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Una folla consacra la chiesa di San Felice FOTO VIDEO

Emozione e quattrocento persone ieri in piazza Italia. Il vescovo: «Cristo non vi abbandona»

SAN FELICE. Oltre quattrocento persone ieri hanno salutato la consacrazione della nuova chiesa parrocchiale dedicata a San Felice Vescovo Martire. Persone di tutte le età, riunite per questo momento di rinascita, dopo le gravi difficoltà alle quali sono state sottoposte a causa del terribile sisma che ha massacrato le chiese del paese.

La chiesa sorge in Piazza Italia, intorno alla quale si è sviluppato il cuore pulsante del paese all'indomani del sisma.

La messa è stata officiata dall’arcivescovo di Modena, Antonio Lanfranchi, insieme a don Giorgio Palmieri, e a don Roberto Montecchi, proveniente da un altro paese messo in ginocchio dal sisma, ovvero Finale.

L'imponente edificio in legno, all'avanguardia sotto tanti punti di vista, è stato realizzato in meno di due anni grazie all’iniziativa di Sanfelice 1893 Banca Popolare che dopo il sisma ha coinvolto l'associazione Nazionale Banche Popolari e l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane nel progetto di ricostruzione.

«Vorrei che nessun cittadino si sentisse escluso dalla forza che il Signore dà per affrontare momenti difficili come quelli del dopo terremoto - ha detto l'arcivescovo durante l'omelia - sulle macerie del terremoto abbiamo visto nascere tanti semi di speranza a suggello della tenacia e della solidarietà che hanno portato al compimento di progetto quali la realizzazione di questa chiesa. Ma che cosa dà in particolare una chiesa al giorno d'oggi? E chi non ha provato un senso di smarrimento la mattina del 20 maggio con il pericolo che l'ombra del sisma ci facesse dimenticare dell'amore di Dio? Stavo pensando a questo la mattina del 21 maggio davanti alle macerie della chiesa di San Felice quando, improvvisamente, sono state ritrovate le ossa consacrate ed era come se Cristo stesse dicendo: Io non vi abbandono…».

Al termine della funzione religiosa, tutti i partecipanti si sono salutati nel corso di

un rinfresco nel vicino Pala Round Table per rendere il giusto tributo ai tanti benefattori che hanno generosamente contribuito con il loro lavoro o con offerte alla iniziale realizzazione di questo ambizioso progetto così importante per tentare di ritornare alla normalità dopo il terremoto.

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