusso di viaggiatori, ma la stessa cosa succede anche nei parcheggi dei supermercati».

Biasotti suggerisce alcuni metodi per difendersi da questi dispositivi. «Per gli antifurti domestici consiglio l'installazione di apparati a doppia linea su rete Gsm e rete fissa telefonica. In questo modo se i delinquenti riescono a oscurare la rete mobile Gsm, la rete fissa continua a funzionare facendo partire l'allarme. Invece per le chiusure centralizzare, prima di allontanarsi dalla propria auto, consiglio all'automobilista di verificare l'avvenuta chiusura delle portiere e vedere il lampeggio. Solo in questo modo può ritenersi al sicuro».

I disturbatori minacciano anche il lavoro delle forze

dell'ordine. «La criminalità organizzata li utilizza per annullare i localizzatori radio o i segnali Gps dei portavalori. Ma per i delinquenti più esperti diventa possibile oscurare anche le torri radio degli istituti di vigilanza privata o i segnali radio della Polizia».

Marco Amendola

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