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Spaccano e incendiano un autovelox

Raid vandalico contro la colonnina lungo la Nuova Estense a Santa Maria di Mugnano. L’apparecchiatura resa inutilizzabile

Santa Maria di Mugnano: qualcuno l’altra notte ha acceso un cero probabilmente per implorare un riequilibrio celeste tra tartassati e tartassanti, immolando l’arma che incute timore e impone salassi.

Quel qualcuno ha dato a fuoco all’autovelox, all’occhio che silenziosamente, nascosto da una colonnina, vede e provvede e manda a casa bastonate da decine e decine d’euro. Un fuoco appiccato dopo che, affinchè il sacrificio fosse più imponente, la colonnina è stata presa a bastonate, a martellate. Si è cercato di infierire sulla fessura, sullo “sportello” della colonnina all’interno della quale è collocata l’apparecchiatura che fotografa e registra la velocità.

È indubbio che questo “atto” sia stato compiuto con l’esclusivo intento, quasi liberatorio, di spaccare tutto, di annientare la rilevazione della velocità degli automobilisti, delle migliaia di automobilisti che passano in quel tratto, la Nuova Estense, prima o dopo il cavalcavia della Scam a seconda della direzione, verso Montale cioè o verso Modena. Una colonnina autovelox collocata in posizione più che strategica, in un tratto rettilineo, dopo filari di amarene e un paesaggio che inizia ad aprirsi alla campagna o alla città. Viene dunque da pensare che si tratti di un atto di protesta contro i tartassamenti, le multe che vengono comminate per svariati motivi, con divieti e imposizioni sempre più accerchianti.

Non è certo spaccando un autovelox che si fa la rivoluzione delle multe. Anche purchè fatto o disfatto un autovelox, se ne fa un’altro. Infatti il Comune proprio in questi giorni ha collocato un’altra colonnina autovelox per creare un deterrente, per dare maggiore sicurezza ad un tratto viario, nello specifico quello di Strada Contrada, alquanto pericoloso e teatro di numerosi incidenti anche con conseguenze tragiche.

Il nuovo autovelox si aggiunge a quelli già attivi nel territorio comunale da alcuni anni: quello in via Bellaria, quello infuocato in località Santa Maria di Mugnano e quello sul Canaletto, nell’area di San Matteo. L’altra notte, verso l’una è stato un automobilista a dare l’allarme e a mobilitare i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che dovranno indagare sul questo episodio.

Stefano Totaro


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